MotoGP, Marc Marquez pensa già al 2023: l’obiettivo futuro è chiaro

Dopo quanto accaduto ad Aragon, tutti i riflettori saranno puntati su Marc Marquez. Dopo la quarta operazione alla spalla destra, il centauro è tornato col botto.

Per Marc Marquez la riabilitazione è stata più breve del previsto, a seguito dell’ennesimo intervento chirurgico all’omero. Lo spagnolo, dopo la due giorni di test a Misano, ha scelto di saltare in sella alla RC213V per il Gran Premio d’Aragon. Il fenomeno spagnolo ha dato dimostrazione di tutto il suo ricco repertorio nel weekend spagnolo. Pronti via e subito dei tempi straordinari, nelle prime sessioni di prove libere, e poi salvataggi clamorosi e caduta successiva in FP3, prima di una qualifica sfortunata. Scattato dalla tredicesima posizione, il centauro ha fatto una super partenza domenica scorsa, portandosi in poche curve, davanti a Fabio Quartararo.

Marc Marquez (LaPresse)
Marc Marquez (LaPresse)

Il tocco magico MM93 non lo ha perso, ma neanche quello stile spericolato che tante critiche hanno scatenato in passato. Su questa Honda il Cabroncito dovrà, ancor più di prima, rischiare. Lo spagnolo è quindicesimo con 60 punti, proprio davanti a Takaaki Nakagami, Pol Espargaró e Alex Marquez. La moto giapponese è fanalino di coda. Il feeling con la moto non è ottimale, anche perché la moto è cambiata tantissimo rispetto alle stagioni precedenti. Per la prima volta Marc ha, realmente, fatto molta fatica in sella alla RC213V. In un momento molto complesso per la casa giapponese, Marc è tornato in pista per dimostrare di essere ancora il numero 1. Preso dalla foga, probabilmente, non si è reso conto della pericolosità delle sue azioni ad Aragon.

Il primo crash è avvenuto con Fabio Quartararo. Il campione del mondo della Yamaha non è riuscito ad evitare un tamponamento che avrebbe potuto avere ben altre conseguenze. Lo spagnolo ha perso il posteriore in uscita di curva 4, i due centauri erano praticamente attaccatissimi perché el Diablo era pronto al sorpasso. Lo schianto al suolo è stato pesante, ma Fabio ha riportato solo lievi ferite all’addome. E’ stato molto rischioso l’impatto con la M1 che è ripiombata a tutta velocità sul corpo del francese. Per fortuna Fabio è già in formissima per affrontare la gara di Motegi. E’ andata, decisamente, peggio al pilota del team LCR, Takaaki Nakagami. Il giapponese si è trovato, pochi metri dopo, davanti la Honda di MM93, inchiodata a causa di un problema tecnico. Il crash è stato inevitabile e Nakagami è stato sbalzato dalla moto, finendo per atterrare in pista con tantissimi rider che sopraggiungevano.

Il rischio è stato enorme, ma per fortuna nessun pilota ha centrato il nipponico. Marc ha proseguito, incurante dei possibili danni alla moto, ma poi ha dovuto alzare bandiera bianca. Gli incidenti hanno avuto un impatto rilevante. Dopo il tonfo con Marc Marquez, i medici hanno riscontrato dei danni ai legamenti dell’anulare e del mignolo della mano destra di Nakagami. Si è resa necessaria una operazione chirurgica. L’otto volte campione del mondo è stato sommerso di critiche. Nel Gran Premio del Giappone il #93 sarà l’osservato speciale. Pur non marcando punti da maggio, Marc è ancora il miglior pilota della Honda. Qui trovate tutti gli orari del weekend nel Sol Levante.

Le sensazioni di Marc Marquez

In conferenza Marc ha dichiarato: “Ad Aragon è stato difficile per me, perché una cosa sono i test a Misano, ma l’intensità di una gara, per tutto il weekend, è molto difficile e molto diversa. A Motegi sottoporremo il braccio a un grande stress perché ci sono molte frenate lunghe e forti su curve a destra. Adesso dovremmo riuscire a gestire bene le mie condizioni fisiche. Domenica potrebbe essere un problema e lo capiremo subito dalle prime prove libere”. Ducati, Bagnaia non teme nemmeno Marquez: il dato lo certifica.

Il #94 ha aggiunto: “L’obiettivo di Aragon era quello di macinare chilometri e cercare di finire la gara, però, purtroppo ho fatto solo un giro dopo un’ottima partenza. Sono molto deluso, certo, perché mi sentivo pronto. Credo che tutto sommato sarei stato in grado di gestire il degrado delle mescole, credo che avrei potuto tenere il ritmo sulla distanza. Ho avuto sfortuna, ma anche fortuna perché in entrambe le situazioni, davvero, ci è andata bene che non sia successo niente. Ora ci concentriamo su Motegi. Le cose saranno molto diverse, condizioni meteo diverse. Una gara in meno, ma ve ne saranno altre per fare un po’ di prove in vista del 2023”.

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Ho avuto un po’ di difficoltà nelle libere ad Aragon ma, poi già nel pomeriggio mi son trovato meglio. Ho avuto difficoltà a trovare la posizione naturale sulla moto. Ora ho bisogno di rafforzare la muscolatura per mantenere quello stile di guida per più giri. Speriamo di arrivare a quel livello in queste gare. Per me è stato importante tornare in Giappone, noi siamo costantemente in contatto per mail e per telefono con Honda Hrc, ma in presenza è importante per capire come stiamo lavorando e per motivarsi a vicenda. Ho incontrato il Presidente e tutte le persone più importanti. Sanno esattamente cosa stanno facendo e dove vogliono arrivare e io sono qui per aiutarli a tornare al top”, ha concluso il centauro catalano.