Tutto pronto per il ritorno in pista di Raikkonen: ecco dove correrà

A pochi mesi dal ritiro dalle competizioni, Raikkonen si prepara al ritorno che avverrà il prossimo weekend negli Stati Uniti.

Lo aveva detto sin da subito. Da quando a sorpresa aveva reso noto il suo comeback rilanciato con una foto pubblicata su Instagram accompagnata dal titolo “Racing Again”. Kimi Raikkonen si rimette in marcia e lo fa dall’America.

Kimi Raikkonen (Ansa Foto)
Kimi Raikkonen (Ansa Foto)

Nel Nuovo Continente Iceman fece già una capatina nel 2011 quando deluso dai rally e desideroso di tornare a confrontarsi in pista con la concorrenza, accettò di fare un paio di apparizioni in NASCAR, precisamente nelle serie Xfinity e Truck Series.

Ed è proprio lì che tornerà fra pochi giorni. Questa volta nella categoria regina, la NASCAR CUP. L’appuntamento sarà al Watkins Glen, tracciato piuttosto tecnico, sede tra il 1961 e il 1980 del GP di F1 degli States.

Il team per cui correrà il finnico è il Trackhouse (vanta tra i co-proprietari il cantante Pitbull), erede putativo di Chip Ganassi dopo il suo ritiro. Una struttura seria e con un buon potenziale, capace di imporsi quest’anno in due occasioni con Ross Chastain e una con Daniel Suarez.

Domenica 21 agosto, oltre alle vetture della coppia ufficiale, ci sarà quindi la wild car di Espoo, in azione nelle vesti di personalità di spicco del “Project 91” lanciato per incrementare l’interesse nelle gare a stelle strisce, con il coinvolgimento di piloti internazionali.

In queste ore il 42enne è volato a Charlotte per cominciare a prendere le misure facendo la prova sedile della Chevrolet Camaro che utilizzerà in corsa e per conoscere la squadra che lo seguirà.

Raikkonen torna al volante

Per L’Uomo di Ghiaccio sarà la prima volta in un testa a testa dopo l’addio al Circus dello scorso anno. Approdato nella top class dell’automobilismo nel 2001 con la Sauber, si mise subito in evidenza entrando in zona punti nel round inaugurale in Austrialia quando ancora venivano premiati soltanto i primi sei. Chiamato la stagione successiva dalla McLaren su invito diel bicampione del mondo Mika Hakkinen, ormai deciso ad appendere il casco al chiodo, dovrà attendere il gran premio della Malesia del 2003 per celebrare sul gradino più alto del podio.

Da quel momento sarà un continuo di alti e bassi, complice soprattutto la sfortuna che gli impedirà di lasciare il segno in almeno due campionati.

Nel 2007 verrà scelto dalla Ferrari come sostituto di Michael Schumacher. Un’eredità pesante che tuttavia saprà onorare con tutti i crismi, vincendo il Mondiale al primo tentativo. Il 2008 non sarà invece altrettanto positivo. E lo stesso dicasi per il 2009 dove comunque si distinse per una performance monstre a Spa.

Mandato via dall’allora presidente Montezemolo convinto che Fernando Alonso avrebbe fatto meglio, si dedicherà al WRC, prima appunto di assaggiare gli ovali statunitensi, e rientrare nel Grande Circo nel 2012.

Con la Lotus tornerà al successo in gara, ma le evidenti difficoltà economiche della squadra lo costringeranno a riparare altrove, ovvero di nuovo al Cavallino dove resterà fino al 2019 con un solo sigillo in Texas, proprio in quell’anno.

Il gran finale sarà di nuovo alla Sauber, diventata nel frattempo Alfa Romeo. Pur avendo tra le mani una macchina con forti limiti, darà sfoggiò delle proprie abilità lottando, ma altresì commettendo errori non da lui, che gli faranno capire di essere arrivato alla fine del percorso.

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Kimi Raikkonen sulla Chevorlet Camaro (Trackhouse Racing Twitter)
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