Hamilton, amarezza in Giappone: la Mercedes ha un enorme problema

La Mercedes non è mai esistita nelle qualifiche di Suzuka, con Lewis Hamilton che scatterà sesto. Ecco le sue parole a fine giornata.

Una Mercedes che ha giocato il ruolo della comprimaria ha concluso in sesta ed ottava posizione le qualifiche del Gran Premio del Giappone. Lewis Hamilton si è piazzato in terza fila, battuto anche dall’Alpine di Esteban Ocon. Ancora peggio è andata a George Russell, il quale si è ritrovato battuto anche da Fernando Alonso, che ha confermato la grande competitività del team di Enstone qui a Suzuka.

Hamilton (LaPresse)
Hamilton (LaPresse)

Il sette volte campione del mondo ha girato in 1’30”261 con gomma Soft, prendendosi ben oltre otto decimi da Max Verstappen e dalla sua Red Bull, ma anche dalle due Ferrari di Charles Leclerc e Carlos Sainz. Il team di Brackley aveva iniziato alla grande questo fine settimana, dominando le prove libere del venerdì disputate sotto la pioggia.

Hamilton e Russell hanno lavorato sul passo gara nell’ultima sessione di libere del sabato mattina, non simulando la qualifica, e forse hanno pagato questa scelta. Le due frecce d’argento hanno accusato un distacco pesante, visto che l’ex Williams è ad oltre un secondo, e con soli due decimi di vantaggio sull’Aston Martin di Sebastian Vettel.

Le premesse erano ben diverse per la Mercedes, anche se va detto che la pista di Suzuka non è certo la migliore per questa vettura. Infatti, da queste parti è fondamentale avere una grande efficienza aerodinamica, ovvero il punto di forza della Red Bull, ma lo stesso discorso era valido anche a Silverstone, dove Sir Lewis fece una grandissima gara chiudendo sul podio.

Va detto che il punto di forza di questa monoposto è sempre stato il passo gara e non la qualifica, per cui aspettiamo a dare per morti i due alfieri britannici. Tuttavia, un distacco così grande non può mandare a dormire Lewis e George carichi di ottimismo, anche se la gara dovrebbe disputarsi sotto la pioggia, e questa è invece una buona notizia per gli anglo-tedeschi.

Come detto, le Mercedes sono state velocissime nelle libere disputate sul bagnato, con Russell che aveva rifilato quasi un secondo a Verstappen e Sergio Perez. Sul fondo umido, le frecce d’argento avevano trovato un ottimo bilanciamento, ed è chiaro che avranno bisogno di condizioni difficili per sperare di dar battaglia ai primi.

L’obiettivo della Mercedes di recuperare sulla Ferrari nel mondiale costruttori sta via via svanendo, visto che dopo Singapore il gap è tornato a ben 66 punti, ed a Suzuka potrebbe arrivare il colpo di grazia per gli uomini di Toto Wolff. Tuttavia, ci son ben 53 giri da affrontare ed in Giappone i colpi di scena sono sempre all’ordine del giorno.

Hamilton, tutta la sua delusione dopo le qualifiche

In casa Mercedes c’è poca voglia di sorridere dopo le qualifiche del Gran Premio del Giappone. Lewis Hamilton ha dominato da queste parti in ben quattro occasioni, mentre il team di Brackley è imbattuto qui da quando è iniziata l’era ibrida, con ben cinque vittorie su altrettante gare disputate dal 2014 al 2019.

Ora, sembra davvero difficile pensare che questa supremazia possa proseguire, con la Red Bull che vuole tornare al top a Suzuka dove non vince dal 2013, ai tempi di Sebastian Vettel, mentre la Ferrari è a digiuno dal 2004, quando si impose Michael Schumacher. Sir Lewis cercherà di dare il massimo, nella speranza che il meteo mescoli le carte.

Hamilton ha commentato quanto accaduto in qualifica alla stampa: “Ci aspettavamo di non avere il passo per giocarci un risultato importante in qualifica come la pole position o la prima fila, ma è irrealistico anche pensare alla vittoria. Le Red Bull e le Ferrari sono di un altro livello a Suzuka, e la Mercedes soffre dei limiti strutturali che non ci hanno mai permesso di essere realmente competitivi in questa stagione“.

Il sette volte campione del mondo è amareggiato: “Per me è stato bello guidare e mi sono divertito, ma purtroppo siamo ancora lontani per pensare di potercela giocare con loro. Stiamo spingendo tanto e siamo molto competitivi in curva, la macchina risponde davvero bene nei tratti misti, ma siamo lenti sul rettilineo e qui paghiamo molto questa difficoltà. Mi auguro che in gara saremo più vicini, e vedremo cosa ci riserverà il meteo“.

Lewis è costretto a guardare alle Alpine, con Esteban Ocon che scatterà subito davanti alla Mercedes meglio piazzata in classifica: “Non penso che saremo in grado di infastidire i primi, ma mi auguro che avremo abbastanza ritmo per battere almeno le Alpine. Voglio solo fare meglio rispetto a Singapore, è l’obiettivo minimo“.