Ducati, Bagnaia non teme nemmeno Marquez: il dato lo certifica

Bisogna tornare al 2019 per fare un parallelismo tra le performance di Pecco Bagnaia e quelle dell’otto volte campione del mondo.

Pecco, lo scorso anno, non è riuscito ad essere costante. Il principale problema è sembrato riproporsi anche in questa annata. Il ducatista inizia sempre piano, per poi crescere alla distanza. Nel 2021 arrivarono quattro trionfi nelle ultime sei gare, ma non bastarono. Determinate fu la caduta sul tracciato intitolato a Marco Simoncelli. A Misano, quest’anno, Bagnaia è stato bravo a domare l’avanzata di Enea Bastianini.

Pecco Bagnaia Ducati (Bonora Agency)
Pecco Bagnaia Ducati (Bonora Agency)

I due si saranno compagni di squadra nella prossima stagione, ma la sfida è già infuocatissima. Il Bestia ha lanciato un messaggio chiaro. Non arriverà nella squadra corse ufficiali per proteggere le spalle a Pecco. La situazione sarà molto diversa nel 2023, ma se Enea avrà mezza chance di vincere un altro Gran Premio in questa annata, di certo, non si tirerà indietro. Il romagnolo è arrivato a centimetri dalla vittoria, infischiandosene delle eventuali dinamiche mondiali di Pecco. Aver retto la pressione del suo futuro teammate, è anche una buona notizia per il ducatista. Tutto può ancora accadere, ma molto dipenderà dalla capacità di mantenere un alto livello di performance nelle restanti sei gare.

Ora Fabio Quartararo non potrà concedersi passi falsi. La vittoria di Pecco a Misano è stata importantissima perché il centauro francese non potrà più pensare solo ad amministrare. Lo scorso campionato si corsero due gare in meno. Dettaglio non di poco conto. Fabio sentì la pressione del ducatista. Pecco fece un bel filotto, mancando la seconda vittoria a Misano per un errore nelle ultime battute. Ora Pecco ha disposizione 6 Gran Premi per provare a cucire il gap nel modo più veloce possibile, per poi costruirsi un mini vantaggio magari per l’ultima tappa a Valencia.

Subito dopo la corsa a Misano, Pecco è esploso di gioia “Piano piano ho spinto, con Enea abbiamo fatto tempi incredibili e il mio migliore è stato l’ultimo. Sono molto felice per questa vittoria partendo dalla quinta posizione. Bastianini? È stato velocissimo, provavo a far tutto per avere del gap per non farmi passare”, ha spiegato Bagnaia. Il confronto è stato accesissimo, come non se ne vedevano da tempo. L’anomalia di questa annata sta nel fatto che i due centauri in testa alla classifica, Pecco e Fabio, raramente si sono contesi una vittoria di un Gran Premio.

Bagnaia, il raffronto con Marquez

Fabio Quartararo, in carriera, ha dimostrato una costanza straordinaria. Anche nelle giornate no il francese riesce a limitare i danni. A Misano è arrivato un quinto posto che lo tiene in testa al mondiale con un vantaggio di 30 punti. Per il pilota della Yamaha i problemi sono arrivati ad Assen. Il crash con Aleix Espargaró, con conseguente penalità a Silverstone, sta pesando come un macigno. I 100 punti consecutivi conquistati da Pecco ora hanno avuto un impatto forte sul piano psicologico. La crescita dell’italiano è stata sorprendente, rispetto ad una prima parte di stagione dove ha sofferto molto il feeling con la nuova Desmosedici GP 2022. Marc Marquez, arriva la rivelazione: ecco come stanno le cose.

Il pilota della Honda si è fatto rivedere in pista in occasione della tappa italiana. L’otto volte campione del mondo sarà protagonista dei test in vista della prossima stagione. Marc si è operato dopo la tappa al Mugello, ma dopo una lunga riabilitazione è pronto a saltare in sella alla Honda. L’ultima stagione dove Marc non ha avuto problemi fisici è coincisa con il suo ottavo sigillo mondiale. Nel 2019 il Cabroncito mise a referto cinque vittorie di fila, conquistando il suo personale record di punti nella classe regina.

Chi riesce a conquistare cinque successi di fila, come accaduto anche a Valentino Rossi in Yamaha, si assicura statisticamente il mondiale. Dopo le vittorie in Olanda, Inghilterra, Austria e Italia, Pecco proverà a conquistare altri 25 punti pesanti in Spagna. Fabio Quartararo non può pensare solo ad amministrare e cercherà di tenersi stretta la leadership del mondiale. La battaglia si preannuncia infuocata. Bagnaia deve battere il ferro finché è caldo, dimostrando di essere all’altezza di campioni come Marquez e Rossi.