Russell, allarme in casa Mercedes: ecco cosa spaventa il britannico

George Russell scatterà dalla sesta posizione nel Gran Premio di Francia, dietro ad Hamilton e Norris. Ecco le sue parole dopo le qualifiche.

Giornata difficile per la Mercedes al Paul Ricard, una delle piste che in passato esaltavano maggiormente le frecce d’argento. Lewis Hamilton ha chiuso in quarta posizione, con quasi nove decimi di ritardo dalla Ferrari di Charles Leclerc che scatterà in pole position, ma anche ad oltre mezzo secondo dalle Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez. Peggio è andata a George Russell, addirittura solo sesto.

Russell (ANSA)
Russell (ANSA)

Il britannico è stato battuto persino dalla McLaren di Lando Norris, bravissimo ad infilarsi in mezzo alle due vetture del team di Brackley. L’ex Williams si è visto rifilare un gap pesante di quasi quattro decimi dal compagno di squadra, che dal Canada in poi ha iniziato ad essere più performante rispetto al nuovo arrivato.

Russell appare in crisi con la Mercedes dotata degli aggiornamenti tecnici, ma va detto che la delusione è generale per gli uomini di Toto Wolff. George ed il manager austriaco era stati coloro che maggiormente avevano alzato le aspettative sin dalla scorsa settimana, augurandosi di poter giocarsi la vittoria grazie alle caratteristiche della pista.

L’asfalto liscio e la tipologie di curve presenti sembrava promettere bene, ma evidentemente la Ferrari e la Red Bull fanno uno sport completamente diverso rispetto alle frecce d’argento, ormai declassate al ruolo di comparse. La gara di Silverstone, evidentemente, era stata una grande illusione, viste che le Mercedes erano state a livello della concorrenza, in maniera quasi inspiegabile viste le gare precedenti.

Già in Austria, invece, le cose erano tornate simili al pre-Canada, ma lì si parlava del fatto che le specifiche tecniche di quel circuito fossero sfavorevoli alle monoposto progettate da Mike Elliott. La Francia era forse l’ultimo esame per valutare quella poca bontà di questa monoposto, che ormai potrebbe essere davvero bocciata del tutto.

Sino ad un paio di settimane fa, sembrava che la nuova direttiva tecnica, la TD39, dovesse debuttare proprio qui in Francia, ma in seguito è stata spostata al Belgio. L’obiettivo delle nuove regole è quello di limitare il porpoising e controllare la flessibilità dei fondi, nel tentativo di limitare lo strapotere di Ferrari e Red Bull.

In questi giorni, si sta facendo sentire anche Mattia Binotto, che ha detto che l’introduzione delle nuove regole non è giustificato dalle nuove regole. Infatti, la FIA può imporre la direttiva per motivi di sicurezza (limitare il porpoising), ed in quel caso non serve l’approvazione delle squadre, che solitamente contribuiscono a queste decisioni tramite una normale votazione.

In realtà, a questo punto della stagione, il problema del pompaggio è stato risolto da quasi tutte le squadre, ed anche la Mercedes non ne ha praticamente più. Questo sta a significare che il problema di questa macchina non erano solo i saltellamenti in rettilineo, ma che è in realtà un progetto nato male e che non ha speranze di crescere più di tanto.

Russell, ecco il suo commento dopo le qualifiche

Le qualifiche del Gran Premio di Francia hanno ribadito la crisi della Mercedes, con Lewis Hamilton quarto e George Russell sesto. Netta la delusione dei due piloti alla fine del turno di prove ufficiali, ma c’è da dire che l’ex Williams è colui che è apparso maggiormente contrariato, essendo stato persino battuto dalla McLaren di Lando Norris.

Ecco le parole di Russell dopo la fine delle qualifiche: “Devo ammettere che come squadra siamo più lontani rispetto a quelle che erano le nostre aspettative prima dell’inizio del fine settimana. Ho fatto un ottimo giro nell’ultimo tentativo del Q3 fino all’ultimo settore, ma poi ho commesso un errore perdendo dei decimi importanti“.

Il britannico ha concluso: “Tuttavia, mi rassicura il fatto che alla domenica siamo l’unica squadra che cresce rispetto al sabato, mi auguro, insieme a Lewis, di riuscire ad attaccare Perez, mentre Verstappen e Leclerc sono troppo veloci per noi in questo momento. Dovremo anche stare attenti alle McLaren che vanno molto forte. Devo comunque dire che quello che mi preoccupa è il distacco più che la posizione vera e propria dalla quale prenderemo il via“.

Parole non troppo incoraggianti quelle dell’ex alfiere della Williams, che ha comunque lasciato la porta aperta a qualche speranza in chiave gara. I quaranta secondi rimediati in Austria non sono un bel ricordo e la Mercedes vuole voltare subito pagina, nella consapevolezza che qui gli obiettivi erano ben altri. Non sarà facile pensare di continuare la serie positiva di quattro podi che si è aperta a Baku, ma l’affidabilità è un punto a favore del team di Brackley.

Un ruolo fondamentale lo potranno giocare le temperature, attese roventi come nel resto del week-end. Il passo in avanti di Silverstone sembra già essere un lontano ricordo, dal momento che le due Mercedes non riescono a trovare quel bilanciamento che ha messo le ali a Ferrari e Red Bull. La battaglia con la McLaren non era di certo nei piani, e per la gara saranno un’incognita in più soprattutto nei primi giri.