Ferrari, quanto guadagnava Gilles Villeneuve? Era una cifra pazzesca

L’Aviatore Gilles Villeneuve è stato tra i piloti più amati di sempre. Il canadese non ha mai vinto il titolo mondiale. Ecco quanto prendeva in Ferrari.

Tra le dinastie storiche della F1 non si può non citare quella dei Villeneuve. Il pilota canadese ha scritto pagine indelebili del libro della F1. Gilles, scomparso prematuramente, ha lasciato un segno indelebile. Il suo stile di guida, tra sorpassi e funambolismi unici, ha fatto scuola. La stampa italiana lo soprannominò “l’Aviatore” per via dei suoi numerosi crash in pista, ma Gilles era dotato di un coraggio unico.

Gilles Villeneuve (Ansa Foto)
Gilles Villeneuve (Ansa Foto)

Oggi apprezziamo ed esaltiamo le gesta di Hamilton, Verstappen e dei piloti della Ferrari, ma all’epoca le difficoltà e i rischi connessi ad una guida al limite erano, nettamente, più elevati. La F1 ha cambiato pelle rispetto all’epoca in cui i cavalieri del rischio si davano battaglia. La carriera di Gilles non fu lunghissima, purtroppo, a causa della prematura scomparsa. Gilles iniziò a correre con le motoslitte col fratello Jacques, insieme al quale si era allenato sin da bambino. L’animo del pilota emerse in alcune gare di accelerazione con cui partecipò, insieme a Jacques Senior, con la loro auto privata, una Ford Mustang del 1967. La passione lo spinse ad iscriversi alla Jim Russell Racing School presso il circuito di Mont-Tremblant per ottenere la licenza di pilota.

L’amore per le corse lo spinse a vendere la propria casa, per partecipare al campionato regionale di Formula Ford del 1973 ottenendo un immediato trionfo e conquistando sette successi con una vettura datata. Si affermò anche in Formula Atlantic, dove strappò il suo primo riconoscimento nel 1975. In occasione di una gara minore, il Gran Premio Trois Rivieres, fu in grado di mettersi alle spalle l’allora campione di F1 del 1976 James Hunt. Il direttore sportivo della McLaren, Teddy Mayer, fiutò il talento del canadese e organizzò dei test, ma il destino volle che il nome di Gilles si legasse a filo doppio a quello della Scuderia di Maranello.

Il contratto di Gilles Villeneuve con la Ferrari

Dopo aver debuttato in McLaren con la terza auto, il pilota canadese finì alla corte di Enzo Ferrari. Il driver corse dal 1977 al 1982 con le vetture di Maranello, conquistando 6 GP e 13 podi complessivi prima di perdere la vita in modo tragico a soli 32 anni. Le stagioni 1980 e 1981 non furono, particolarmente, esaltanti in termini di risultati. Il pilota concluse con un 14° e un 7° posto nella classifica generale. La stagione 1982 non era iniziata bene. Gilles, dopo il secondo posto di San Marino, aveva bisogno di un grande risultato sul circuito di Zolter.

Al sabato, nel corso delle qualifiche, morì, a seguito di un incidente, il pilota canadese della Ferrari Gilles Villeneuve. La perdita lasciò un vuoto incolmabile nel cuore di tutti i tifosi del Cavallino. Il suo nome, ancora oggi, a distanza di 40 anni conserva un qualcosa di magico e leggendario. Il pilota è una delle leggenda della F1, scomparso prematuramente per un grave schianto in Belgio. Enzo Ferrari dirà: “Il mio passato è pieno di dolore e di tristi ricordi: mio padre, mia madre, mio fratello e mio figlio. Ora quando mi guardo indietro vedo tutti quelli che ho amato. E tra loro vi è anche questo grande uomo, Gilles Villeneuve. Io gli volevo bene”. Enzo Ferrari, in arrivo un nuovo film: ecco chi sarà l’attore principale.

Il pilota, secondo una indiscrezione ripresa da money.it, guadagnava una cifra molto elevata per gli standard dell’epoca. Enzo Ferrari per convincerlo a firmare per il Cavallino gli offrì un contratto da 75mila dollari all’anno più una percentuale sugli sponsor. Piero Ferrari, quel retroscena su Gilles Villeneuve: stenterete a crederci. Il talento del canadese fu una delle chiavi per la conquista del titolo di Scheckter nel 1979. Prima dei trionfi targati Michael Schumacher, la Ferrari affrontò ventuno anni molto difficili senza titoli piloti.