Jorge Martin nervoso con la Ducati? Arriva la sua dura replica

Non è stato un grande weekend quello di Jorge Martin a Misano: ma il pilota ci tiene a fare una precisazione importante.

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini 2022 non sarà tra quelli che Jorge Martin ricorderà. Infatti, è arrivato solo nono al traguardo della gara. La sua aspettativa era quella di conquistare un risultato decisamente migliore.

Jorge Martin
Jorge Martin, pilota del team Pramac Racing (foto LaPresse)

Il pilota spagnolo non è riuscito ad avere un livello di competitività simile a quello di Francesco Bagnaia ed Enea Bastianini, che hanno chiuso nelle prime due posizioni. Ci si aspettava di più da lui, il talento non gli manca e ce lo si immaginava più avanti al termine della corsa.

Forse non è neppure arrivato nella migliore condizione psicologica possibile, dato che ha dovuto incassare la decisione di Ducati di non promuoverlo nel team factory nel 2023. È stato scelto Bastianini e lui rimarrà nella squadra Pramac Racing, comunque con un trattamento tecnico da pilota ufficiale e lo stesso stipendio del collega.

MotoGP, Jorge Martin commenta la gara di Misano

Martin dopo il GP di San Marino e della Riviera di Rimini ha spiegato cosa non ha funzionato: “Penso sia stato il weekend più complicato della mia carriera in MotoGP. Ho faticato in tutte le sessioni. In gara il mio ritmo era lontano da quello necessario per la vittoria“.

Il rider madrileno ha anche negato che la scelta di Ducati abbia influito sul suo fine settimana a Misano: “No. Sono lo stesso pilota che cerca di essere veloce. Quella di Misano non è mai stata la pista migliore per me. Ho cercato di fare del mio meglio. Questo è tutto. Le persone possono dire quello che vogliono. Quando le cose non vanno nel verso giusto, tutti cercano una spiegazione. Sto cercando di concentrarmi su me stesso e di essere competitivo“.

Martin dice chiaramente che la decisione di Ducati non lo ha condizionato, non è stato quello il problema del suo fine settimana in Italia. Comunque nei due giorni di test ha lavorato sodo per fare dei progressi e si è detto soddisfatto: “Sono più vicino a Pecco in frenata, il mio punto debole. Sono contento, ero competitivo. Il ritmo era buono, per questo non vedo l’ora che arrivi Aragon“.

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Nel prossimo gran premio ad Aragon conta di tornare protagonista e di giocarsi qualcosa di importante. Vedremo se riuscirà a lottare con i migliori. Ha grande voglia di dimostrare il suo valore, cosa che ha fatto con scarsa costante finora.