MotoGP, Jorge Martin al settimo cielo: c’è però un grande rimpianto

Il pilota del team Pramac, Jorge Martin, ha concluso al secondo posto. Lo spagnolo è tornato sul podio dopo diverse gare.

Il madrileno non saliva sul podio dal Gran Premio di Catalogna. Stavolta non è una seconda posizione, ma una medaglia di bronzo. La sedicesima prova della stagione ha riservato meno sorprese rispetto a quelle che si aspettavano i fan. Jorge Martin e Jack Miller hanno bruciato, inizialmente, le KTM di Brad Binder e Miguel Oliveira, oltre alla Honda di Marc Marquez. Quest’ultimo ha retto bene sulla durata, ma non è riuscito a concludere sul podio neanche dopo la pole di Motegi. Jack Miller ha fatto una gara perfetta, sfruttando al massimo la mescola dura.

Jorge Martin (Ansa Foto)
Jorge Martin (Ansa Foto)

Jorge Martin ha cercato di tenere il ritmo dell’australiano nella prima fase di gara, ma la mescola media alla lunga non ha retto il passo del rivale. Jack Miller ha fatto la cosiddetta prestazione della vita. Si è sentito tutt’uno con la moto, dando un distacco enorme al pilota del team Pramac. Nel finale il madrileno è stato anche superato dalla KTM di Brad Binder. Il sudafricano ha fatto la scelta giusta in merito alla gomma, portando a casa uno straordinario risultato per la casa austriaca. Anche se non è riuscito a difendere la seconda piazza, tuttavia lo spagnolo è stato contentissimo del risultato. Dopo la pausa estiva JM stava facendo una gran fatica, anche perché la scelta di promuovere nel team ufficiale Enea Bastianini lo aveva un po’ demotivato. MotoGP, Capirossi cuore Ducati: sentite cosa ha detto sui team order.

Lo spagnolo lo aveva confessato in press conference qualche gara fa. Non si aspettava di dover rinunciare alla possibilità di salire in sella alla Rossa nel 2023. L’occasione gli è sfuggita, però, anche per demeriti suoi perché non è riuscito a trovare continuità. Lo scorso anno il centauro della Pramac ha concluso con quattro podi, mentre quest’anno non ha mai vinto e ha ottenuto due secondi posti e ora una terza piazza in Giappone. Sull’asciutto ha fatto il massimo con la sua mescola. In ogni caso per lui è un ottimo risultato e, nella prossima stagione, avrà il medesimo materiale tecnico per lottare con le Desmosedici ufficiali. Ora il centauro è apparso più rilassato e i risultati sono arrivati.

MotoGP, Jorge Martin al settimo cielo

Prima del podio, Martin ha dichiarato: “E’ passato un po’ di tempo dall’ultimo podio. Sono molto fiero e grato per la squadra e per la famiglia. E’ davvero una sensazione incredibile, ero un pò incerto sul posteriore e probabilmente la gomma dura sarebbe stata la scelta migliore. Avrei forse potuto lottare per la vittoria con quella o comunque va benissimo. Ci voleva questo risultato dopo un pò di tempo. Ci siamo goduti la gara e si è dimostrato un ottimo circuito per me”. In classifica il centauro è risalito in ottava posizione, davanti a Maverick Vinales e Alex Rins. Il suo teammate, Johann Zarco, ora è a soli 18 punti.

Ai microfoni di Sky, Martinator ha aggiunto: “Sono contento della gara di oggi. E’ stata comunque difficile ed è passato del tempo dall’ultimo podio. Sono comunque felice del terzo posto, ma penso che abbiamo sbagliato sicuramente la gomma”. Martin è stato l’unico dei piloti davanti con la media, al riguardo lo spagnolo ha aggiunto: “Era molto difficile decidere perché abbiamo fatto solo l’FP1 sull’asciutto e il warm up che è stato molto importante. Sicuramente se nel warm up avessi provato la mescola hard sarei andato su quella, però ho girato sulla media e sono andato anche molto forte. Pensavo che potevo tenere un po’ più, ma quando mancavano 14 giri, non avevo tanto grip, spinnavo molto sul dritto, staccavo tardissimo e, comunque, era molto difficile fare bei tempi. Ho provato a tenere Brad un pò lontano però avrei dovuto rischiare troppo per tenermi stretta la seconda posizione e alla fine era quello che si poteva fare oggi”.

Il terzo posto ha ridato, comunque, il sorriso allo spagnolo. “In questo week end sono più rilassato, quando siamo fuori dall’Europa non abbiamo tanto da fare, posso stare più tranquillo e passare molto più tempo con il team e questo penso sia un ambiente molto positivo. Anche andare forte rende l’ambiente positivo. Qua sono andato veramente veloce e dopo Barcellona avevamo un po’ perso la strada, tutto insieme questo ambiente e una moto che mi piace alla fine andiamo forte. Penso che con la gomma giusta potevo lottare per la vittoria, ma comunque son contento e penso che stiamo lavorando bene e stiamo facendo passi in avanti”.