Leclerc, investitura clamorosa per il ferrarista: nessuno è come lui in pista

Charles Leclerc ha vinto da campione in Austria, con una gara sensazionale e tre sorpassi sul Verstappen. L’ex pilota Ferrari lo esalta.

Ormai è chiaro a tutti: Charles Leclerc è il nuovo idolo dei tifosi della Ferrari, pronto a raccogliere l’eredità dei grandi del passato. In tre anni e mezzo, il monegasco ha vinto solo cinque Gran Premi, a causa di vetture poco competitive, strategie non eccelse e problemi di affidabilità che lo hanno fermato troppo spesso, ma proprio la sua sfortuna lo sta facendo emergere come una sorta di eroe, che i fan aspettavano da tanto tempo.

Leclerc (ANSA)
Leclerc (ANSA)

Nel 2018, anno del suo debutto con l’Alfa Romeo Racing, Charles fece subito vedere di avere qualcosa di speciale, che convinse i vertici di Maranello a portarlo in Ferrari l’anno dopo. L’inizio fu di quelli da campione, con la prima pole position arrivata alla seconda gara in Bahrain, demolendo, anche a livello di ritmo, la prima guida Sebastian Vettel.

Tuttavia, si capì subito che Leclerc non fosse un pilota adorato dalle divinità motoristiche, visto che un problema alla power unit lo costrinse a cedere il passo alle Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas, con l’unica consolazione che fu quella di ottenere il primo podio in carriera.

Per la prima vittoria, il monegasco dovette aspettare diversi mesi, ma arrivò in un week-end in cui assunse contorni drammatici. Dopo la scomparsa di Jules Bianchi, suo amico fraterno, nel 2015, e quella del padre due anni dopo, il principino perse in quel fine settimana di fine estate, a Spa-Francorchamps, anche Anthoine Hubert, perito in un incidente durante la gara di Formula 2.

Il pilota della Ferrari vinse resistendo ad Hamilton nel finale, replicando una settimana dopo a Monza, su una pista in cui la Rossa attendeva un successo dal lontano 2010, quando fu Fernando Alonso ad esaltare i tifosi. I tempi non erano ancora maturi per lottare per il titolo, visto che nel 2020 la Scuderia modenese si presentò in pista con un’auto terribile, lontana anni luce da Mercedes e Red Bull.

Nonostante questo, il #16 esaltò con alcune gare da brividi, portando a casa il secondo posto in Austria ed il terzo in Gran Bretagna, mentre Vettel faceva fatica a passare il taglio del Q2. Il 2021, se vogliamo, è stato ancor più difficile, visto che venne concluso alle spalle di Carlos Sainz in classifica mondiale, a causa di tantissimi episodi sfortunati che gli tolsero almeno un paio di vittorie apparse alla portata.

Tutto è cambiato grazie al nuovo regolamento, che finalmente ha rimesso le ali alla Ferrari. La squadra, forse, non è ancora pronta per il mondiale, come dimostrato dai problemi tecnici e dagli errori strategici che hanno compromesso a lungo la superiorità della F1-75. In Austria però, potrebbe essere scattato quel click che tutti attendevano, con una gara dominata a casa della Red Bull di Max Verstappen. Adesso si che si può sognare.

Leclerc, Jean Alesi esaltata il monegasco

Charles Leclerc sembra maturato tantissimo nel corso di questa stagione. Tranne che per un errore ad Imola, il campionato del monegasco è stato perfetto e privo di scivoloni, al contrario di quello che vedevamo nel passato. Le sole tre vittorie conquistate gridano vendetta, visto che quasi tutte le gare gli davano la possibilità di salire sul gradino più alto del podio, ma c’è sempre stato qualcosa che gli ha rovinato la festa.

Tutti i tifosi vedono in Charles quasi una divinità, un qualcuno che vuole riportare la Ferrari davanti al gruppone della F1 nonostante le difficoltà affrontate in questi anni. La F1-75 è la macchina che aspettava, ma c’è da sistemare un’affidabilità che troppo spesso sta creando dei problemi inaspettati.

Sulla sua rubrica per ilCorriere della Sera“, Jean Alesi, rimasto nel cuore dei tifosi della Ferrari, ha esaltato le qualità del monegasco, affermando: “Non c’è niente di comparabile al divertimento che regala Leclerc ogni domenica. Penso sia il pilota che da anni, mi porta ad aspettare e poi a guardare un gran premio con una attenzione massima. Attacca e sorpassa, compie manovre di gran classe. Penso che la macchina sia vincente ovunque. Manca l’affidabilità ed è un peccato perché questa vettura è velocissima, ma credo che sia meglio rinforzare una vettura competitiva che correre con una macchina affidabile e perdente. Penso alla Mercedes, solida ma molto lontana dalla lotta per la vittoria assoluta“.

A differenza di quanto si è detto non c’è stata alcuna lotta controproducente. Leclerc cercava di risparmiare le gomme in avvio, Sainz ha trovato una gran partenza e ha attaccato per poi lasciare spazio al compagno in recupero. Nulla che abbia compromesso la rincorsa a Verstappen. È giusto che Carlos Sainz si senta in lizza, utile al team, senza freni eccessivi, ma è chiaro che bisogna fare attenzione perché il mondiale è molto lungo, ma non occorre perdere troppo tempo in lotte tra compagni di squadra. La Ferrari, ripeto, ha una grande macchina a disposizione e può andare molto lontano, ma devono capirlo“.