Raikkonen torna a correre: ecco il suo prossimo obiettivo

Tutto è pronto per il ritorno di Raikkonen in NASCAR. Dopo undici anni di assenza, il finlandese si metterà di nuovo alla prova.

In America è già arrivato da qualche giorno, per adattarsi al jet lag, per provare il sedile e conoscere la squadra, ma tra poche ore per Kimi Raikkonen le cose si faranno serie. Convinto dal Project91, creato ad hoc dall’ex pilota Justin Marks per attrarre nella celebre serie stock car, piloti provenienti di altre categorie e nomi noti dell’automobilismo europeo, il driver di Espoo si metterà al volante di un Chevrolet Camaro preparata dalla Trackhouse Racing, e con essa affronterà il 25esimo round stagionale del campionato sulla mitica pista del Watkins Glen tanto cara anche alla F1.

Kimi Raikkonen (Ansa Foto)
Kimi Raikkonen (Ansa Foto)

Quello del campione 2007 del Circus è un rientro molto atteso da tifosi e media. Nel bene o nel male, infatti, il 42enne resta uno dei personaggi più amati delle quattro ruote. Inoltre, considerata la sua fermezza nell’affermare ad Abu Dhabi lo scorso anno che non lo avremo più visto in un paddock, sarà curioso verificare il suo stato di forma.

Va ricordato che per lui si tratterà di un debutto nella Cup Series, sebbene non sia nuovo di questo genere di vetture avendole già conosciute nel 2011 quando prese parte ad una gara di Truck Series al Charlotte Motor Speedway.

Raikkonen in caccia della vittoria in NASCAR

Sotto l’occhio attento della moglie Minttu e dei figli Robin e Rianna Milana che lo seguono ovunque, l’ex Alfa Romeo si lancerà in un’impresa, quella da novellino di arrivare subito alla prima posizione. Un obiettivo a cui ha ammesso di credere fortemente dato che le macchine al debutto in questa annata avevano l’esatto obiettivo di livellare le prestazioni e offrire a ognuno una chance di successo.

Qui tutti hanno una possibilità, o almeno così mi dicono quando mi confronto con chi ci corre abitualmente. E penso sia positivo“, il suo commento all’Associated Press. “Detto ciò sono ancora in fase di apprendimento“.

Ammaliato dall’atmosfera rilassata e semplice che si respira nelle competizioni a stelle e strisce, tanto da farci una storia Instagram, Iceman ha raccontato di come il capo della Project91 lo abbia convinto ad interrompere il proprio pensionamento, per rimettersi casco e tuta.

Mark è venuto da me in maniera onesta e diretta, senza promettermi un granché“, ha spiegato. “L’unica cosa che posso fare è cercare di dare il massimo, nella speranza di ottenere un buon risultato. In fin dei conti a qualsiasi evento partecipi non puoi mai sapere, come rimane un’incognita ciò che può accadere. Io mi sono fidato, e mi pare che effettivamente come squadra stia andando bene. Una cosa non infrequente in NASCAR”, ha evidenziato quasi a fare un distinguo con la F1 dove se non si dispone di un mezzo al top il podio non lo si vede neppure da lontano e la piazza più ambita, manco a parlarne.

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