Alonso come l’ultimo Valentino Rossi? In Aston Martin ci vanno giù pesante

Alonso viene definito un personaggio scomodo sul viale del tramonto. Ma il boss di Aston Martin prova a “prevedere” il rapporto con lo spagnolo.

La F1 il prossimo anno sarà orfana di un pluricampione del mondo. Non ci sarà più infatti Sebastian Vettel, che con un anno di ritardo rispetto a Kimi Raikkonen ha deciso di appendere il casco al chiodo, almeno per quanto riguarda questa categoria. Una decisione ragionata quella del tedesco, che già lo scorso anno aveva cominciato a riflettere sul suo futuro dopo il salto non troppo fortunato in Aston Martin, che doveva rilanciarlo dopo le ultime stagioni in chiaroscuro con la Ferrari. I risultati della prima metà di stagione, ancora una volta al di sotto delle attese, hanno fatto maturare nel quattro volte campione del mondo la decisione che è meglio dire basta. Anche se, a dire il vero, nelle ultime settimane è circolata voce che l’addio sia dovuto non a una scelta personale ma a un siluramento da parte del team stesso.

Fernando Alonso (ANSA)
Fernando Alonso (ANSA)

Sta di fatto che Aston Martin ha deciso che per sostituire il tedesco l’uomo giusto è un altro “vecchietto terribile” come Fernando Alonso, reduce da un’esperienza in Alpine abbastanza traumatica, visto che il confronto con Esteban Ocon è stato quasi sempre a favore del francese, mentre con il team sembra non essere mai sbocciato un vero amore, tanto che diverse volte lo scontro è stato anche verbale via radio. La decisione poi di passare in Aston Martin sembra aver preso in contropiede la squadra francese, tanto che i malumori sono aumentati.

Uno “scomodo” Alonso? Aston Martin dice la sua

C’è chi parla già di questa scelta di Fernando come dell’inizio del viale del tramonto, visto che le prestazioni della Aston Martin sembrano essere più quelle di un team che punta a “vivacchiare” in F1 piuttosto che puntare in alto. C’è però anche chi parla di un campione diventato sempre più “divisivo”. Infatti le ultime esperienza raccontano di un pilota che chiede molto dalle sue squadre, tanto da provocare a volte una completa rottura delle relazioni. Proprio come successo in Alpine recentemente.

Addirittura si è parlato di un possibile finale come Valentino Rossi, che nel team Petronas ha vissuto le ultime due stagioni della sua carriera in MotoGP in pratica da isolato in casa. E sull’argomento Alonso è tornato anche il gran capo di Aston Martin, Mike Krack, che a BBC Sport ha ammesso: “Sarà una sfida per noi. Normalmente i piloti con questa esperienza non hanno questa voglia di vincere. Normalmente, questa voglia diminuisce, soprattutto se hanno già vinto. Fernando ha questa combinazione unica di velocità, fame, motivazione ed esperienza. Per noi è il candidato perfetto“.

Poi però ha ammesso: “Lo svantaggio potrebbe essere che se l’auto che forniamo non è abbastanza buona, diventerà difficile. Ma diventa difficile con ogni pilota se l’auto non è abbastanza veloce”. Insomma altro che Alonso “scomodo”. Uno come lui serve per far fare il salto di qualità a un team come Aston Martin che al contrario vuole arrivare in alto: “Pensiamo che avere qualcuno come Fernando sia davvero molto importante per fare il passo successivo come squadra. Devi imparare a gestire i campioni, cosa che abbiamo già fatto con Sebastian. Perché questi piloti sono molto esigenti, sono abbastanza difficili da gestire. Non direi nemmeno che Sebastian è così difficile da gestire se sei trasparente, onesto e diretto. E penso che lo stesso valga per Fernando”.

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Krack poi ha aggiunto: “Sa molto bene quando verrà qui che probabilmente non vinceremo la prima gara insieme. Ma può essere certo che daremo tutto e ascolteremo quello che ha da dire. E se non possiamo dargli qualcosa, dobbiamo dirglielo, in modo aperto e trasparente. Penso che se avremo questo tipo di dialogo, non sarà problematico”. Dunque è il benvenuto in Aston Martin, ma servirà davvero un rapporto sincero, altrimenti le cose potrebbero diventare difficili fin da subito.