Red Bull, primi dubbi sulla RB18: il team deve prendere una decisione

La Red Bull è andata in crisi nel corso del Gran Premio d’Austria, vinto dalla Ferrari di Charles Leclerc. Ecco cosa faranno in futuro.

In casa Red Bull il momento è delicato. Su due piste favorevoli, come quelle di Silverstone e Spielberg, a far saltare il banco ci ha pensato la Ferrari, con Carlos Sainz trionfatore nel Gran Premio di Gran Bretagna e Charles Leclerc che ha replicato in quello d’Austria. La Scuderia modenese deve però recriminare sui suoi errori, visto che il monegasco avrebbe potuto vincere anche la settimana prima, ma una pessima strategia lo ha sfavorito.

Red Bull RB18 (ANSA)
Red Bull RB18 (ANSA)

Max Verstappen non vince dal Canada, e nelle ultime due tappe ha perso 11 punti da Leclerc, ma ne conserva comunque 38 di vantaggio. La sfida è apertissima, ma la pressione è tutta sulla Ferrari per via dei problemi di affidabilità che continuano ad attanagliare il Cavallino.

Sainz è uscito definitivamente dalla contesa mondiale la scorsa domenica, arrendendosi ad un guasto al motore arrivato proprio mentre stava superando la Red Bull del campione del mondo. Super Max, dal canto suo, non si ritira dall’Australia, e va detto che la RB18 ha ormai risolto quei guasti tecnici che ne avevano compromesso l’avvio di campionato.

Dopo Melbourne, l’unico altro ritiro per noie meccaniche ha fermato Sergio Perez in Canada, a causa di un guasto al cambio che gi ha fatto alzare bandiera bianca mentre occupava la decima posizione dopo l’incidente in qualifica. Il team di Milton Keynes è tranquillo sul fronte delle power unit Honda utilizzate, visto che entrambi i piloti sono ancora alla seconda.

Leclerc ha già montato la quarta in Canada, mentre Sainz potrebbe sostituirla proprio in Francia la prossima settimana. Dalle indiscrezioni, sembra che il motore esploso in Austria fosse il secondo, dunque, l’MGU-K, l’MGU-H ed il turbocompressore numero 3 montati a Silverstone sarebbero salvi.

Tuttavia, la Ferrari potrebbe decidere di deliberare un’altra unità proprio al Paul Ricard, in modo da averla fresce per il Gran Premio d’Ungheria della settimana successiva, dove la Scuderia modenese punta alla doppietta su una pista a lei più congeniale. Va detto che anche la Francia dovrebbe essere molto favorevole alla F1-75, visto che il carico aerodinamico, un anteriore preciso e la trazione fanno la differenza da quelle parti.

Verstappen, lo scorso anno, fu protagonista di una gara capolavoro, nella quale si impose superando la Mercedes di Lewis Hamilton a due giri dalla fine dopo aver puntato su una tattica con una sosta in più. In Austria, l’olandese è stato costretto alla stessa mossa per cercare di contrastare il passo delle Ferrari, a causa di un degrado gomma davvero eccessivo, ma il tutto è stato inutile.

Red Bull, dubbi sugli sviluppi in Francia

In barba al Budget Cap, tutti i team stanno sviluppando come se non ci fosse un domani queste wing car. La Red Bull, di gara in gara, continua ad innovare, ma non sempre i cambiamenti portano vantaggi. Il pacchetto aggiornato a Silverstone e perfezionato a Silverstone pare aver appesanti e sbilanciato la monoposto di Adrian Newey, che infatti è tornata a soffrire sulle gomme quasi come ad inizio stagione.

Dopo la gara, Christian Horner aveva spiegato che quanto accaduto aveva davvero confuso il team di Milton Keynes, che non si aspettava una sofferenza del genere: “Al sabato il degrado era identico tra noi e la Ferrari, ma alla domenica qualcosa è cambiato. Nel primo stint con le medie il nostro degrado è stato significativamente più alto, cosa che ci ha assolutamente sorpreso visto che a Silverstone invece non abbiamo avuto problemi“.

In questi giorni, i tedeschi di “Auto Motor und Sport” hanno parlato dei piani futuri del team anglo-austriaco, riferendosi agli sviluppi che dovrebbero arrivare in Francia: “La Red Bull spera di arrivare in tempo con gli sviluppi per il prossimo Gran Premio, visto che erano stati annunciati per la Francia, ma non c’è sicurezza che il programma verrà rispettato visto anche quello che è accaduto con le gomme in Austria“.

Horner aveva anche parlato della Mercedes, apparsa rinata a Silverstone, ma poi tornata a soffrire in Austria, con Lewis Hamilton terzo al traguardo ad oltre quaranta secondi dal tandem di testa: “Ce li aspettiamo veloci al Paul Ricard domenica prossima, le loro macchine non sembrano più soffrire di porpoising e sembra che, man mano, stiano tornando in lotta. Chiaramente ci vuole del tempo, ma li vedo messi meglio rispetto ad inizio anno dove faticavano in ogni area. Sarà un week-end interessante dove occorrerà essere davvero perfetti per stare davanti“.

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Il team di Milton Keynes sembra aver perso delle certezze in queste ultime due settimane, le quali hanno riaperto un mondiale che appariva in cassaforte. Charles Leclerc e la Ferrari hanno iniziato a crederci ed ora possono contare su una F1-75 perfetta sul piano delle prestazioni, un vero e proprio prodigio di tecnologia. Va però messa a punto l’affidabilità, perché se non si finiscono le gare non si va da nessuna parte. In Francia servono due vetture al traguardo.