Bastianini, scatto d’orgoglio per bruciare Martin sulla Ducati: fan estasiati

Dopo un periodo di difficoltà, Bastianini a Silverstone è tornato a dare segnali di ripresa. C’è Martin da battere per un posto nel team ufficiale Ducati.

La MotoGP, dopo la pausa estiva, ha ripreso il suo frenetico ritmo che la porterà nel giro di tre mesi a sancire chi sarà il campione del mondo 2022. Le indicazioni di Assen sono state alla fine confermate: Fabio Quartararo, se pressato, può andare in difficoltà. E se gli altri non mollano la presa, il recupero che fino a qualche GP fa sembrava impossibile può diventare realtà. In primis per Aleix Espargarò, il più immediato degli inseguitori, ma poi anche per Pecco Bagnaia, che viene da due vittorie di fila e in pratica ha dimezzato quasi lo svantaggio accumulato nei primi 10 GP. Ma oltra alla lotta iridata, c’è un’altra sfida che sta animando questo campionato ed è quella tra Enea Bastianini e Jorge Martin.

Enea Bastianini e Jorge Martin (ANSA)
Enea Bastianini e Jorge Martin (ANSA)

I due Ducati infatti sono lì a giocarsi qualcosa che va al di là della semplice vittoria o piazzamento: un posto nel team ufficiale di Borgo Panigale. Una sfida che va avanti da inizio stagione, che sembrava chiusa ma che si è riaperta clamorosamente da Le Mans in poi. Adesso però si entra nel vivo e c’è da scommetterci che nel giro di un paio di GP tutto potrebbe essere più chiaro e finire nero su bianco, su un contratto che può decidere il destino di uno dei due piloti.

Bastianini-Martin, una questione (di nuovo) chiusa?

Tre vittorie nei primi sette GP aveva fatto gridare al miracolo nel team Gresini. Bastianini si è subito trovato a suo agio sulla GP22 e il successo all’esordio ha davvero creato un enorme choc. In pratica a Le Mans il pilota italiano si è trovato invischiato nella lotta Mondiale senza volerlo realmente. Ma i risultati parlavano chiaro: in quel momento era lui forse il più pericoloso rispetto a Pecco Bagnaia. E con un Miller in difficoltà e appiedato dalla Ducati ufficiale, per un posto sulla Rossa è subito parso evidente che la candidatura di Bastianini fosse la più forte.

A sfidarlo solo quel Jorge Martin che a inizio anno sembrava il più papabile ma che non aveva convinto pienamente i vertici della casa italiana. Dopo due ritiri, il podio in Argentina era sembrato un primo lampo di speranza, ma poi lo spagnolo è tornato a soffrire terribilmente, mostrando solo a sprazzi il suo talento, come a Barcellona. Ma è proprio in quell’istante che Bastianini ha cominciato ad accusare le prime difficoltà, perdendo il feeling con una Ducati che sembrava ormai padroneggiare senza difficoltà. Coì la corsa al posto nel team ufficiale si è clamorosamente riaperta.

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La costanza in top-ten dell’iberico stava per fare la differenza, ma Bastianini a Silverstone è di nuovo espresso un punto esclamativo che fa rumore. E che forse mette fine a una gara che non doveva neanche esserci, visti i risultati iniziali. La scelta sembra ormai vicina, ma sarà in Austria e a Misano che la partita può chiudersi definitivamente. Il Red Bull Ring non ha mai portato particolarmente fortuna a entrambi, anche se Martin ha fatto qualcosa di più nelle classi minori, ma a Misano è l’italiano ad essere nettamente favorito. Ora servirà sangue freddo per dare le ultime stoccate per la Bestia, che è davvero vicino a un sogno che potrebbe cambiargli la vita.