Red Bull, Horner gongola: Verstappen consegna anche un record

La Red Bull si gode la vittoria del titolo mondiale di Max Verstappen, e Christian Horner non ha nascosto la sua gioia. Ecco le sue parole.

Il Gran Premio del Giappone ha regalato il titolo mondiale piloti a Max Verstappen, che si è imposto per la prima volta a Suzuka. Sergio Perez ha completato l’ennesima doppietta Red Bull, approfittando dell’assurda penalità rifilata a Charles Leclerc, e proprio questi 5 secondi aggiunti al monegasco a fine gara hanno permesso all’olandese di festeggiare il mondiale proprio oggi.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

C’è da dire, come giustamente sottolineato da Mattia Binotto, che quanto visto oggi sa davvero di atto deliberato, fatto per far vincere la Red Bull proprio a casa della Honda. Occorre analizzare attentamente quanto accaduto, al netto della clamorosa superiorità di Verstappen e della RB18 anche in condizioni di pista bagnata.

All’ultima curva, Leclerc era chiaramente davanti a Perez, ed è arrivato lungo tagliando la chicane. Charles non ha avuto alcun vantaggio nel compiere tale manovra, rientrando e tenendo dietro il messicano, che ha subito iniziato a lamentarsi via radio. L’episodio è stato messo immediatamente sotto investigazione dai commissari, che non si sono fatti problemi a penalizzarlo, facendolo scalare al terzo posto.

Il tutto è stato assolutamente vergognoso, dal momento che i giudici non hanno neanche aspettato di parlare con i piloti per avere una loro versione, cosa che invece era accaduta a Singapore, dove Perez era stato graziato. Davvero indegno e privo di senso il comportamento di chi di dovere, a causa di una FIA che non è minimamente in grado di gestire tali situazioni.

Il team di Milton Keynes ha confermato per l’ennesima volta il proprio strapotere politico, mentre la Ferrari è costretta a masticare amaro. Inoltre, il tutto non fa che togliere valore al titolo di Verstappen, che anche oggi ha guidato in maniera celestiale, con la RB18 che ha distrutto la Rossa nella gestione delle gomme.

Leclerc è arrivato in parco chiuso con le gomme anteriori che erano ormai diventate delle slick, mentre quelle delle vetture anglo-austriache erano in condizioni perfette. Super Max aveva un passo di circa 2 secondi al giro più veloce con le Intermedie, ed aveva rifilato circa 27 secondi al monegasco in una gara durata poco più di mezz’ora.

La differenza, anche oggi, è stata imbarazzante, anche se Leclerc potrebbe averci messo del suo distruggendo le gomme nei primi giri, come sottolineato da Binotto. Charles ha dato il 100%, ma a volte è bene gestire al meglio gli pneumatici ed attendere il corso degli eventi, anche se contro Verstappen non c’era proprio nulla da fare.

Red Bull, Christian Horner è raggiante per il titolo

Sesto titolo piloti della storia per la Red Bull, il secondo consecutivo per Max Verstappen dopo i quattro ottenuti da Sebastian Vettel tra il 2010 ed il 2013. Tralasciando per un attimo le polemiche e la farsa Budget Cap, dobbiamo complimentarci con questo ragazzo che sta scrivendo la storia del motorsport, e che come alcuni giganti del passato come Nelson Piquet, Ayrton Senna, Alain Prost, Damon HillMika Hakkinen, Michael Schumacher e Sebastian Vettel ha portato a casa un titolo a Suzuka.

Si tratta della pista più difficile e tecnica del mondiale, e Verstappen e la Red Bull hanno dominato la scena. Al termine della gara, il team principal del team di Milton Keynes, Christian Horner, non ha nascosto la propria gioia, sottolineando gli aspetti che hanno fatto la differenza.

Ecco le sue parole a “SKY Sports F1 UK“: “Devo dire che nessuno di noi si attendeva che potessero essere dati tutti i punti. Credevamo che ci potesse mancare ancora un punto, cosa che avrebbe rimandato tutto il discorso ad Austin. Per noi è comunque una grande gioia, una soddisfazione difficile da esprimere“.

Horner ha poi aggiunto:Per noi è anche un record, abbiamo vinto 14 gare in stagione e Max ha vinto in maniera dominante. Siamo stati bravi a rispondere alle difficoltà delle prime gare, ce lo meritiamo tutti. Ci siamo adattati alle nuove regole in maniera fenomenale e non era affatto facile azzeccare il tutto. Max è davvero maturato tanto in confronto allo scorso anno, si merita il mondiale al massimo“.

Anche il Super-consulente della squadra anglo-austriaca, Helmut Marko, ha detto la sua ai microfoni di “Viaplay“: “Secondo i nostri calcoli, Max aveva bisogno di un altro punto in più, non ci aspettavamo davvero di vincere il titolo qui, è stata una bella sorpresa. Ora è campione e siamo molto felici, ma non possiamo festeggiare. La gara di oggi è stata molto confusa, ma abbiamo un volo tra poche ore ed appuntamenti molto importanti. Festeggeremo tra poco“.