F1, Russell non si dà pace: c’è una cosa davvero inspiegabile

George Russell è stato protagonista del disastro della Mercedes, con oltre due secondi di gap da Verstappen. Ecco le sue parole.

La dèbacle della Mercedes è stata davvero impressionante in quel di Spa-Francorchamps. Lewis Hamilton ha messo a referto il sesto tempo, precedendo George Russell sulla freccia d’argento gemella. Queste due posizioni non sono di certo soddisfacenti, ma non sono la cosa peggiore nel pomeriggio degli uomini di Toto Wolff.

Russell (ANSA)
Russell (ANSA)

A far paura è infatti l’impressionante distacco dalla Red Bull di Max Verstappen, che ha girato in 1’43”665, contro l’1’45”503 di Sir Lewis e l’1’45”776 dell’ex alfiere della Williams. Ciò significa che il sette volte iridato si è beccato un distacco di un secondo ed otto decimi, mentre il suo compagno di squadra se ne è presi oltre due.

Chi avrebbe mai detto che avremmo visto una Mercedes messa così male su una pista che l’ha vista spesso e volentieri dominare la scena? Probabilmente nessuno, soprattutto pensando all’introduzione della nuova direttiva tecnica, la TD39, che avrebbe dovuto penalizzare Red Bull e Ferrari controllando maggiormente il porpoising e, soprattutto, la flessibilità dei loro fondi.

Un disastro completo quello del team di Brackley, con George Russell che qui ottenne una fantastica seconda posizione sul bagnato lo scorso anno sul bagnato. Un anno dopo, su una vettura blasonata come la Mercedes, si ritrova battuto persino dalle due Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso, con il francese che ha rifilato oltre mezzo secondo al #63.

Per via delle penalizzazioni che andranno a subire Verstappen, Charles Leclerc ed Ocon, le Mercedes avanzeranno al quarto ed al quinto posto, alle spalle di Alonso, Sergio Perez e Carlos Sainz, con quest’ultimo che scatterà davanti a tutti. C’è da dire che il podio non sarà un risultato agevole per il team di Brackley, visto che l’Alpine è molto difficile da superare in rettilineo, ma anche per via della rimonta dalle retrovie di Super Max e Charles.

Russell, grande rammarico per la poca velocità

La Mercedes è sicuramente la grande delusione, almeno sin qui, del week-end di Spa-Francorchamps, con George Russell e Lewis Hamilton che avranno a che fare anche con Fernando Alonso, un osso durissimo da superare con la sua Alpine. La rimonta dalle retrovie di Max Verstappen e Charles Leclerc dovrebbe essere piuttosto rapida, per cui la lotta per il podio sarà molto accesa.

L’ex Williams, intervistato a fine qualifica da “SKY Sports F1 UK” non ha nascosto la propria delusione: “Non riusciamo davvero a spiegarci il motivo per cui in Ungheria, ovvero nell’ultima gara, eravamo in pole position, mentre oggi ci siamo ritrovati ad un secondo ed otto decimi dalla prima posizione. Il problema non è solo il ritardo da Max, ma anche il fatto che siamo a sei decimi dalle Alpine“.

Russell ha poi sottolineato il grande difetto che colpisce questa Mercedes: “Quando le temperature sono così basse andiamo sempre in netta difficoltà. Sia ad Imola che nelle giornate di prove libere in cui era molto freddo non siamo mai stati veloci, non riusciamo a capire come far funzionare gli pneumatici. Sono frustrato, ma anche fiducioso nel fatto che saremo più veloci in gara rispetto alle Alpine, alle McLaren ed alle Williams“.

Credo che il distacco da Red Bull e Ferrari sarà di almeno mezzo secondo al giro. Sono abbastanza convinto del fatto che Max riuscirà a rimontare ed a vincere la corsa, ha un ritmo davvero impressionante su questa pista. Con grande probabilità, anche Charles ci verrà a riprendere molto presto. Credo sia davvero impossibile che arriveremo sul podio, cercheremo di lavorare nella notte per migliorare. Anche Carlos e Checo sono più veloci“.

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Grande delusione nelle parole di George, che non di buon grado accetta l’inferiorità della sua Mercedes. Il ritardo rispetto alle Alpine non era affatto nei piani, figurarsi i due secondi dalla Red Bull del battistrada. Per il podio servirà una sorta di miracolo, ma per ora non sembrano esserci le condizioni necessarie.