Leclerc, sbugiardato Binotto: ecco cosa ha detto dopo la gara

Vergognosa figura della Ferrari che distrugge l’ennesima vittoria di Charles Leclerc, che ha chiuso al sesto posto. Ecco il suo commento.

Il Gran Premio di Ungheria ha messo in mostra l’ennesima nefandezza tattica della Ferrari, che ha portato Charles Leclerc a concludere al sesto posto dopo che alla metà della gara era saldamente al comando. Il mondiale è ovviamente finito, con ben 80 punti di ritardo da Max Verstappen che con questa vittoria ha dato l’ennesima legnata al Cavallino.

Leclerc (LaPresse)
Leclerc (LaPresse)

Una figuraccia, l’ennesima della Ferrari, che quando si tratta di strategie sembra davvero essere la peggior squadra del Circus. Sui social, così come era accaduto dopo Monte-Carlo e Budapest, si è scatenato nuovamente il pandemonio contro Mattia Binotto ed il capo-stratega Inaki Rueda, con quest’ultimo che ha fatto la solita follia sbagliando davvero tutto.

Leclerc è apparso distrutto a fine gara, ma alle interviste è stato costretto a fare buon visto a cattivo gioco, evitando di prendersela con la Ferrari. Probabilmente, un Fernando Alonso l’avrebbe presa in maniera davvero diversa, forse accusando la squadra per degli errori che ormai sono troppo frequenti. Anzi, in queste condizioni sono ormai scontati.

Leclerc, ecco le sue parole a fine gara

L’ennesima figuraccia per la Ferrari ha distrutto in maniera definitiva questa stagione, nella quale Charles Leclerc ha avuto una grande occasione di vincere o quantomeno lottare per il primo mondiale in carriera. Tuttavia, servirà ora difendersi dalla Mercedes nel mondiale costruttori, visto che il gap è di soli 30 punti con le frecce d’argento che si sono fatte sotto.

Alla fine della gara, l’alfiere di Maranello ha parlato ai microfoni di “SKY Sport F1“, evitando di palesare tutta la sua delusione. Il monegasco ha comunque contraddetto Mattia Binotto, che aveva parlato di una vettura non performante: “Momento delicato da gestire? Non sono contento di certo, il primo stint è stato ottimo avevamo una buona macchina sulle Medie fino a metà gara, mi sentivo molto bene al volante. Alla fine abbiamo preso una scelta diversa optando per le Dure, dobbiamo parlare tra di noi per migliorare quanto accaduto perché è stato un peccato“.

Leclerc ha concluso evitando di fare polemiche, confermandosi quasi in maniera eccessiva un bravo ragazzo “Se era impossibile evitare le Dure? Non voglio entrare nel dettagli, ci saranno delle discussioni, ma non voglio parlarne ora. Se mi serviranno le vacanze? Io sono in forma e carichissimo comunque, ma in questa prima parte di stagione sono successe tante cose, tanti alti e bassi ma mi sento in forma e non vedo l’ora di tornare dopo la pausa estiva. Oggi tanto rammarico, non sono contento per nulla, ma ne dobbiamo parlare con la squadra“.

La domanda che tutti si stanno facendo è una ed una soltanto: come è possibile distruggere, ad ogni domenica, i sogni di questo ragazzo, che ci mette sempre l’anima? L’errore del Paul Ricard è stato grave, ma va detto che le condizioni in cui viene messo sono davvero proibitive.

Per rotture di motore, Charles ha perso due vittorie certe in Spagna ed in Azerbaijan, mentre a Monte-Carlo, a Silverstone e qui in Ungheria ci hanno pensato le strategie a distruggere tutto. Forse, quello che è accaduto a Budapest non ha eguali, visto che le Alpine di Esteban Ocon e Fernando Alonso avevano fatto vedere benissimo, nella prima parte di gara, che quella gomma Dura non aveva grip.

Per l’ennesima volta, ci si ritrova a commentare una disfatta, avvenuta nuovamente su una pista favorevole al Cavallino. Ormai sembra che avere la vettura migliore sia divenuto soltanto un motivo in più per criticare la Ferrari, ma sarebbe davvero impossibile fare altrimenti.

Come è possibile giustificare un gruppo di lavoro del genere, che sbaglia tutto ciò che può essere sbagliato? La risposta è chiara, ed è evidente che non ci sono spiegazioni per ciò a cui siamo costretti ad assistere. La strategia odierna non ha alcun senso, non segue una logica.

Nelle infografiche mandate in onda dalla Pirelli prima della partenza della gara, la strategia che si basava su due stint iniziali su gomma Media ed uno finale sulla Dura non era nemmeno stata inserita, il che vuole dire che nessuno avrebbe dovuto puntare su una scempiaggine del genere.

La Ferrari non è stata in grado di sfruttare il vantaggio di mescola all’inizio, fermando Carlos Sainz praticamente nello stesso momento della Mercedes di George Russell, partito invece con le Soft. I tempi delle due Alpine con le bianche avevano subito dimostrato che si trattava di una gomma da scartare, ma il Cavallino ha invece deciso di optare per quella scelta trasformando in una tragedia la corsa dei propri piloti.

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Con l’ennesimo mondiale perso dopo solo metà stagione, la Rsosa si presenterà a Spa-Francorchamps senza più nulla da chiedere a questa stagione, e la certezza che nulla cambierà anche dopo questa disfatta. Binotto ha già fatto capire che tutto il team è confermato in blocco per il futuro, e tutto ciò aumenta i dubbi su qualche inghippo che potrebbe esserci sotto. Ormai, il tempo sarebbe scaduto dappertutto, ma in quel poco che rimane di questa azienda leggendaria la differenza la fa il nome e non la competenza.