Perez, durissima risposta alle accuse: Checo fa discutere

Sergio Perez arriva a Suzuka dopo la splendida vittoria di Singapore. Il messicano è rilassato, ma risponde a chi lo ha criticato.

Il Gran Premio del Giappone torna in calendario da tre anni, e come nel 2018 verrà sponsorizzato dalla Honda. Sembra davvero tutto apparecchiato per la grande festa della Red Bull, che grazie a Max Verstappen e Sergio Perez potrà chiudere i conti mondiali con ben quattro gare di anticipo, in entrambe le classifiche.

Perez (ANSA)
Perez (ANSA)

Il messicano proviene dallo splendido successo di Singapore, dove si è imposto resistendo per ben due ore agli attacchi della Ferrari di Charles Leclerc. Checo ha costruito il suo trionfo al via, scavalcando il monegasco per poi riuscire a non sbagliare nulla nonostante la pressione del rivale.

Il momento più critico della gara di Perez è stato sicuramente quello relativo alla ripartenza dall’ultima Safety Car, quando tutti montavano gomme Medie slick. In quella fase, Leclerc era apparso decisamente superiore ed ha avuto a disposizione anche il DRS per cercare di passare, mentre Sergio si lamentava di un problema al motore, poi risolto in pochi giri.

Nonostante la differenza di passo, il sudamericano è riuscito a difendersi rintuzzando gli attacchi di Charles, che dopo un piccolo lungo ha perso performance nelle gomme perdendo terreno. La vittoria di Checo è stata strepitosa, ma in seguito sono venute fuori vagonate di polemiche per il suo “infringement” sotto Safety Car, che è stato messo sotto investigazione dalla direzione gara.

La decisione è arrivata dopo la gara, ed ha visto Sergio penalizzato di cinque secondi e con una reprimenda. Ovviamente, il risultato finale non è cambiato, dal momento che il portacolori della Red Bull aveva un vantaggio ben più largo su Leclerc, potendo conservare la seconda vittoria stagionale.

Tralasciando le polemiche per l’ennesima farsa ordita dalla FIA, c’è da dire che la sua gara è stata eccezionale e che ha corso da campione vero, anche se le regole esistono e la penalità sarebbe stata più che meritata. In Giappone, Checo vorrà confermare quanto di buono fatto vedere a Singapore, dove ha posto fine ad un periodo molto difficile.

Perez, ecco le sue sensazioni alla vigilia di Suzuka

Sergio Perez è arrivato a Suzuka dopo pochi giorni dal trionfo di Singapore, risultando, per questo, uno degli uomini più adocchiati del momento nel paddock giapponese. Il messicano ha parlato nel classico incontro con la stampa del giovedì, parlando in maniera piuttosto dura delle critiche che gli erano arrivate nell’ultimo periodo.

Ecco le sue parole: “Credo che faccia parte della carriera di ogni pilota avere un momento negativo, ma io credo di subire così tante critiche solo perché vengo dall’America Latina, accade spesso che chi è originario di quella parte del mondo subisca tali comportamenti. Ammetto che alcune gare sono andate male, ma non si può dire che io abbia fatto schifo nell’arco di tutta la stagione“.

Perez ha aggiunto: “Alcuni miei colleghi affrontano momenti simili al mio, ma nessuno ne discute o si interessa di loro. Tuttavia, credo che certe cose mi spingano soltanto ad andare avanti e fare ancor meglio, le critiche mi motivano molto e sono pronto a rispondere sul campo, come ho già fatto a Singapore domenica scorsa“.

Purtroppo, capita spesso che mi venga detto che sono un messicano pigro, non vengo preso seriamente. Sembra quasi che perché vengo da quel paese io non possa battagliare con i più forti, ma io sono qui per dimostrare il contrario e che posso farcela, e voglio continuare anche nelle prossime gare“.

C’è da dire che Checo non le ha mandate a dire, ma va fatto notare un aspetto: il messicano ha affrontato un periodo negativo, ma a Singapore sembra essere tornato quello di inizio anno, che a volte metteva in difficoltà anche un certo Max Verstappen. Il suo ritorno al top ha incuriosito i giornalisti presenti a Suzuka.

Come ho fatto a tornare veloce? Ho svolto un duro lavoro assieme agli ingegneri, guardavamo spesso tutti i dati e cercavamo di capire cosa fosse accaduto. Ora qualcosa è davvero cambiato, sia io che il team abbiamo capito al meglio cosa possiamo fare l’uno per l’altro, e tutto ciò non può che far migliorare le cose. Siamo pronti per un bel finale di stagione e speriamo di vincere ancora

La Honda? La nostra è stata una partnership fantastica, siamo cresciuti davvero tanto insieme“. Da Suzuka in poi, sulle Red Bull e le AlphaTauri tornerà la scritta Honda sulle monoposto al posto di quella HRC che era presente sin da inizio anno. La collaborazione si sta rafforzando ed i rivali sono avvisati.