F1, c’è ancora speranza per la Ferrari: arriva la previsione di Sainz

La Ferrari non ha praticamente più possibilità logiche di tornare sul tetto della F1, ma Carlos Sainz non abbandona la speranza.

Il mondiale di F1 targato 2022 ha assunto, ormai, una direzione ben precisa. Max Verstappen veleggia verso il titolo iridato, dopo aver ottenuto la settima vittoria in dodici gare. Charles Leclerc, il rivale più accreditato, ha ottenuto un rendimento quasi opposto, con sette pole position su dodici qualifiche, ma con sole tre vittorie all’attivo.

F1 Ferrari (LaPresse)
F1 Ferrari (LaPresse)

Così facendo, ed ormai tutto ciò è evidente, non si va da nessuna parte. Scattare sempre davanti e poi non portare a casa il risultato più importante sta diventando un must in casa Ferrari, e la Red Bull ed il campione del mondo se la ridono. L’ennesimo errore di strategia, unito all’uscita di pista quasi da principiante del monegasco non hanno e non devono avere scuse. Si è capito che anche quest’anno si vincerà l’anno prossimo.

Con una macchina così, essere a -63 nel mondiale piloti ed a -82 tra i costruttori è molto più che un delitto, dal momento che la Rossa, nelle ultime gare in particolar modo, sembra aver riguadagnato quella superiorità tecnica che si era vista nei primi tre appuntamenti con protagoniste le nuove F1 ad effetto suolo.

La Ferrari non è assolutamente pronta per vincere il mondiale, ma la domanda che sorge spontanea è una ed una soltanto: questo gruppo di lavoro, sarà mai pronto per vincere? Probabilmente no, ed andiamo a spiegarci. Il team diretto da Mattia Binotto è uguale ormai da quattro anni, vale a dire dal 2019, quando l’ingegnere di Losanna subentrò a Maurizio Arrivabene, che venne allontanato dal suo ruolo per molto meno.

La Scuderia modenese si è presentata al via di questa stagione con un progetto molto valido, dal momento che lo studio del nuovo regolamento era partito con netto anticipo rispetto a Red Bull e Mercedes, impegnate a giocarsi lo scorso mondiale sino all’ultimo appuntamento di Abu Dhabi, che ha incoronato Verstappen campione tra i piloti ed il team di Brackley padrone tra i costruttori.

Le scuse sono finite. Le strategie fanno acqua da tutte le parti e domenica scorsa ci si è messo anche il pilota, che proprio non riesce a raggiungere una maturità all’altezza dello strepitoso talento di cui dispone. In termini di velocità pura, Leclerc è l’unico assieme a Lewis Hamilton che può pensare di impensierire il figlio di Jos, che però si sta dimostrando un robot che non ne sbaglia una. Charles, invece, di errori ne commette sin troppi, e dei 63 che ha di ritardo, 32 li ha buttati con gli svarioni del Paul Ricard e di Imola.

A poco servono le scuse nella fin troppo benevola intervista del post-gara, che di certo non fa riguadagnare quanto perso in pista. Al Cavallino serve un pilota forte caratterialmente, e Leclerc, da questo punto di vista, non vale un’unghia dei Verstappen, degli Hamilton e dei Fernando Alonso. Anche Carlos Sainz, dal punto di vista mentale, si dimostra di un’altra categoria, e le sue risposte nei team radio alla squadra lo fanno ben intendere.

F1, arriva la premonizione di Sainz su Verstappen

La F1 ha ormai un padrone ben preciso che corrisponde al nome di Max Verstappen, che a breve potrebbe mettere le mani sul secondo titolo mondiale consecutivo. La Ferrari può solo masticare amaro, come ormai avviene da quindici anni a questa parte, in cui le sconfitte e le umiliazioni di una squadra allo sbando hanno preso il sopravvento.

Carlos Sainz, nel corso delle interviste successive alla gara, ha dispensato speranza, e da alcune parole riportate da “RacingNews365“, ha previsto qualche errore anche da parte di Verstappen, che potrebbe permettere allo spagnolo stesso ed a Charles Leclerc di recuperare terreno prezioso.

Quella dove ha sbagliato Charles è una curva ad alta velocità. Siamo stati velocissimi in quella curva per tutto il fine settimana. Siamo forti in quel punto e penso che stiamo costantemente spingendo a tutto gas per restare in testa al gruppo in questo campionato, quando andiamo in pista cerchiamo di fare sempre il massimo. In F1, se vuoi giocartela, sei costretto a rischiare ed a comportarti in questo modo“.

Sainz ha poi aggiunto: “Quando sei in lotta sei sottoposto a grande pressione. Io ho commesso errori nelle gare precedenti e sto cercando di farmi perdonare, Charles lo ha fatto in Francia ed ha perso una vittoria, e penso che anche Max, in futuro, potrebbe avere un evento del genere. Tutto ciò è nella natura di noi piloti, siamo umani e non possiamo sempre essere perfetti. Ripartiremo dall’Ungheria consapevoli di avere a disposizione una grande macchina, con la quale vogliamo fare bene per vincere altre corse“.

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Tuttavia, pensare ad un Verstappen fuori strada appare quasi impossibile. Come detto, il figlio di Jos è una sorta di robot progettato per vincere, che dopo gli errori commessi nei primissimi anni di carriera è diventato un mostro della guida. L’olandese è perfetto in ogni condizione ed ha imparato a gestire la sua foga, facendo tutto alla grandissima e massimizzando ogni risultato, anche quando la macchina non gli permette di vincere. Contro uno così, il mondiale diventa un miraggio anche solo a pensarci.