Da Leclerc ad Alonso, tutti contro i furbetti: Red Bull messa all’angolo?

Alla vigilia del weekend del Giappone il tema “tetto di spesa” è il più dibattuto anche tra i piloti. E Leclerc reclama il pugno di ferro.

Come c’era da aspettarsi non appena arrivati nel paddock di Suzuka i protagonisti del Circus sono stati subissati di domande sul budget cap e sulla sentenza definitiva della FIA posticipata al prossimo 10 ottobre. La questione è esplosa una settimana fa a Singapore quando il team principal della Mercedes Toto Wolff ha diffuso delle informazioni riservate, di cui non si conosce la veridicità, a proposito della presunta violazione da parte di Aston Martin e Red Bull del limite di 145 milioni di dollari di spesa imposto dal regolamento per il 2021.

Charles Leclerc (Ansa Foto)
Charles Leclerc (Ansa Foto)

Una bomba, quella del manager di Vienna, sganciata proprio in corrispondenza con la potenziale vittoria del titolo iridato di Verstappen, a cui la Federazione ha replicato piccata definendo via comunicato certe indiscrezioni come “prive di fondamento”.

Ma ovviamente le parole hanno un peso. E anche il solo sospetto dell’infrazione ha cambiato completamente l’orientamento dei discorsi mediatici, ora tutti concentrati su un affaire che, se confermato, potrebbe avere delle conseguenze pesanti. Non si sa ancora se retroattive.

Leclerc severo con chi ha sbagliato

A tal proposito, in linea con i commenti rilasciati a Marina Bay dai suoi direttori Mattia Binotto e Laurent Mekies, il ferrarista Charles Leclerc ha dato prova di intransigenza, domandando alla Federazione una pena esemplare.

Se spendi di più, sei più veloce. Ed è ovvio che se sbagli devi essere punito“, ha affermato in conferenza. “Non sono io a poter decidere la punizione. In ogni caso ho piena fiducia che i federali sapranno applicarne una adeguata“.

Non meno duro si è mostrato Fernando Alonso. Per lo spagnolo dell’Alpine certe furbate non dovrebbero essere ammesse o giustificate.

Si tratta di una questione difficile“, ha dichiarato. “Noi come piloti abbiamo fiducia nelle nostre squadre. E non controlliamo certi aspetti. Anche per questo ritengo che la F1 debba essere severissimi, così da garantire che tutti corrano in modo corretto“.

Concorde con l’opinione del due volte iridato Sebastian Vettel, protacolori di una delle due scuderie indiziate,  ha ribadito la totale estraneità di chi si trova al volante circa l’eventuale utilizzo di risorse extra. “E’ necessario che vengano effettuate tutte le dovute verifiche e con una certa serietà. In quanto qualsiasi disciplina ha l’obbligo di mantenersi credibile e di dare a ciascun partecipante l’opportunità di vincere“, ha asserito pur sostenendo che l’area delle spese presenta comunque delle zone grigie trattandosi di una materia complessa.

Verstappen fa finta di niente

Infine non poteva mancare il parere di Mad Max, ovvero di colui che più di ogni altro è stato tirato in ballo dalle chiacchiere. Cercando di mantenere la sua consueta freddezza l’olandese ha fatto spallucce.

Le speculazioni sul tetto di spesa non mi infastidiscono“, si è sforzato di fare il “macho”, mostrando di non temere l’eventuale squalifica dalla generale conduttori della passata stagione. “E’ qualcosa che riguarda l’equipe. Il mio compito è solamente concentrarmi sul mio lavoro“, ha tagliato corto virando il discorso sul ritorno del marchio Honda  sulle fiancate, nonostante il fornitore nella power unit non collabori più con loro in veste ufficiale.

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