MotoGP, Bagnaia beffa tutti: ecco la sua strategia anti Quartararo

La Ducati ha fatto un lavoro straordinario anche ad Aragon, mettendo tre piloti in prima fila. Pecco Bagnaia è stato protagonista di un giro da applausi.

Le luci della ribalta, nel sabato delle qualifiche del Gran Premio d’Aragon, sono finite ancora una volta su Pecco Bagnaia. L’italiano ha strappato applausi, riuscendo ad anticipare il suo compagno di squadra, Jack Miller, e precedendo il suo futuro teammate, Enea Bastianini. La Desmosedici con il numero #63 ha fermato il crono in 1:46.069, demolendo il record della scorsa stagione. Nel 2021 era stato sempre il centauro torinese a siglare il primato cronometrico della pista. Le performance della moto sono ancora migliorate. Il feeling tra la GP22 e Bagnaia è, oramai, sensazionale. Nessuno sulla Rossa aveva mai vinto 4 GP di fila, nemmeno Stoner. Per Fabio Quartararo e Aleix Espargaró sta diventando improbabile tenere il passo dell’alfiere della Ducati.

Pecco Bagnaia Ducati (Ansa Foto)
Pecco Bagnaia Ducati (Ansa Foto)

La Desmosedici sembra, incredibilmente, facile da guidare rispetto alle altre moto. Honda, Suzuki, KTM ma anche Yamaha e Aprilia fanno una tremenda fatica nel confronto con le Ducati. Il fatto che vi siano 4 ducatisti nelle prime 6 posizioni, ovvero nelle prime due file, rappresenta un segnale importantissimo. I rider del team Pramac, del team Gresini, ma persino i giovanissimi della squadra di Valentino Rossi, sembrano avere una marcia in più. Pecco accusa un ritardo ancora di 30 punti da Fabio Quartararo. Il campione del mondo della Yamaha è in crisi nera, basti pensare che 5 gare fa il vantaggio su Bagnaia in graduatoria era di 91 punti.  Il testa a testa, sul tracciato spagnolo, avrà una grande rilevanza per il mondiale 2022. Aleix Espargarò, idolo di casa, non è ancora del tutto fuori dai giochi, ma sembra in difficoltà anche su una delle sue piste preferite.

Pecco ha già vinto in Olanda, Inghilterra, Austria e Italia. Potrebbe concretizzarsi il quinto trionfo consecutivo in Spagna. Lo scorso anno il torinese ha fatto al voce grossa. Potrebbe ripetersi anche questa volta, partendo dalla pole position. L’altro aspetto vantaggioso è che ben 4 moto, di cui 3 Ducati, lo separano da Quartararo. Il francese, appena ha provato ad alzare l’asticella in qualifica, ha rischiato di cadere. Per lui la gara sarà molto in salita, scattando dalla sesta casella. Pecco non dovrà nemmeno prestare troppa attenzione al rientrante Marc Marquez, qualificato in tredicesima posizione. Sembra che nessuno possa più fermare l’italiano. Tutto sembra andare nella giusta direzione, ma gli imprevisti in MotoGP sono sempre dietro l’angolo. Ne sa qualcosa Marc Marquez.

La gioia di Pecco Bagnaia

A caldo, subito dopo essere sceso dalla moto, il poleman ha dichiarato: “Sapevo che sarebbe risultato fondamentale fare il time-attack nel primo tentativo, ma immaginavo sarebbe stata un’arma a doppio taglio. Ho preso un piccolo rischio in curva 2 e la moto mi si è chiusa davanti, ma era l’ultimo ostacolo per riuscire poi a fare un giro perfetto. Sono veramente felice. Ho messo apposto il t-4 e sono riuscito a spingere al massimo”. Per la seconda volta in stagione Pecco condividerà la prima fila con il Bestia e Miller. Clicca qui per un resoconto dettagliato delle qualifiche. Era già accaduto in Austria. E’ alla sua undicesima pole position in top class, la quinta quest’anno. Per ora il ducatista ha vinto 6 gare, di cui le ultime quattro di fila. E’, sicuramente, il grande favorito.

A Sky Sport il torinese ha aggiunto: “Ho cercato di fare il giro perfetto e lo è stato, soprattutto nel t-3 e nel t-4 sono riuscito a fare quello che volevo. La mia strategia era anche quella di farmi seguire da più moto per fare in modo che in griglia si potessero piazzare davanti a Quartararo. Ovviamente poteva essere un’arma a doppio taglio, ma è andata bene. In vista della gara, sono consapevole di avere un buon pacchetto”. La Ducati, per la prima volta nella sua storia, può vantare in un’annata 12 partenze dalla P.1 in top class. Numeri impressionati che certificano la crescita della moto italiana, ma anche del campione che è diventato Pecco Bagnaia. Manca ancora l’ultima ciliegina, ovvero il riconoscimento iridato. Mai dare per finito un campione come Quartararo che proverà, sino alla fine, a tenersi stretta la sua corona. Appuntamento a domani per la corsa. Qui troverete tutti gli orari delle gare del Motomondiale.