Leclerc, la statistica parla chiaro: la Ferrari ha commesso un disastro

I numeri non mentono e mettono in mostra un tracollo clamoroso. La Ferrari ha dilapidato un vantaggio enorme, mettendo Leclerc nelle peggiori condizioni possibili.

Leclerc e Verstappen sono diventati i due attori protagonisti di un mondiale che sarebbe potuto essere spettacolare. Diamo subito un occhio alle classifiche attuali. Nella graduatoria dei driver domina incontrastato Max Verstappen, grazie a sette successi contro i tre soli del monegasco. Il campione del mondo in carica ha raggiunto quota 233, Charles Leclerc è rimasto fermo a quota 170 punti, Sergio Perez è terzo a 163. Carlos Sainz, invece, dopo il quinto posto del Paul Ricard, è insidiato dai piloti della Mercedes.

Charles Leclerc (Ansa Foto)
Charles Leclerc (Ansa Foto)

George Russell si è portato ad un solo punto dal madrileno, mentre Lewis Hamilton è salito a 127 punti. Per tanti motivi la situazione in casa Ferrari è precipitata. Il gap nei costruttori è, veramente, ampio per pensare ad un incredibile ribaltone. Nella graduatoria dei team la Red Bull Racing è a 396 punti, davanti alla Scuderia a 314. La Mercedes è a 270, a -44 punti dalla Ferrari. La Rossa è, al momento, più vicina al terzo posto del team teutonico di quanto sia alla leadership del campionato. Nonostante una W13 ricca di problemi, con zero vittorie all’attivo, la squadra con sede a Brackley intravede la possibilità del clamoroso sorpasso, specialmente se dovesse essere agevolata dalla direttiva anti porpoising della FIA.

Siamo davanti ad uno scenario impronosticabile dopo le prime uscite stagionali. Il campionato 2022 era iniziato con una doppietta della Ferrari. Leclerc e Sainz hanno subito sfatato il tabù di due anni e mezzo senza vittorie. L’ultimo trionfo lo aveva marcato Sebastian Vettel nella notte di Singapore, il 22 settembre 2019. Dopo due annate ricche di frustrazioni, finalmente, il monegasco ha riavuto per le mani una vettura in grado di fare la differenza. La stagione della svolta, dopo tante sofferenze, si era aperta con un hat trick. Nella seconda tappa, sul velocissimo cittadino di Jeddah, il #16 aveva lottato con le unghie e con i denti per primeggiare, ma la RB18 di Verstappen si era rivelata nel finale più veloce. Dopo il ritiro all’esordio stagionale, Max aveva conquistato i suoi primi punti.

Dopo il DNF di Melbourne e il contemporaneo successo di Leclerc, con un magnifico grand chelem, il primo della sua carriera, il vantaggio si era fatto consistente. Il Principino di Monaco, grazie alla performance australiano, si era portato a +46 sul campione della Red Bull Racing. L’olandese era arrivato a dire di “non pensare al campionato, perché in questo momento non ha alcun senso credere nel titolo. La stagione è ancora lunga, ma se la situazione è questa, per recuperare mi servirebbero 45 gare, non 20”. Charles, condizionato anche dalla sua storia personale, ha un carattere molto diverso. Max, dopo soli 3 GP, già si era chiamato fuori (forse strategicamente per uno scopo preciso), mentre Charles non demorde mai e va apprezzato per questo aspetto. I due rivali hanno lo stesso obiettivo, ma caratteri opposti.

Leclerc e quel dato preoccupante

Dopo un inizio sfavillante sono iniziati i primi problemi. Ad Imola il primo errore della sua stagione, nel tentativo di recuperare la seconda posizione ed evitare una doppietta Red Bull. Leclerc terminò la gara al sesto posto, dopo un testacoda che lo costrinse ad una sosta supplementare. Dopo la seconda posizione di Miami, il campionato è proseguito con due ritiri sanguinosi, quando era leader del GP di Barcellona e di Baku, e con due tattiche suicide della Ferrari nella sua Monaco e in Inghilterra. A Silverstone celebrò il weekend perfetto Carlos Sainz, conquistando la sua prima pole position e vincendo il suo primo Gran Premio. La squadra avrebbe potuto favorire il #16, ma preferì avvantaggiare nelle strategie il compagno di squadra.

Leclerc ha perso in Spagna lo scettro e non lo ha più conquistato. Max è scappato prima a +6, poi a +9 a Monaco. Il #33, oggi numero 1 della griglia, ha incrementato il suo vantaggio a +34 a Baku, prendendo il largo. In Canada, complice la partenza nelle retrovie e il quinto posto finale, il figlio d’arte di Jos è scappato a +49. L’inversione di tendenza a Silverstone, con un recupero di 6 punti di Leclerc, ma avrebbero potuti essere molti di più, mentre la vittoria in Austria, la quinta della sua carriera, lo avevano riportato a +38 alla vigilia di due Gran Premi molto favorevoli alle caratteristiche della F1-75. Charles Leclerc non vinceva da tre mesi esatti ed era riuscito ad avere la meglio di Verstappen tra le mura nemiche. Un’avaria tecnica al motore di Sainz ha privato il team italiano di una meritata doppietta. Lo spagnolo ha dovuto alzare bandiera bianca al giro 57. Le ripercussioni si sono avute anche in Francia.

Il #55, infatti, è stato costretto a partire dall’ultima fila a causa della sostituzione dell’ennesima Power Unit andata in fumo. La RB ha avuto vita facile, dopo l’improvviso schianto contro le barriere del monegasco. Verstappen ha potuto amministrare la corsa a suo piacimento, dovendo gestire, a debita distanza, l’avanzata di Hamilton. Verstappen, alla fine, ha festeggiato il suo settimo successo stagionale. Lo scorso anno gli bastarono 10 sigilli per laurearsi campione del mondo. Ormai con un vantaggio di 63 punti su Leclerc, Verstappen ha il pieno controllo del campionato. La Ferrari ha iniziato, dopo un esordio stellare, a sbagliare e dilapidare un vantaggio consistente. Problemi tecnici, errori di strategie e qualche sbaglio alla guida dei piloti, hanno riportato la Ferrari sulla terra.

Ora come ora Leclerc, parafrasando Binotto, dovrebbe vincere le prossime 10 gare. L’annata ha superato il giro di boa, e ribaltare il pronostico diventerà sempre più difficile. Solo un paio di ritiri per l’olandese potrebbero riaprire tutto. La F1 è imprevedibile e può sempre succedere qualcosa. Leclerc, mondiale ancora possibile? Ecco gli errori fatali dei campioni. Storicamente nessuno è mai stato in grado di rimontare un distacco così ampio in classifica. Il team di Maranello è stato umiliato anche dai media inglesi, ma gli errori iniziano ad essere tanti, troppi per una squadra che vuole lottare per il titolo mondiale. Se a questo punto dell’annata Leclerc fosse stato a pari punti con Max Verstappen, nessuno avrebbe gridato allo scandalo, ma il campionato oramai ha preso la via di Milton Keynes.