F1, la Red Bull ha paura della Ferrari: la RB18 deve crescere in fretta

La Red Bull ha dominato la prima parte della stagione di F1 targato 2022, ma la Ferrari resta la macchina migliore. Ecco cosa accadrà.

Il mondiale di F1 targato 2022 ha un padrone ben preciso, che corrisponde al nome di Max Verstappen per quanto riguarda i piloti, supportato da una Red Bull perfetta che sta lasciando le briciole alla concorrenza tra i costruttori. Tuttavia, la RB18 non è la macchina migliore, probabilmente lo è stata solo in due-tre occasioni, ma ha saputo capitalizzare al meglio senza dare troppi problemi ai propri piloti, tranne che nelle prime gare.

F1 Red Bull RB18 (ANSA)
F1 Red Bull RB18 (ANSA)

Guardando le due classifiche iridate, con il campione del mondo a +63 su Charles Leclerc ed il team di Milton Keynes a +83 sulla Ferrari, si penserebbe ad una Red Bull clamorosamente superiore rispetto alla Scuderia modenese, soprattutto a livello di competitività del mezzo tecnico.

In realtà, la situazione da questo punto di vista è totalmente diversa, e ciò fa davvero riflettere su come la Ferrari abbia buttato via la propria forza in pista con degli errori madornali. Leclerc, che ha vinto tre gare, ha perso almeno altre cinque vittorie non per via di Verstappen, ma a causa di una serie incredibile di grossolane imprecisioni da parte della squadra, ed in qualche caso anche per suoi errori.

A Barcellona e Baku, sono andati persi 50 punti per via del cedimento della power unit, mentre a Monaco ed a Silverstone c’erano ben due vittorie in pugno, trasformate dai suoi strateghi in due mesti quarti posti. In Francia, la colpa è attribuibile a Leclerc, che è andato a sbattere mentre era in testa alla gara.

Verstappen, dal canto suo, non ha mai sbagliato niente. Prova ne è il fatto che ogni qualvolta in cui non è stato afflitto da problemi tecnici, il campione del mondo di F1 ha sempre concluso sul podio. Super Max si è fermato mentre era secondo in Bahrain ed in Australia, mentre a Silverstone era tranquillamente al comando delle operazioni quando è andato a colpire un pezzo dell’AlphaTauri di Yuki Tsunoda, ritrovandosi con la macchina danneggiata e non andando oltre il settimo posto.

Quando il figlio di Jos è arrivato sino in fondo, Leclerc è riuscito a batterlo solo a Silverstone (per i suddetti problemi dell’olandese) ed in Austria, dove aveva a disposizione una Ferrari decisamente più in palla in termini di gestione gomma. Tuttavia, dalla Red Bull sussistono preoccupazioni per la superiorità della Rossa, che deve però imparare a gestire il grande potenziale che ha a disposizione, senza gettare al vento le vittorie ogni domenica.

In questo fine settimana il Circus sarà di nuovo in pista, per il consueto ultimo appuntamento che precede la pausa estiva e che si disputerà in Ungheria. Da queste parti, Verstappen e Leclerc non hanno mai vinto. L’iridato ha chiuso sul podio solo nel 2019 con un secondo posto, nel week-end in cui conquistò la prima pole position della carriera. Charles, proprio in quei giorni, ottenne il miglior risultato in carriera a Budapest, chiudendo quarto ad oltre un minuto dalla Mercedes del vincitore Lewis Hamilton.

F1, Helmut Marko teme ancora la Ferrari

In Francia, la Ferrari aveva ancora una volta dato prova della propria superiorità, in particolar modo con Carlos Sainz che è stato autore di una rimonta da brividi. Lo spagnolo, senza la solita follia tattica della Scuderia modenese, aveva a portata di mano un tranquillo terzo posto, nonostante fosse partito dai box ed avesse anche rimediato una penalità di cinque secondi per unsafe release, manovra che la F1 punisce sempre in maniera molto dura.

In Q2, Carlitos aveva impressionato per aver messo a referto una prestazione superiore alle due RB18 di circa un secondo a parità di gomma, dimostrando quanto fosse competitivo al Paul Ricard al volante della Ferrari. A commentare la superiorità tecnica del Cavallino ci ha pensato Helmut Marko, Super-consulente di Red Bull F1, il quale non ha nascosto la propria preoccupazione ai microfoni di “Auto Motor und Sport“.

Quello che ha fatto Carlos Sainz in Q2 è stato un giro fuori da ogni logica, quasi fuori dal mondo direi. Ci ha dato un secondo esatto ed eravamo a pari condizioni, sia per quello che riguarda le gomme che la benzina. Se la Ferrari dovesse riuscire a replicare delle prestazioni del genere ed in maniera regolare, dico che ci sarà seriamente da preoccuparsi. Dobbiamo riuscire a migliorare in fretta la nostra macchina, il campionato è ancora molto lungo e tante cose possono accadere. Abbiamo il dovere di non abbassare la guardia“.

Effettivamente, la Ferrari ha un potenziale clamoroso, stupefacente se si pensa ai livelli degli ultimi anni, dove lottare per la pole position e la vittoria era un qualcosa di proibitivo. Il Cavallino deve però crescere dal punto di vista della squadra, perché la serie di errori che si sono visti sino ad oggi hanno davvero del clamoroso. Il tempo per recuperare c’è ancora, ma il distacco accumulato da Max Verstappen è davvero proibitivo e servirà quasi un miracolo per pensare di poter tornare in battaglia per il mondiale.