Wolff salterà diversi GP del 2023: svelata la ragione dietro questa scelta

In Mercedes si stanno organizzando per il prossimo campionato di F1. E il boss Wolff sembra avere già le idee chiare su ciò che farà.

Quello che scatterà dal Bahrain il prossimo 5 marzo sarà il calendario più lungo della storia del Circus. Saranno infatti ben 24 gli appuntamenti che vedranno i piloti iscritti sfidarsi sui circuiti di tutto il mondo. Un numero importante. Secondo alcuni eccessivo. Non solo per il carico di lavoro sulle spalle dello staff, ma altresì per l’effetto dequalificante del valore del Mondiale in sé, proprio a causa della presenza dei gran premi quasi ogni fine settimana.

Toto Wolff (Ansa Foto)
Toto Wolff (Ansa Foto)

In tanti, in questi ultimi anni, hanno tentato di convincere la dirigenza dello sport. Nella fattispecie Liberty Media. Che quella non fosse la direzione giusta da seguire. Ma non è servito a nulla. Non sono bastati gli appelli del corridori, preoccupati per le sorti del personale dei vari team. Come sono state inutili le voci dei meccanici che hanno denunciato il ricorso a medicine di ogni genere per restare vigili e operativi durante gli estenuanti weekend.

The show must go on. Sempre e comunque. Alla faccia di tutto e di tutti. E non tanto per lo spettacolo. Quanto per gli introiti che porta con sé.

D’altronde il 2022 si sta rivelando una cartina di tornasole. Ogni tracciato toccato dalla F1 sta registrando il pienone. Un po’ per il ritorno alla competitività della Ferrari. Un po’ per una battaglia leggermente più viva e vivace per il successo.

Le auto ad effetto suolo e l’imprinting dato dal capo Stefano Domenicali evidentemente ha convinto. Specialmente i più giovani, che magari capiranno meno della metà di motori e meccanici dei loro coetanei di venti o trent’anni fa, ma con i social hanno dimestichezza e si sono trovati subito a proprio agio con il nuovo tipo di narrazione.

Wolff alza bandiera bianca

Dunque, se per i fan tutto questo correre può essere intrigante e interessante, chi sta dall’altro lato della barricata, ovvero i driver, i vertici delle scuderie e i membri delle stesse, non possono pensarla uguale. Ognuno ha una vita fuori. E tra spostamenti e periodo effettivo della manifestazione, rischiano di azzerarla o rovinarla.

Anche perché il responsabile del muretto Mercedes Toto Wolff, ha reso noto che l’annata ventura lo vedremo nel box più di rado. Marito e padre, il manager austriaco sosterrà il suo team da casa.

Comincerò a mancare ad alcuni round. In ogni caso l’intera squadra dovrà farsi delle domande sulla questione perché è impensabile assistere a tutti quelli in programma, che tra l’altro si dipaneranno in un arco di nove mesi“,  ha espresso il suo ragionamento.

Ovviamente chi è al volante non potrà esimersi di partecipare, ma i dipendenti delle aziende che, normalmente fanno orario d’ufficio, potranno organizzarsi diversamente. TPer quanto concerne le Frecce d’Argento, il 50enne ha annunciato che verrà data vita ad un turnover, così da dare la chance a tutti di rifiatare.

Non essere in pista, non significa comunque essere assenti“, ha poi messo le mani avanti. “Seguirò tutto dal quartier generale di Brackley, compresi i briefing tecnici. Questo sistema sarà valido anche per gli altri collaboratori“, ha infine assicurato.