MotoGP, dramma Marc Marquez: le parole di Agostini sono agghiaccianti

Il pilota della Honda sta attraversando un periodo molto complesso. Marc Marquez è fermo ai box per l’ennesima operazione alla spalla.

Non c’è tregua per il Cabroncito dopo tutti i problemi delle due passate annate. Il campione è finito di nuovo sotto i ferri per mettere apposto l’omero destro, infortunatosi la prima volta a Jerez de la Frontera nel 2020. Da allora i fan della MotoGP non hanno potuto più rivedere lo stile funambolico dello spagnolo. Marc è tra i campioni più noti della classe regina, soprattutto grazie ad uno stile di guida unico nel suo genere. Alcune manovre hanno superato i limiti della fisica, con derapate e salvataggi clamorosi. Non sempre, però, il catalano è riuscito ad evitare delle rovinose cadute.

Giacomo Agostini Marc Marquez (Ansa Foto)
Giacomo Agostini Marc Marquez (Ansa Foto)

Nella sua carriera MM93 ha sofferto di diplopia nel 2011 dopo un tonfo in Malesia ai tempi della Moto2. Il pilota, sin dalle categorie minori, aveva messo in luce un talento straordinario. In quella annata, però, la caduta fu determinante e fu costretto a rinunciare alla possibilità di conquistare il titolo nella classe di mezzo. L’anno successo lo spagnolo dominò e il problema sembrava assolutamente superato. In MotoGP l’otto volte campione del mondo è scivolato così tante volte che sembrava riuscire a sopportare qualsiasi stress fisico. Il nativo di Cervera non ha mai avuto timori e, senza le sue acrobazie, non sarebbe probabilmente riuscito a vincere così tanto.

Dopo l’infortunio di Jerez, sono riemersi anche i problemi di diplopia. Nel 2021 Marc è stato costretto a saltare il finale di campionato a seguito di un crash in un test privato sullo sterrato. Nonostante tutto, lo scorso anno, MM93 vinse negli Stati Uniti, in Germania e in Italia. Alti e bassi, ma tutto lasciava presagire un 2022 da protagonista. La stagione si è, invece, rivelata un calvario con i problemi di forza al braccio destro e il riacutizzarsi della visione doppia. La Honda non fa affidamento sul suo migliore pilota, in modo regolare, dalla stagione 2019. Dopo una stagione record, condita dall’ottavo sigillo in carriera, nessuno avrebbe mai immaginato un dramma del genere.

In questa annata il Cabroncito ha messo in mostra anche lampi di talento, come ad Austin, ma la sensazione è che i limiti fisici sono superiori a quelli tecnici, legati allo scarso feeling con la nuova moto. La Honda ha provato a stravolgere il progetto per rendere il mezzo più guidabile anche dagli altri centauri della casa nipponica, ma i passi indietro sono stati evidenti. Il nativo di Cervera ha deciso così di fermarsi, a giugno, e si è affidato agli specialisti americani che dovrebbero aver individuato e risolto il problema. La quarta operazione è quella decisiva. Se Marc tornerà quello di prima si saprà solo nei prossimi mesi, ma non poteva più andare avanti così. Nel 2022 non era mai salito sul podio, nelle sei gare disputate a singhiozzo.

Le parole di Agostini su Marc Marquez

Subito dopo il Gran Premio d’Italia lo spagnolo è partito alla volta degli Stati Uniti per sottoporsi all’intervento chirurgico. Ora il centauro della Honda si sta prendendo tutto il tempo necessario per tornare in forma. Non ha senso forzare i tempi anche perché la squadra è scivolata in fondo alla classifica costruttori e il campione non avrebbe, comunque, potuto lottare per la conquista del mondiale. La preoccupazione nel box Honda ora è palpabile. Le condizioni di Marc sono ancora avvolte dal mistero e nessuno sa se tornerà competitiva come in passato. Tre anni di continui infortuni hanno minato anche lo spirito del campione che è stanco di dover pensare solo ad operazioni e continue riabilitazioni. Il #93 ha un contratto con il costruttore giapponese fino al 2024. Pernat anticipa un disastro? Può lasciare davvero la Honda.

Lo spagnolo ha sempre corso dei grandi rischi. Nelle ultime annate è scivolato meno rispetto alle prime stagioni in top class. Mentre nelle prime due annate di MotoGP, il campione è caduto 11 volte nel 2014 e 15 nel 2013. Nel 2016 e 2017 la somma dei capitomboli di Marquez arrivò addirittura a 30. Nel 2018 Marc Marquez si superò in negativo con ben 23 cadute. Nell’anno del suo ultimo titolo, invece, lo spagnolo è caduto 14 volte. Per miracolo si era salvato da infortuni seri, ma il tonfo di Jerez de la Frontera, nel 2020, ha cambiato tutto. Il grande obiettivo di Marquez è tornare a competere per il titolo mondiale, a partire dalla prossima stagione di MotoGP. Honda forte solo con Marc Marquez? Arriva la risposta di Puig.

Il grande Giacomo Agostini, in una intervista al Corriere dello Sport, ha parlato della condizione dello spagnolo. Il suo modo di guidare lo ha esposto a tantissimi rischi. Per l’italiano la mentalità di essere sempre al limite avrebbe potuto costargli molto caro in altre epoche. “Purtroppo è caduto tante volte. Un giorno, infatti, gli ho detto: con una caduta così, ai miei tempi saresti morto cinque volte. Lui è così, dà sempre il 100%, spero torni come prima. Marc è un pilota che ti fa alzare dal divano. E personalmente mi piace, lui e Fabio Quartararo sono i due piloti che prima ancora della partenza di un GP, in griglia, trovano il modo di salutarmi”, ha spiegato il bresciano.

Agostini si era espresso così su Marquez settimane fa, dopo l’ennesimo crash: “Sono dispiaciuto, ogni volta che vedo succedere qualcosa a un pilota mi fa molto male. E con Marc di più, perché vederlo correre dà gioia, è uno che dà spettacolo, lotta, ti fa godere, non molla mai. Ricordate lo scorso anno ad Aragon con Bagnaia? Gli è rimasto attaccato tutto il tempo. Se manca lui, manca lo spettacolo. Speravo ce la facesse per l’Argentina. Dobbiamo fidarci della medicina, certo che per lui è un’altra gran batosta. Soprattutto, gli infortuni stanno arrivando tutti in un colpo. Prima c’erano tante cadute, ma andava sempre bene. Ma accade anche nella vita, prima fila tutto liscio e poi improvvisamente girano tutte storte”.

Non si può dire, anche perché Marquez è ancora giovane, ha 29 anni. Dopo questa fase negativa potrebbe tornare a viverne un’altra di successi. Tutti vogliono dire la loro, ma non siamo medici. Solo loro sanno se dovranno operare o se basterà il tempo. Marc ci è già passato ed è tornato, solo che stavolta ha picchiato forte la testa, non le spalle o il sedere, era stordito quando si è rialzato. Ha già attraversato periodi brutti, e poi la moto è la tua vita, la tua carriera. In quei momenti pensi a mille cose, avesse 36 anni avrebbe un senso, ma a 29 è dura appendere il casco al chiodo”, ha spiegato Agostini.