Verstappen, record storico a Monza: non c’era mai riuscito nessuno

Max Verstappen ha vinto dominando anche a Monza, ma oltre al successo di tappa si gode un dato incredibile. Ecco di cosa si tratta.

Anche il Gran Premio d’Italia ha visto trionfare Max Verstappen, che di scendera da quel gradino più alto del podio non ha alcuna intenzione. L’olandese macina gli avversari come un rullo compressore, senza mai pensare ad amministrare il proprio vantaggio in classifica mondiale, ma con l’unico obiettivo di vincere una gara dopo l’altra.

Verstappen (LaPresse)
Verstappen (LaPresse)

La Red Bull gli ha messo a disposizione una RB18 stratosferica, che dal Belgio in poi ha fatto dei passi in avanti davvero spaventosi. La qualifica aveva visto la Ferrari di Charles Leclerc prendersi la scena, ma il team di Milton Keynes ha lavorato alla grande sul passo gara, presentandosi con una vettura più carica dal punto di vista aerodinamico che ha permesso all’olandese di gestire alla grande le sue gomme.

Lo stint di Verstappen sulle gomme Soft è stato qualcosa di clamoroso, degno del miglior Michael Schumacher, considerando la costanza di rendimento che è riuscito ad applicare. Per quasi 30 giri, sulla mescola più morbida che ci possa essere, il campione del mondo ha martellato tra l’1’25”5 e l’1’25”8, senza mai andare a sfondare il muro dell’1’26”. Una roba che solo i campionissimi riescono a fare, e lui rientra in questa categoria.

C’è stato un momento in cui Carlos Sainz, che si era liberato del traffico dopo un’ottima rimonta, si prendeva un secondo e mezzo al giro dal figlio di Jos, nonostante l’utilizzo di una gomma Media che sulla lunga distanza avrebbe dovuto garantire un vantaggio a chi aveva scelto di indossarla.

La superiorità del campione del mondo è stata davvero impressionate, ed ora il bis mondiale è davvero ad un passo. A Singapore, Super Max potrebbe chiudere i conti, ma per farlo dovrà guadagnare almeno 24 punti su Charles Leclerc, 15 su Sergio Perez e 7 su George Russell. Più verosimilmente, la corsa all’iride si chiuderà in Giappone, una prova di forza comunque imbarazzante considerando che dopo Suzuka mancheranno ancora quattro appuntamenti alla fine del campionato.

Verstappen, altra statistica da record dopo Monza

Max Verstappen non era mai salito sul podio di Monza, a causa di vetture poco competitive o di colpi di sfortuna che lo hanno reso vulnerabile in passato. Il Gran Premio d’Italia conclusosi poche ore fa gli ha permesso di spezzare questo tabù, ed ora il secondo titolo mondiale è davvero ad un passo.

Quella di Monza è stata l’undicesima vittoria stagionale, arrivando a -2 dal record condiviso tra Michael Schumacher e Sebastian Vettel, che nel 2004 e nel 2013 ne portarono a casa ben tredici, stabilendo il primato assoluto per quanto riguarda le vittorie di tappa ottenute in una singola annata.

Verstappen ha ora un vantaggio in classifica su Charles Leclerc che corrisponde a ben 116 punti, e dopo sedici gare nessuno aveva mai avuto un margine del genere sul secondo in classifica. Si tratta del record assoluto, un’altra prova dell’impressionante superiorità che questo ragazzo sta mettendo in mostra nel corso di questa stagione.

Un altro dato curioso riguarda i suoi punti in classifica. Super Max è a quota 335, mentre lo scorso anno divenne campione del mondo con 395,5. Ciò significa che è a sole 60 lunghezze da quanto fatto lo scorso anno, ma in questo 2022 ci sono ancora sei gare da disputare e ben 164 punti da assegnare, considerando anche i giri veloci e la Sprint Race di Interlagos che darà 8 punti al vincitore.

I numeri quantificano la forza dell’olandese, che con una squadra come la Red Bull di oggi può davvero pensare di dominare la scena a lungo. I regolamenti resteranno questi sino alla fine del 2025, dopo il quale saranno introdotte le nuove power unit. Super Max ha davanti a sé tre stagioni in cui aumentare il proprio bottino, ed i rivali dovranno faticare per ricucire il distacco.