F1, la stampa italiana festeggia a metà la Ferrari: c’è una dura critica

Seconda vittoria consecutiva in F1 per la Ferrari in Austria, ma la rottura del motore di Sainz torna a far paura e la stampa lo sottolinea.

Una domenica dai due volti quella vissuta dalla Ferrari in Austria, dove Charles Leclerc ha centrato il suo quinto successo in carriera in F1, rompendo un digiuno che durava da ben tre mesi, precisamente dal 10 aprile al Gran Premio d’Australia. Il monegasco ha demolito la Red Bull di Max Verstappen, riportandosi a -38 in classifica mondiale e tornando a sognare il mondiale.

F1 Ferrari (ANSA)
F1 Ferrari (ANSA)

Peggio è andata a Carlos Sainz, ormai tagliato fuori dalla sfida iridata. Quarto ritiro stagionale per lui, il secondo per problemi legati all’affidabilità. Carlitos è finito fuori in Australia a causa di un suo errore mentre cercava di rimontare, esagerando in un attacco all’esterno alla Haas di Kevin Magnussen che lo ha portato a girarsi dopo appena due giri. Ad Imola è sopraggiunta la sfortuna, vista la tamponata subita dalla McLaren di Daniel Ricciardo sul bagnato alla prima curva.

Il primo guasto tecnico è arrivato in Azerbaijan, mentre Sainz occupava la quarta posizione. Le immagini, dopo una decina di tornate, hanno inquadrato la sua Ferrari ferma nella via di fuga, costretta al ko per un guasto al Brake by Wire. Poco dopo sarebbe toccato anche a Leclerc, che però era in testa.

Il monegasco ha perso anche un’altra vittoria per via dell’affidabilità, vale a dire in Spagna, dove aveva dominato la scena partendo dalla pole position. Per sua fortuna, la F1-75 #16 è riuscita ad arrivare al traguardo regalandogli il terzo successo stagionale, anche se non sono mancate noie al pedale dell’accelaratore nelle fasi finali.

Carlitos si è invece dovuto fermare a pochi giri dalla fine per via dell’esplosione della power unit, proprio nel momento in cui stava attaccando la Red Bull di Verstappen nel tentativo di portare a casa una doppietta per la Scuderia modenese. In quel momento, il cuore dei ferraristi si è spezzato all’improvviso, visto che il cedimento è arrivato senza avvisaglie.

Un vero e proprio disastro per il figlio del due volte campione del mondo rally, che giusto una settimana prima di Spielberg aveva ottenuto la sua prima vittoria in F1 sul tracciato di Silverstone. Impressionanti le immagini del fuoco che hanno avvolto la sua Ferrari, portandolo anche ad una dura e giustificata critica contro i commissari che ci hanno messo quasi un minuto per intervenire.

I guasti tecnici sono davvero un neo per la Scuderia modenese, mentre la Red Bull e la Honda sono messi molto meglio, anche a livello di gestione delle componenti. Con grande probabilità, Sainz andrà in penalità in Francia, come accaduto a Leclerc a Montreal, e la Ferrari sarà costretta, nuovamente, a giocare ad una sola punta, su una pista che le dovrebbe essere favorevole.

F1, la stampa italiana critica l’affidabilità della Ferrari

La Ferrari è tornata ad avere la miglior monoposto a disposizione in questa nuova era della F1, ma i problemi tecnici e le strategie hanno fatto perdere tantissimi punti a Charles Leclerc, che sarà costretto ad una lunga rimonta da ora in poi. La certezza è che per il monegasco dovrà filare tutto liscio, perché un altro ritiro gli sarebbe fatale.

La Gazzetta dello Sport” ha sottolineato l’ennesimo cedimento della power unit progettata a Maranello, intravedendo però un lato positivo. Secondo il quotidiano sportivo più famoso d’Italia, questo permetterà alla Ferrari di gestire al meglio le gerarchi, con Leclerc che sarà ora il primo pilota, con la speranza di andarsi a prendere il suo primo mondiale in F1, alla quarta stagione in Rosso.

Il “Corriere della Sera” ha esaltato il trionfo del principino, ma c’è anche preoccupazione per i guasti tecnici. La Ferrari non fornisce alcuna garanzia in termini di tenuta, con una vettura che è un vero e proprio missile che si sta dimostrando troppo fragile. Come intervenire su tutto questo? Mattia Binotto ha fatto capire che non è una cosa che si risolve dall’oggi al domani, e la F1-75 non può permettersi di abbassare le mappature se vuole restare in lotta con la Red Bull.

Dopo i due problemi di inizio stagione, Max Verstappen ha infilato una serie di risultati utili consecutivi, ritrovandosi fuori dal podio solo in quel di Silverstone, dove ha chiuso settimo per un guaio al fondo. Il team di Milton Keynes ha una monoposto molto solida, anche se Sergio Perez si è dovuto fermare in Canada per la rottura del cambio. La Ferrari deve risolvere i propri problemi, perché in quel caso diventerebbe un vero spauracchio.

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La Scuderia modenese, dopo anni di umiliazioni e delusioni, è stata bravissima a costruire una wing car davvero performante, che su quasi tutte le piste si è dimostrata la monoposto più veloce. Le strategie sono un altro neo, ma in Austria la situazione sembra essere migliorata, con Inaki Rueda che finalmente ha azzeccato tutte le scelte. Ora sarà d’obbligo continuare la striscia vincente e puntare al tris in Francia, con un successo che appare alla portata su quella pista.