MotoGP Misano, Gara: Bagnaia vince su Bastianini, mondiale apertissimo

Il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini della MotoGP ha visto vincere Pecco Bagnaia, che ha resistito ad Enea Bastianini.

Vittoria per Pecco Bagnaia nel Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini della MotoGP, con Enea Bastianini beffato per soli 34 millesimi. Uno spettacolo assoluto quello che ci hanno regalato questi due regazzi, con il rider torinese che c’entra la quarta vittoria consecutiva, la sesta della stagione che lo porta a -30 punti da Fabio Quartararo, solo quinto a fine gara.

MotoGP Pecco Bagnaia (Bonora Agency)
MotoGP Pecco Bagnaia (Bonora Agency)

Il campione del mondo della MotoGP non può nulla con la sua Yamaha contro lo strapotere delle Ducati, ma anche l’Aprilia può sorridere grazie al terzo posto di Maverick Vinales. Come detto, Pecco si riavvicina notevolmente nel mondiale e scavalca Aleix Espargaró, sesto ed ora terzo nel mondiale.

Settimo Alex Rins con la Suzuki, davanti alla KTM di Brad Binder. La top ten viene chiusa da Jorge Martin con la Ducati Pramac e la Honda LCR di Alex Marquez. Chiude la propria carriera in top class con il dodicesimo posto Andrea Dovizioso, tutto sommato un buon risultato considerando gli standard della sua stagione e della Yamaha del team WithU. Diciottesimo il poleman Jack Miller, caduto al secondo giro mentre era al comando.

MotoGP, Bagnaia vince in volata su Bastianini

La MotoGP regala spettacolo a Misano, dove si disputa il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini. Jack Miller scatta dalla pole position per la prima volta in stagione, seguito da Enea Bastianini e Marco Bezzecchi. Per via delle tre posizioni di penalità, Pecco Bagnaia è retrocesso in quinta posizione, alle spalle dell’Aprilia di Maverick Vinales.

Alla partenza è subito il caos nelle retrovie, con una carambola che porta al ritiro la Honda di Pol Espargaró, la Ducati griffata Aruba.it della wild card Michele Pirro e la Pramac di Johann Zarco. Il colpi di scena sono solo all’inizio, visto che al secondo giro si sdraia Miller, che riesce a ripartire ma finendo in fondo al gruppone. Un gran peccato per l’australiano che aveva un’occasione d’oro partendo davanti a tutti.

Bastianini eredita così la prima posizione, ma la gioia è effimera con Bagnaia che riesce a scavalcarlo prendendosi il comando delle operazioni. La stessa cosa la fa anche l’Aprilia di uno scatenato Vinales, che dopo la beffa di Silverstone vuole rifarsi ai danni del rider riminese. Cade anche Marco Bezzecchi, mentre altri due italiani si auto-eliminano, vale a dire il vincitore di due anni fa Franco Morbidelli e Fabio Di Giannantonio.

Nel mentre, è giusto seguire anche l’ultima gara in MotoGP di Andrea Dovizioso, che dirà addio al Motomondiale al termine di questa gara. Approfittando dei disastri tra i primi, il rider forlivese sale sino al dodicesimo posto, una zona che mai gli è appartenuta in questa stagione.

Nel frattempo, zitto zitto, Fabio Quartararo rimonta sino al quinto posto, scavalcando il rivale Aleix Espargaró, che dopo la caduta delle libere di Silverstone ha perso quella magia che aveva contraddistinto la sua stagione. Gran gara di Luca Marini, quarto con la Ducati del Mooney VR46 Racing Team, l’unico a difendere i colori della squadra di Valentino Rossi dopo lo scivolone di Bezzecchi.

Aleix prova a dare un segno di vita siglando il giro più veloce della gara, sottolineando la strepitosa competitività di questa Aprilia. Vinales continua a tenere un ritmo impressionante che gli consente di restare incollato a Bagnaia. La lotta tra le due moto italiane entusiasma le tribune di Misano, mentre Quartararo lima continuamente il proprio distacco dal poker di testa.

La direzione gara comunica a Vinales un warning per track limits, mettendolo a serio rischio di penalità. Quartararo rientra a tutti gli effetti nel quartetto di testa, seguito da un Aleix che non ha voglia di mollare. “El Diablo” è scatenato, ma c’è da dire che anche Marini sta svolgendo una gran gara, in maniera del tutto inaspettata considerando le difficoltà emerse tra libere e qualifica.

Gli ultimi dieci giri iniziano con un passaggio molto lento di Quartararo, che perde contatto con i primi. La stessa cosa accade a Marini che non riesce a tenere più il passo del trio di testa, mentre Vinales finisce leggermente lungo alla Quercia e Bastianini si fa sotto. Enea non riesce a scavalcarlo, ma il giro dopo trova il varco e sale in seconda posizione.

Bagnaia ne approfitta per prendere qualche metro di vantaggio, forse rivedendo i fantasmi di Le Mans, dove il “Bestia” rimontò sino a prendergli la prima piazza a pochi giri dalla fine. Il passo del rider riminese è straordinario e gli permette di rifarsi sotto in un batter d’occhio al suo futuro compagno di squadra in Ducati Factory.

Quartararo, nel frattempo, ritrova un passo discreto e cerca di avvicinarsi a Marini, ma le Ducati lì davanti sono inavvicinabili. Anche Vinales deve arrendersi e sperare che succeda qualcosa tra la coppia di testa, mentre Aleix Espargaró è sesto davanti alla Suzuki di Alex Rins.

Il tandem di testa continua a tenere un passo maestoso, con Bastianini che dà l’idea di avere qualcosina in più, senza però tentare assalti improvvisi. “El Diblo” prende Marini tentando di strappargli il quarto posto, in una domenica molto negativa sul fronte del passo gara, che nelle libere era stato molto buono.

Negli ultimi due giri la lotta tra i due al comando si infiamma, con Bastianini vicinissimo a Bagnaia. Fondamentale per entrambi non commettere errori e non buttare via punti. Enea getta il cuore oltre l’ostacolo all’ultimo giro, ma un lungo gli fa perdere molto terreno da Pecco proprio quando sembrava poter portare l’assalto decisivo per prendersi la vittoria.

Tuttavia, il “Bestia” non molla nulla e si riporta sotto, sino a ritrovarsi beffato per appena 34 millesimi sul traguardo. C’è da dire che Bagnaia ha dimostrato di essere cresciuto in maniera eccezionale, e la gestione del finale che ha avuto oggi ne è un’ulteriore conferma. La Ducati se la gode con la nona vittoria stagionale, ed adesso Pecco rischia di diventare il favorito per il titolo. Prossimo appuntamento ad Aragon tra due settimane.