Bastianini, che qualifica per la Ducati: c’è solo un rimpianto per Enea

Enea Bastianini ha fatto segnare il terzo tempo nelle qualifiche di Aragon, anche se avrebbe potuto essere ancora più vicino al futuro teammate.

E’ sempre e solo Pecco Bagnaia, nelle ultime settimane, a rubare la scena. Il torinese ha strappato la sua undicesima pole position in MotoGP, la quinta quest’anno. Per ora il ducatista nel 2022 ha vinto 6 gare, di cui le ultime quattro di fila. E’, sicuramente, il grande favorito per domani. Il Bestia, però, non vuole essere da mano, proprio come è accaduto a Misano. Tra i due futuri teammate c’è l’attuale compagno di Pecco, Jack Miller, che si è dimostrato veloce sin dai primi turni di libere.

Enea Bastianini Ducati (Ansa Foto)
Enea Bastianini Ducati (Ansa Foto)

Sarà una sfida pazzesca sul tracciato d’Aragon dove la Ducati ha dimostrato un passo imprendibile per i competitor. Alle spalle dei primi tre si è qualificata l’Aprilia di Aleix Espargaró. L’esperto pilota spagnolo è dovuto anche passare dalla Q1, dove ha preceduto Johann Zarco. Il copione si è ripetuto nel Q2, ma per la quarta e quinta casella. Sesto, invece, il campione del mondo Fabio Quartararo. Quest’ultimo ha palesato enormi difficoltà in qualifica. Appena ha provato ad alzare il ritmo, si è quasi schiantato al suolo. Solo un miracoloso salvataggio ha evitato il peggio. Di fatto né Aprilia né Yamaha sono in grado di replicare i tempi dei ducatisti. La pole record di Bagnaia in 1:46.069 ha lasciato tutti a bocca aperta. Miller ha chiuso a meno di un decimo, mentre Enea tre decimi. Tutti gli altri rider, a partire da Aleix, a oltre mezzo secondo.

Bastianini, comunque, può ritenersi soddisfatto dei progressi di questa stagione. In classifica piloti è al quarto posto e può ancora ambire al podio virtuale della top class. In un team come Gresini già solo una vittoria non sarebbe stata dimenticata, figuriamoci tre successi. Il 2022 ha rappresentato l’anno della definitiva consacrazione dell’asso romagnolo che si è fatto preferire anche a Jorge Martin. Lo scorso anno il madrileno aveva stupito, vincendo il riconoscimento di rookie dell’anno. In questa stagione la differenza tra Martinator e il Bestia è risultata lampante, sin dalle prime uscite stagionali. Pur non disponendo del materiale tecnico aggiornato, Enea ha sfoderato performance da autentico fenomeno. Nel prossimo anno affiancherà, meritatamente, Pecco Bagnaia, andando a comporre una coppia che promette faville.

Il rammarico di Enea Bastianini

Al termine delle qualifiche, Enea a Sky ha esordito: “Sono contento per oggi. Credo che abbiamo fatto un bel lavoro, un buon t-4. La qualifica è stata bella, sono stato primo per quasi tutto il turno, poi Pecco ha fatto un grande giro, mentre io ho fatto qualche errorino per fare qualcosa di più. Dopo la pausa sono migliorato tanto in qualifica, domani vedremo di fare una bella gara”. Di sicuro in sella alla sua Ducati Enea ha tutte le carte in regola per fare una gara da sogni. Qui gli orari delle gare del Motomondiale. Oltre alla MotoGP, non perdetevi gli incandescenti round in Moto2 e Moto3.

Enea Bastianini, inoltre, si è sbilanciato sull’andamento delle mescole: “La strategia della gara dobbiamo ancora buttarla giù. Qua è diverso, anche io consumo abbastanza la gomma, quindi penso che sarà importante salvarla per il finale, ma anche fare una bella prima parte di gara. Sarà sicuramente complicato, però abbiamo mostrato un bel ritmo per tutto il weekend. Potremmo fare bene domani. Siamo in tanti con un bel ritmo, sarà difficile, ma è una pista dove ho sempre fatto bene. Sono sempre riuscito ad ottenere bei risultati. Vediamo di colmare questo piccolo saltello (ossia calcare il primo gradino del podio, ndr)”.

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Nel caso vi foste perso le qualifiche, qui potete trovare un resoconto. In carriera Enea è già salito cinque volte sul podio ad Aragon. Dopo il summer break il Bestia ha cambiato passo. In questa qualifica, però, il giovane ha confessato di aver fatto degli errorini. “Oggi ho fatto qualche sbavatura, ma fare un giro perfetto non è mai semplice. Basta arrivare un po’ lungo ad una curva e comprometti tutto. Pecco ha fatto qualcosina in più, ha fatto davvero un grande giro. Per me più di così era difficile”, ha concluso il pilota del team Gresini.