Nico Muller a TMW, che investitura per Valentino Rossi: parole incredibili

Nel paddock di Monza abbiamo incontrato Nico Muller, compagno di squadra di Valentino Rossi nel Fanatec GT. Ecco cosa ci ha detto.

Nico Muller è ormai da tempo uno dei protagonisti del panorama mondiale dell’endurance. Il nativo di Thun, in Svizzera, classe 1992, ha una lunga esperienza nel mondo delle GT, ma ha corso per due anni anche in Formula E e milita nel DTM con l’Audi. Il talento elvetico ha vissuto l’ultima era d’oro del campionato tedesco di turismo guidando l’Audi RS5 DTM, prima che la serie venisse riconvertita a serie GT3 dove gareggia con la R8 LMS.

Valentino Rossi e Nico Muller (ANSA)
Valentino Rossi e Nico Muller (ANSA)

Nel FIA WEC, Muller è impegnato con un’Oreca 07 Gibson, la #10 del nuovo team Vector Sport, in equipaggio con Sebastien Bourdais e Ryan Cullen. Sin qui, la loro stagione non è stata facile, ma è chiaro che con una squadra nuova ci sia tanta esperienza da fare prima di poter primeggiare, in una categoria come la LMP2 dove il livello è altissimo.

A Monza ci sono tantissimi spunti d’interesse nel fine settimana della 6 ore, quarto appuntamento stagionale per questo campionato. Tra tutti, spicca sicuramente il ritorno della Peugeot, che con la magnifica e rivoluzionaria 9X8 sta già catturando lo sguardo di curiosi, appassionati ed avversari. La Toyota è avvisata.

Tornando alla classe LMP2, Nico Muller è sicuramente uno dei piloti più veloci, anche se la sua squadra, come detto, deve ancora trovare il bandolo della matassa. Lo svizzero è uno dei piloti più versatili che esistano, vista la sua contemporanea partecipazione a ben tre campionati diversi, come il FIA WEC, il Fanatec GT ed il DTM, dopo aver corso anche in Formula E sino allo scorso anno.

Nel paddock di Monza abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo, e Muller ci ha concesso un’intervista in esclusiva che abbiamo diviso in due parti. In quella che state leggendo si parla e tanto di Valentino Rossi, con cui Nico condivide la sua Audi R8 LMS nella serie endurance del Fanatec GT.

I due saranno insieme alla 24 ore di Spa-Francorchamps che si correrà nel week-end compreso tra il 28 ed il 31 luglio, e con loro ci sarà anche Frédéric Vervisch, il quale divide il volante con il “Dottore” nella Serie Sprint. Il pilota svizzero non ha nascosto la sua ammirazione per il nove volte campione del mondo del Motomondiale, che a suo dire sta svolgendo un lavoro davvero egregio.

Nico Muller, ecco il suo commento su Valentino Rossi

Nella magnifica cornice di Monza abbiamo incontrato Nico Muller, pilota ufficiale dell’Audi e cavallo di razza del team Vector Sport in classe LMP2 nel FIA WEC. Questa parte dell’intervista è dedicata al suo rapporto con Valentino Rossi ed al lavoro che il pilota di Tavullia sta facendo nel Fanatec GT World Challenge, con la tappa di Spa-Francorchamps che ormai è alle porte.

Alla fine di luglio si correrà la 24 ore di Spa-Francorchamps, una gara mitica e che rappresenta la tappa più importante del Fanatec GT World Challenge. Come ti stai trovando assieme a Valentino Rossi e come pensi stia andando il suo apprendimento con questo mondo delle GT?

Credo sia normale che in Italia si parli tantissimo di lui, crea tantissima attenzione per il campionato in cui corriamo ed anche per la nostra squadra, il WRT. Credo che la cosa sia fantastica per tutti coloro che sono coinvolti, personalmente è un onore far parte di questo programma e partecipare ad un nuovo capitolo della sua carriera motoristica“.

È un ragazzo che dimostra di essere un grande professionista, arriva da un mondo, quello delle moto, in cui ha vinto praticamente tutto, ma nonostante questo dimostra di avere tantissima voglia di imparare. È una leggenda delle moto, ma vedere che ha tanta voglia di fare bene in una nuova avventura come quella delle GT è molto bello“.

Il Fanatec GT World Challenge è il campionato più difficile per quanto riguarda il mondo delle Gran Turismo, vista la presenza di piloti che militano in questo universo da tantissimi anni: “Credo sia partito da un livello molto alto, perché in questo campionato ci sono piloti professionisti che fanno questo lavoro da almeno dieci anni in molti casi. Lui arriva direttamente nella categoria PRO ed è molto difficile farlo, sta facendo un grande lavoro. Mi fa piacere vedere che ogni fine settimana riesce a migliorare le proprie prestazioni, lo vedo già vicino ai professionisti di questa categoria“.

Il pilota svizzero è rimasto molto colpito dall’approccio del “Dottore”, che a suo parere si sta comportando alla grande in questo inizio di carriera nelle gare Gran Turismo: “A mio parere, la cosa è impressionante visto che nella sua carriera ha fatto tutt’altro sin qui, anche se qualche esperienza l’aveva fatta. Bello da parte sua vedere un impegno del genere, la 24 ore di Spa-Francorchamps sarà un grande impegno ed è tutto nuovo per lui. Basta solo pensare al fatto che deve dividere la macchina con altre persone, questo significa che non è precisa sul tuo stile di guida, ma dev’essere un compromesso con i tuoi compagni di squadra“.

Nico Muller ha sottolineato tutte quelle fasi di gara a cui Valentino Rossi non è sicuramente abituato, quelle cose tipiche delle gare di durata: “C’è il cambio pilota, i pit-stop, il fatto che devi correre di notte, non è per nulla indietro. Se io penso ai miei inizi di dieci anni fa e mi immagino di non aver fatto esperienza con categorie minori per poi entrare in campionati di livello così alto, realizzo che sarebbe stato molto difficile. Quindi, non posso fare altro che complimentarmi con lui per quello che sta facendo, tutti devono capire che non è facile prendere il volante di queste macchine ed andare subito forte come sta facendo lui“.

Dunque, da parte di Nico Muller non sono di certo mancati i complimenti per Valentino Rossi. Lo svizzero ha sottolineato che la corsa belga nasconde tantissime insidie e che per un esordiente non sarà facile, ma nel mondo delle corse può accadere di tutto. L’obiettivo è quello di fare esperienza e portare a casa un buon piazzamento finale, nella consapevolezza che saranno tante le variabili in grado di fare la differenza. Da non sottovalutare quella del meteo, che lo scorso anno condizionò in gran parte la corsa.

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