Verstappen, giornata difficile per l’olandese: ecco perché Ferrari è davanti

La Red Bull non sembra essere troppo a suo agio in Francia, con Max Verstappen terzo a mezzo secondo dalle Ferrari. Ecco le sue parole.

Un venerdì di prove libere complicato per la Red Bull, con Max Verstappen che ha ottenuto il terzo tempo con ben mezzo secondo di ritardo dalla Ferrari di Carlos Sainz e quattro decimi da Charles Leclerc. Si tratta di uno scenario inusuale per il campione del mondo, soprattutto alla luce del lavoro che le squadre hanno fatto negli ultimi tempi.

Verstappen (LaPresse)
Verstappen (LaPresse)

Il team di Milton Keynes infatti, da Baku in poi, aveva quasi sempre dominato il primo giorno di lavoro, dal momento che la Ferrari ha iniziato ad abbassare le mappature della power unit per gestirne al meglio la rotazione, alla luce dei tanti problemi di affidabilità accusati negli ultimi due mesi.

Oggi invece, nonostante delle velocità di punta mediamente più lente di una decina di chilometri orari, le due F1-75 sono state inavvicinabili sul giro secco, con Carlitos che ha girato in 1’32”527, mentre Verstappen si è fermato ad un 1’33”077, perdendo in tutti i settori dalla monoposto della Scuderia modenese.

Il bandolo della matassa, considerando la differenza che è in grado di fare il campione del mondo, è il secondo pilota, vale a dire Sergio Perez, che da qualche gara sembra aver completamente perso la bussola. Il messicano è apparso in crisi nera, ed ha fatto segnare soltanto il decimo tempo, ad un secondo e mezzo dal battistrada e ad un secondo esatto dal compagno di squadra.

Ovviamente, la Red Bull ha tutte le carte le carte in regola per migliorare tra oggi e domani, ma è chiaro che sul time attack si è vista una differenza notevole, nell’attesa che la Ferrari tiri su i propri cavalli. Tuttavia, gli anglo-austriaci possono mantenere un moderato ottimismo guardando al passo gara, dove Super Max è risultato il più veloce.

Va detto, anche da questo punto di vista, che nelle libere del venerdì è sempre stata la squadra di Christian Horner a prevalere in termini di passo con carico di benzina, e l’esempio più clamoroso viene da Barcellona, dove le Rosse apparivano in crisi nera, salvo poi dominare con Leclerc la prima parte di gara prima della rottura del turbo ed MGU-H.

La qualifica, dunque, fornirà un’ottima occasione al monegasco per fare la differenza, ma il campione del mondo appare il grande favorito per la posizione accanto a lui in prima fila. Sainz, infatti, partirà in fondo per la sostituzione della power unit, e tutti gli altri non sembrano in grado di dar battaglia all’olandese.

Le Mercedes, che qui erano attese al riscatto, hanno complessivamente deluso, con George Russell quarto a sette decimi dal tandem di testa, mentre Lewis Hamilton è quinto a quasi un secondo. L’ex Williams si è messo a due decimi dall’iridato, ma appare difficile pensare che le frecce d’argento lo possano impensierire in qualifica. D’altro canto, Perez appare invece attaccabile, viste le grandi difficoltà di oggi.

Verstappen, ecco le sue parole dopo le prove libere

Un Max Verstappen abbastanza teso si è presentato alle interviste tenutesi subito dopo la bandiera a scacchi, anche se la Red Bull potrebbe trovare le giuste soluzioni in queste ore, dopo aver analizzato tutti i dati. L’olandese, e questo è un dato di fatto, ha bocciato il nuovo fondo che era stato introdotto in Austria, tornando alla vecchia soluzione.

Questo significa che le novità tecniche non hanno funzionato, cosa che non farà felice Adrian Newey ed il suo entourage tecnico. Ogni tanto, anche un team fenomenale in termini di upgrade come la Red Bull può commettere qualche errore, anche se queste nuove monoposto ad effetto suolo stanno davvero mettendo in crisi tante squadre.

Ecco le parole di Verstappen al termine del venerdì di prove libere: “Questo venerdì è stato molto difficile per noi, nelle seconde prove libere non abbiamo trovato il bilanciamento che speravamo, ma stiamo provando anche tante cose per cercare di migliorare e crescere, vedremo come andrà domani. Nel long run è andata molto meglio, ma è difficile giudicare le gomme con queste temperature così alte“.

Se siamo migliorati rispetto all’Austria? A dire il vero non lo so, questa pista è molto diversa rispetto a quella di due settimane fa, ed è ben più dura sulle gomme. Cercheremo di essere più vicini rispetto ad oggi nelle prossime sessioni, so che c’è parecchio lavoro da fare per pensare di lottare lì davanti. Per capire meglio la situazione c’era bisogno di fare qualche giro in più, ma ripeto che ora lavoreremo a lungo durante la notte per cercare di andare meglio“.

Il tema delle temperature toccato dal campione del mondo sarà uno dei più interessanti del week-end, con la temperatura dell’aria che ha superato di gran lunga i 33 gradi e quella dell’asfalto che ha toccato i 59 gradi. Nei prossimi giorni, poco dovrebbe cambiare, e questo potrebbe essere un argomento molto importante anche riguardo all’affidabilità. Si preannuncia un fine settimana davvero bollente.