Sainz, che lavoro per aiutare Leclerc: ecco dove vuole arrivare in gara

Carlos Sainz scatterà dalla diciannovesima casella nel Gran Premio di Francia, dove era pronto per la pole position. Ecco le sue parole.

Una qualifica da sogno quella messa a referto dalla Ferrari, con Charles Leclerc che scatterà dalla pole position, mentre Carlos Sainz ha contribuito alla grandissima per ottenere questo risultato, con un gioco di scia letteralmente perfetto nel Q3, non prima di aver dimostrato quello di cui era capace sulla pista del Paul Ricard.

Sainz (LaPresse)
Sainz (LaPresse)

Lo spagnolo aveva messo a referto una prestazione spettacolare nel secondo turno di qualifica, e con quel crono sarebbe partito dalla seconda posizione per la gara. Purtroppo, la penalizzazione in griglia legata alla delibera della quinta posizione lo costringerà a prendere il via dalla diciannovesima posizione, ma il passo per pensare di avvicinare le prime cinque piazze c’è tutto.

Sainz, da Montreal in poi, sembra aver decisamente cambiato passo rispetto alla prima parte di stagione, avendo trovato il giusto passo con la F1-75, macchina che inizialmente non lo metteva totalmente a proprio agio. Carlitos ha chiuso secondo in Canada, ha poi vinto a Silverstone per poi quasi completare la doppieta Ferrari in Austria, dove l’esplosione della power unit ha però messo fine ai suoi sogni di gloria.

La guida del figlio del due volte campione del mondo rally appare davvero molto solida, e ci sono tutte le carte in regola per pensare di far bene nella seconda parte di stagione. Un gran peccato che la penalità costringa lo spagnolo a partire dal fondo, nel fine settimana dove ha dimostrato di essere maggiormente competitivo.

Queste performance del nativo di Madrid sono un’ottima notizia anche per la Ferrari, che ormai non fa più la differenza solo con Leclerc ma riesce ad esaltarsi anche con quello che dovrebbe essere il secondo pilota. Carlos sa benissimo che può diventare importantissimo nella corsa ai due mondiali, ed in gara dovrà cercare di rimontare nel più breve tempo possibile, sperando che l’affidabilità e le strategie lo assistano.

Sainz, ecco il suo commento alla fine delle qualifiche

La Ferrari si gode l’ottava pole position su dodici qualifiche, la settima di Charles Leclerc che fa seguito a quella di Carlos Sainz staccata sotto la pioggia di Silverstone. Il monegasco ha eguagliato il numero di partenze al palo che fece segnare nel 2019, raggiungendo, nel computo assoluto, anche Max Verstappen.

La Ferrari, almeno sul giro secco, è nettamente la macchina migliore, ma c’è da dire che anche in gara, almeno in Austria, era stata davvero irraggiungibile. Sainz, al termine delle qualifiche, ha commentato quanto accaduto ai microfoni di “SKY Sport F1“, non nascondendo la propria soddisfazione per l’ottimo gioco di squadra e per le prestazioni che ha messo in mostra.

Un peccato la penalità? Assolutamente, andavo molto forte già nelle libere e potevo fare la prima pole position sull’asciutto, ho fatto tutto quello che potevo per aiutare Charles e la Ferrari per partire davanti a tutti ed aiutarli a gestire una bella gara domani. È stata una bella collaborazione che dimostra che lavoriamo molto bene come squadra, ci hanno spesso criticato per le strategie o il lavoro della squadra, ma cose come quella di oggi dimostra che siamo uniti e che siamo una squadra vincente“.

Mi piacerebbe che continuasse così perché è bello viverlo da dentro e sapere che tutti stiamo spingendo nella giusta direzione. Domani rimonta difficile? Sarà molto difficile, anche con questo caldo che di sicuro non aiuta e mette in crisi le gomme quando segui qualcun altro in pista, ma è così ed io darò tutto. C’è tanto vento che riduce l’effetto DRS, non è la situazione ideale ma io darò tutto per arrivare più avanti possibile“.

Sento che la macchina è migliorata tanto, la sento molto più mia nelle ultime gare ed ora posso dire che mi sento perfettamente in forma, sono ad un livello alto ormai al volante di questa vettura. Mattia mi ha anche detto che era molto stupito del mio giro in Q2, ed in effetti devo dire che ha colpito anche me in prima persona“.

Carlitos è poi stato interpellato su quelle che sono le sue speranze di titolo, che si sono nettamente ridotte a causa del ritiro in Austria. Lo spagnolo, dal canto suo, non ha alcuna intenzione di mollare il colpo, dimostrando di voler continuare a spingere e di voler sognare una bella rimonta in gara.

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Le mie ambizioni mondiali? È bello che nelle ultime gare sono andato forte, ma le mie ambizioni hanno risentito del ritiro in Austria e del fatto che partirò dietro. Devo dire che sono successe tantissime cose e tutto può ancora succedere, non dico che posso vincere il mondiale ma so che si potrà lottare. Io ci proverò fino alla fine, fino che la squadra crederà nel fatto che io potrò giocarmela. La pole l’avevo nel piede? Credo che fosse un gran giro quello del Q2, avevo tanto margine da dare nel finale ma non si possono fare previsioni. Dove arriverò domani? Spero di prendere Alpine e McLaren, non sarà facile fare di meglio“.