F1, l’ex campione massacra la strategia Ferrari: “Non guardano la gara”

La Ferrari si sta coprendo di ridicolo ed anche un campione del mondo di F1 ha messo il dito nella piaga, sottolineando i troppi errori.

Il mondiale di F1 targato 2022 è stato chiuso in maniera definitiva con il Gran Premio di Ungheria, vinto in maniera fenomenale da Max Verstappen. Il campione del mondo è stato lo strepitoso protagonista della domenica di Budapest, vincendo per la prima volta in carriera all’Hungaroring.

F1 Ferrari (LaPresse)
F1 Ferrari (LaPresse)

Da Barcellona in poi, Super Max è salito in testa al mondiale con la sua Red Bull, subito dopo aver fatto sfogare Charles Leclerc e la Ferrari nei primi appuntamenti. Prima della partenza della gara di Imola, il monegasco era a +46 sul campione del mondo in carica, e tre mesi dopo si ritrova addirittura a -80.

Questo significa che il ferrarista, in neanche 100 giorni (con nove gare disputate in questo arco di tempo), ha perso ben 126 lunghezze dal rivale, praticamente come se in cinque Gran Premi si fosse ritirato e Verstappen li avesse vinti tutti. Da Miami in poi, il povero Leclerc è salito sul podio una sola volta, in occasione della vittoria in Austria.

Charles ha chiuso davanti a Super Max solo a Spielberg in una gara disputata in condizioni normali, visto che a Silverstone la RB18 dell’olandese ha corso rallentata da un problema al fondo. Per il resto, Verstappen ha sempre battuto il monegasco, tranne, ovviamente, nelle due gare in cui si è ritirato, vale a dire in Bahrain ed in Australia.

Purtroppo, tutto ciò non dipende dal pilota, se non in occasione dell’errore in Francia, ma dalla sciattezza delle strategie della Ferrari e dai problemi tecnici accusati in più occasioni. La F1 è uno sport serio, difficile, forse quello più complicato da interpretare, e ciò vale per i piloti quanto per chi lavora all’interno dei box.

Evidentemente, in tutto questo c’è qualcosa che non torna a Maranello, visto che ogni domenica riescono a far peggio di quella precedente. Riuscire ad inventarsi qualcosa di ancor più scorretto (ai danni dei piloti), rispetto a Monaco e Silverstone in particolare con Leclerc appariva impossibile, ma anche in Ungheria Inaki Rueda e company hanno dato il meglio di loro.

Il guaio si è consumato sin dalla partenza, quando hanno montato ad entrambi le gomme Medie, con Carlos Sainz che nei primi giri ha faticato enormemente a tenere il passo della Mercedes di George Russell. In seguito, il capolavoro si è completato sullo stint di Leclerc con le Dure, per poi fargli fare l’ultima sosta e metterlo sulle Soft, facendolo crollare in sesta posizione.

F1, Jacques Villeneuve demolisce la Ferrari

Le critiche alla Ferrari sono piovute da ogni dove, con Jacques Villeneuve, campione del mondo di F1 nel 1997 con la Williams, che ci è andato giù pesantissimo. Il figlio del grande Gilles, nel suo editoriale pubblicato su “Formule1.nl“, ha lodato il lavoro di Max Verstappen e della Red Bull, massacrando la strategia del Cavallino, che ormai ha perso del tutto le speranze di lottare per l’iride.

Una cosa che in Ungheria mi ha molto sorpreso è legata alle scelte che hanno fatto le varie squadre. La F1 è la categoria regina del motorsport, tutto si gioca ai massimi livelli. Non solo i piloti, ma anche i meccanici, gli ingegneri e gli strateghi. Come possono più squadre e non mi sto riferendo soltanto alla Ferrari, prendere la decisione di montare la gomma più Dura della gamma Pirelli?“.

Anche dopo che Alpine aveva dimostrato che era una gomma schifosa. A questo punto, mi chiedo se chi di dovere guarda la gara. Qualcosa è andato terribilmente storto in questo caso. È davvero inaccettabile che cose di questo tipo accadano in uno sport in c’è posto solo per il meglio del meglio“.

Villeneuve ha commentato anche la prima parte di stagione: “La prima metà di questo campionato è stata molto bella, davvero emozionante da seguire e ricca di spunti di interesse. Sono successe molte cose, ma quello che trovo incredibile è che Max Verstappen ha accumulato un vantaggio così grande nonostante una macchina che non ha nel piede quella superiorità”. 

“Se tutti guardassero le gare nel loro insieme, ci si potrebbe immaginare una battaglia per il titolo molto più aperta ed emozionante. Credo che le nuove regole abbiano centrato gli obiettivi i piloti possono seguirsi molto più a lungo ed essere più aggressivi in gara. Questo è un buon segno. Abbiamo già visto belle battaglie tra Ferrari e Red Bull“.

La Ferrari è molto forte, se non più forte. Ma la Red Bull ha un vantaggio considerevole da poter gestire da ora in avanti. Nulla è ancora deciso, ci sono ancora parecchie gare da disputare. Ma se la tendenza è questa, se Verstappen continua a guidare a questo livello e anche la Red Bull riuscirà a portare avanti uno sviluppo importante, pensare di dargli battaglia sarà quasi proibitivo“.

Villeneuve è impressionato dal livello di guida raggiunto da Verstappen: “Max è ormai divenuto una sorta di macchina, davvero non credo che sia normale. Non era nemmeno stanco ieri, non credo che abbia nemmeno bisogno di andare in vacanza a riposare qualche settimana“.

Sta guidando in un modo così perfetto in questa stagione, e poi la squadra non sbaglia quasi mai. Se qualcosa va storto, lui e la Red Bull si mettono sempre in condizione per riuscire a portare a casa il massimo del risultato. Ieri avrebbe potuto semplicemente limitare i danni, non doveva vincere ma lo ha comunque fatto. Quindi vanno in gara, non mettono alcuna pressione su se stessi, ma poi si giocano alla grande tutte le carte“.

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Per quello che riguarda la loro macchina, sembra che lo sviluppo stia andando sempre più nella direzione di Verstappen. Infatti, nelle ultime gare ho notato che Sergio Perez ha perso la sua forza che avevo visto sino a Monte-Carlo, è davvero strano quello che sta succedendo a lui. Ha avuto difficoltà da quando la vettura ha iniziato le fasi di sviluppo, come se funzionassero meglio con lo stile di guida di Verstappen. Prima era una situazione quasi opposta, non è usuale vedere situazioni del genere. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che Verstappen è il candidato al titolo e che la squadra punta tutto su di lui“.