Livio Suppo, l’ammissione su Valentino Rossi e la F1: fan senza parole

Livio Suppo parla di regolamenti e dei cambiamenti che apporterebbe al campionato MotoGP. E su Valentino Rossi è in disaccordo con molti.

Strano destino quello di Livio Suppo, ritornato nel paddock della classe regina ad inizio anno, tre mesi dopo la Suzuki annuncia il suo ritiro dal Mondiale. Sulle sue spalle il non facile compito di traghettare la squadra fino all’ultimo round a Valencia, sapendo che le strade di ognuno presto si divideranno. Il manager torinese è una delle figure più esperte della MotoGP, ha militato in Ducati e Honda, ora in Suzuki.

Valentino Rossi (ANSA)
Valentino Rossi (ANSA)

Ha preso il posto di Davide Brivio dopo un anno di vuoto colmato solo in parte da Shinichi Sahara, ma le necessità dei piani alti di Hamamatsu hanno messo fine a un sogno, ad un progetto vincente, capace di conquistare il titolo iridato nel 2020. Livio Suppo ricorda i primi contatti con il marchio nipponico: “Nel mese di novembre mi ha chiamato Sahara San e ho pensato che mi sarebbe piaciuto entrare in un progetto come quello di Suzuki – racconta a Solomoto.es -. In quel momento c’era la possibilità che Davide Brivio tornasse e io dissi a Sahara San che se fosse tornato io, per rispetto di Brivio, non avrei accettato. E poi mi hanno ricontattato a fine febbraio”.

Livio Suppo e la MotoGP dei sogni

Livio Suppo ha trovato un team già ben organizzato a cui forse mancava solo l’ultimo step per acquisire una mentalità vincente. Non è stato possibile apportare miglioramenti dopo la notizia esplosa nei ranghi di Jerez, a cavallo tra il week-end di gara e il successivo test Irta del lunedì. “Ho saputo che Suzuki voleva ritirarsi dopo soli due mesi con loro e un contratto Suzuki con Dorna per cinque anni. Una decisione che è al di sopra di noi e che dobbiamo rispettare. È una situazione difficile da gestire, ma il team ha reagito molto bene”.

In ogni modo prova a tenere alta la motivazione da Misano a Valencia ci sono ancora 7 Gran Premi da disputare e onorare al meglio. L’obiettivo di Livio Suppo e dei suoi uomini è uno solo: “Divertirsi e dimostrare che questa squadra funziona. Devi rimanere motivato e pensare che alla fine i risultati nello sport sono la cosa più importante”. Probabilmente il manager piemontese ritornerà al progetto e-bike che stava coltivando con successo prima della nuova chiamata in classe regina, ma non è da escludere che qualche costruttore voglia affidarsi alla sua lunga esperienza.

Secondo la sua visione la MotoGP di oggi avrebbe bisogno di una sola modifica: limitare l’aerodinamica. “Rende le moto più veloci, ma riduce lo spettacolo, perché sembra che sia più difficile sorpassare. Sia per sicurezza che per spettacolo, sarebbe meglio abbassare l’aerodinamica. Questo è quello che farei io”. L’addio di Valentino Rossi sembra aver ridotto l’interesse per questo Mondiale, ma Livio Suppo corregge il tiro: “In Formula 1 non hanno un Rossi, ma sono in crescita da anni”.