Marquez, altro che profilo basso: sentite cosa ha in testa

Marc Marquez ha chiuso in sesta piazza le prove libere del Gran Premio del Giappone. Ecco il suo commento su quanto visto in pista.

Una giornata di prove libere inusuale quella che si è vissuta sul tracciato di Motegi, dove andrà in scena il Gran Premio del Giappone. La MotoGP ha infatti disputato una sola sessione da 75 minuti, a causa dei problemi logistici causati dalla lunghissima trasferta che le squadre hanno dovuto affrontare, visto che domenica scorsa si è corso ad Aragon. Nel paese del Sol Levante non si correva da tre anni, con l’edizione del 2019 che fu cannibalizzata da Marc Marquez.

Marquez (ANSA)
Marquez (ANSA)

Lo spagnolo è arrivato qui a Motegi con tanta voglia di riscatto dopo quanto accaduto pochi giorni fa, con il doppio contatto del primo giro con Fabio Quartararo e Takaaki Nakagami che lo ha costretto al ritiro dopo un solo giro. Il venerdì giapponese è stata la classica giornata dai due volti per l’otto volte campione del mondo del Motomondiale, visto che le prestazioni sono state positive, ma non altrettanto i suoi riscontri fisici.

Marquez ha chiuso in sesta posizione girando in 1’44”656, chiudendo a 147 millesimi dalla Ducati di Jack Miller che ha messo a referto il miglior tempo. L’equilibrio in pista è stato impressionante, con la top ten racchiusa in meno di tre decimi, che separano l’australiano dal decimo tempo di Maverick Vinales sull’Aprilia.

Marc ha fatto segnare un buon tempo, ma la regia lo ha inquadrato più volte nei momenti in cui si toccava la spalla destra, una scena che ad Aragon non avevamo mai visto. Si sapeva che la pista di Motegi sarebbe stata molto dura sul fronte fisico, e Marc se ne è accorto sin dalle primissime battute nelle prove libere.

Tutto ciò non dovrebbe essere un problema per la giornata del sabato, ma alla domenica, sulla durata della gara, la situazione rischia di poter cambiare. La Honda ha vissuto comunque una giornata positiva, visto che subito dietro al nativo di Cervera si è issato il compagno di squadra Pol Espargaró, posizionatosi a soli 22 millesimi dal suo “capitano”.

Il rider di Granollers non si affacciava così in avanti praticamente da inizio stagione, e questa è solo che una notizia positiva per la RC213V, che sembra essersi ben adattata alla pista di casa. Per domani e domenica si attende l’arrivo della pioggia, e queste due prestazioni dei piloti ufficiali potrebbero aver già blindato il passaggio diretto alla Q2, mentre altri come Johann Zarco ed Enea Bastianini avranno i loro problemi in caso di pista bagnata.

Marquez, ecco le sue parole dopo la fine delle libere

Il venerdì di prove libere del Gran Premio del Giappone ha regalato grande spettacolo, con Marc Marquez che ha intenzione di ben figurare sulla pista dove ha dominato nelle ultime due edizioni del 2018 e del 2019. Le prestazioni non sembrano preoccupare, mentre la spalla destra potrebbe creare qualche grattacapo di troppo.

Il rider iberico non aveva patito alcun dolore nelle sessioni di Aragon, anche se è poi mancata la prova della gara a causa del ritiro arrivato alla fine del primo giro. Motegi è probabilmente la pista più dura di quelle rimaste in calendario, e per lui sarà un test davvero importante in chiave futura.

Marquez ha parlato alla stampa al termine del venerdì di prove libere, raccontando quelle che sono state le sue sensazioni alla guida: “Sapendo che domani avrebbe piovuto, sono sceso in pista dando subito il massimo. Questa era una sessione molto importante ed io voglio entrare almeno in Q2, direi che è il nostro obiettivo minimo, ma per farlo occorreva andar forte sin da oggi visto che le previsioni non sono buone per il sabato“.

Questo potrebbe essere un problema per Enea Bastianini, che invece è rimasto fuori dalla top ten a causa di una caduta nei minuti finali. Marc ha poi concluso: “Devo dire che, almeno per ora, ho delle sensazioni molto buone, anche se so che la corsa sarà lunghissima e molto dura dal punto di vista fisico. Siamo competitivi sia sui brevi rettilinei, ma anche su quelli più lunghi. Tuttavia, non possiamo di certo rilassarci ed è tassativo proseguire nel nostro lavoro di crescita“.

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Il nativo di Cervera è consapevole dei limiti della Honda, ma anche di quelli fisici di cui ancora risente. La speranza è che possa finalmente avere una gara lineare, in modo da valutare al meglio quello che è stato il suo recupero. La pioggia sarà un bel fattore, e con ogni probabilità domenica avremo una corsa bagnata. La lotta è già iniziata.