Come si fa a diventare un pilota di F1? Ecco tutti i segreti

Per riuscire ad arrivare sino alla categoria regina del Motorsport bisogna essere dei fenomeni e a volte il talento non basta. La F1 è il sogno di tutti.

La Formula 1 è il sogno di qualsiasi pilota professionista. Si tratta della classe regina, dove tutto è al top, stipendi compresi. I migliori 20 piloti al mondo, ogni anno, si sfidano per la corona iridata. Ad accentuare il mito della F1 vi è la presenza, dal primo anno di nascita, della Ferrari. Una leggenda che continua ad attirare l’interesse di milioni di fan in tutto il mondo. Per questo motivo i piloti che riescono ad arrivare a gareggiare in F1 sono i più invidiati e osannati.

F1 (ANSA)
F1 (ANSA)

Il percorso è molto lungo e inizia, generalmente, da bambini. Da piccoli quasi tutti i driver attuali hanno cominciato con le competizioni sui kart. In molti casi il talento è un dono, ma vi sono anche delle scuole specifiche per diventare dei driver professionisti. Si tratta di scuole dove è possibile essere seguiti da istruttori di guida che aiutano i giovani nello sviluppare tecniche e skill nel loro percorso di crescita. Scegliere il coach giusto non è facile e vi consigliamo di rivolgervi sempre a dei professionisti del settore che sapranno indicare il percorso ideale. Di solito, nel Motorsport, prima si inizia e prima si riesce a scalare il monte.

Si parte appunto con le sfide sui kart. L’obiettivo è arrivare a competere nel Campionato Italiano ACI Karting 2022. Si tratta di appuntamenti sul territorio nazionale dove si sfidano i talenti migliori della categoria. Vi sono numerosi titoli in palio. Al Campionato Italiano ACI Karting sono ammesse le seguenti classi nazionali: 125 KZ2, MINI Gr.3, 60 Minikart, 125 KZN (Under – Senior), IAME X30 Junior, IAME X30 Senior, Junior ROK, Senior ROK. Di conseguenza, i 10 titoli in palio sono i seguenti: Campione Italiano Karting Conduttori 125 KZ2, Campione Italiano Karting Conduttori 125 KZ2 Under 18, Campione Italiano Karting Conduttori MINI Gr.3, Campione Italiano Karting Conduttori 60 Minikart, Campione Italiano Karting Conduttori 125 KZN (Under – Senior), Campione Italiano Karting Conduttori IAME X30 Junior, Campione Italiano Karting Conduttori IAME X30 Senior, Campione Italiano Karting Conduttori Junior ROK, Campione Italiano Karting Conduttori Senior ROK, Campione Italiano Karting Femminile.

Una volta scalata questa prima montagna, un campione inizia ad orientarsi verso le competizioni a ruote scoperte della F4 oppure un giovane, anche minorenne, può intraprendere una avventura in pista su potenti mezzi a ruote coperte. Ancora prima di prendere la patente, un giovane che vuole mirare ad arrivare in alto deve dedicarsi anima e corpo al Motorsport. Si tratta di un impegno full time, che in età adolescenziale, è davvero intenso, anche sul piano fisico. Un giovane deve dimostrare da subito di essere maturo e pronto ad un lunghissimo viaggio, fatto di investimenti sempre crescenti e sacrifici impressionanti.

Nei weekend si viaggia tantissimo, magari rinunciando alle uscite con gli amici e ad una vita regolare. Solitamente dietro all’exploit di un giovane vi è quasi sempre un padre pilota, una famiglia molto facoltosa o pronta a fare dei sacrifici che solo una enorme passione possono giustificare. In sostanza si rinuncia quasi all’infanzia per raggiungere un sogno che in pochi riescono a vivere. Per poter arrivare tra i migliori al mondo, come qualsiasi attività, occorre essere molto focalizzati sulla pista. Il livello della sfida cresce di anno in anno, passando dal livello nazionale, a quello europeo e poi internazionale. IL Motorsport ha tantissime categorie, ma per arrivare a gareggiare in F1 occorre essere super competitivi nelle categorie minori a ruote scoperte.

La strada verso la F1

Arrivare in F2 già rappresenta una impresa. Ad aiutare i piloti a crescere vi sono tantissime Academy che investono sulla carriera di un fenomeno. Verstappen è cresciuto nell’Academy della Red Bull Racing, Leclerc in quella Ferrari. Avete visto che impresa ha fatto Max in Ungheria? Charles, purtroppo, sta pagando gli errori della Scuderia Ferrari. I due rivali al titolo nel 2022 hanno avuto una grossa spinta, aiutati da due grosse realtà che hanno creduto in loro. Il percorso di George Russell, dopo il triennio in Williams, è stato sotto l’ala protettiva della Mercedes. Oggi quasi tutti i giovani devono cercare di entrare nelle accademie per provare a scalare tutte le classifiche. Scuole che insegnano ai piloti anche come migliorare sul piano fisico, della resistenza e dell’agilità. Per spingersi ad un continuo miglioramento servono motivazioni incredibili. I piloti devono affrontare momenti molto difficili, superando anche terribili incidenti. Tutti i piloti professionisti sono stati protagonisti di crash. La ricerca del limite fa parte del percorso di cresciuta di un driver e prima o poi uno schianto è inevitabile.

Per questo i piloti non devono aver paura di farsi male e devono avere una forza mentale straordinaria. Un giovane può dimostrare un grande talento sul piano tecnico, ma è la tenuta mentale che alla lunga fa la differenza. Campioni di oggi e di ieri non si sono mai arresi. Charles Leclerc, ad esempio, ha dovuto superare la morte del suo miglior amico Jules Bianchi, arrivato dopo tanti sacrifici in F1, riuscendo a coronare il suo sogno. Per tutti questi motivi per un grande campione che emerge vi sono migliaia di ragazzi che non riescono ad arrivare ai piani alti. Il Motorsport in generale rappresenta un lusso per pochi, salvo casi eccezionali, come Lewis Hamilton, la maggior parte dei piloti proviene da famiglie molto benestanti. Nel percorso di crescita servono tantissimi investimenti. Successivamente possono anche arrivare degli sponsor e altri aiuti, ma all’inizio è veramente dura per chi non ha da parte un ingente somma di danaro.

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I piloti paganti non rappresentano una novità di oggi, ma col tempo i costi per una carriera nel Motorsport sono sempre più lievitati. Il consiglio è cercare di seguire l’attitudine del ragazzo/a, non forzare nulla ma cercare di ottenere più esperienza in pista possibile. Un aspirante pro può avere tantissima passione e voglia di primeggiare all’inizio, ma con l’età occorre possedere anche altre qualità. Si tratta di un percorso a step. Dopo aver fatto una necessaria esperienza nelle categorie minori, tutti i piloti per arrivare a correre in F1 devono aver compiuto 18 anni e ottenuto una specifica licenza. Per essere considerato per una licenza di Formula 1 occorre ottenere 40 punti in un periodo di 3 anni e accumulare 300 ore in una monoposto di F1, facendo dei test per le scuderie.