Peugeot, ecco la 9X8 vista dal vivo: una rivoluzione per il WEC (FOTO)

La Peugeot ha portato al debutto la 9X8 che darà l’assalto alla 24 ore di Le Mans nel 2023, ma che punta a far bene sin da subito nel WEC.

Ora lo possiamo dire, la Peugeot è finalmente tornata nel mondo dell’endurance, dopo oltre un decennio di attesa. La storia della casa del Leone è piena di successi in questa tipologia di gare, con ben tre 24 ore di Le Mans portate a casa dal 1992 in avanti. La prima a trionfare fu, proprio in quell’anno, la mitica 905, in cui si imposero Derek Warwick, Yannik Dalmas e Mark Blundell, che sconfissero la Toyota contro la quale si ripropone oggi un duello storico.

Peugeot 9X8 (Twitter)
Peugeot 9X8 (Twitter)

L’anno dopo, furono ancora i francesi a vincere in casa, graziea a Geoff Brabham, Christophe Bouchut ed Eric Hélary. Si trattò di un vero e proprio trionfo per l’orgoglio transalpino, che decise poi di abbandonare il programma per poi tornare nel 2007. Pochi mesi prima, venne presentata la 908 HDI FAP, che puntava a sfidare le Audi R10 TDI con un motore diesel.

Il debutto avvenne, come in questo 2022, alla 1000 km di Monza, che all’epoca era valida per la Le Mans Series, in quanto il FIA WEC venne creato nel 2012. L’equipaggio formato da Pedro Lamy e Stephane Sarrazin vinse il titolo al primo colpo, e con loro, alla 24 ore di Le Mans, gareggiò anche Sebastien Bourdais, all’epoca vicino al debutto in F1 con la Toro Rosso.

Sarrazin fece segnare la pole position, con l’equipaggio che chiuse secondo dietro all’Audi. Tutto sommato, si trattò di un gran debutto. L’anno dopo, le 908 furono irraggiungibili per gran parte della gara, ma durante la notte, l’arrivo di un temporale favorì i tedeschi che presero il comando delle operazioni, volando ancora verso il successo.

La vendetta Peugeot non tardò ad arrivare, e nel 2009 ci fu una splendida doppietta con Marc Gené, David Brabham ed Alexander Wurz che interruppero la serie di cinque vittorie consecutive dell’Audi. Incredibile la disfatta dell’anno successivo, dove tutte le vetture francesi si ritirarono per il cedimento nel motore, ma arrivarono comunque i successi nella Le Mans Series e nell’Intercontinental Le Mans Cup, dominata anche nel 2011.

Proprio quest’ultimo anno segnò l’addio del Leone all’endurance, dopo un’altra beffarda sconfitta alla maratona francese, quando una sola Audi riuscì a piegare la resistenza di ben quattro 908, la prima delle quali attardata di appena 13 secondi sulla bandiera a scacchi dopo 24 ore di gara.

La crisi economica determinò l’uscita dei transalpini da questo mondo, nel quale arrivarono poi Porsche e Toyota a spodestare l’Audi dal trono di regina. La morte del regolamento LMP1 e la nascita delle Hypercar ha richiamato tantissimi costruttori, con la Ferrari che ha effettuato, sul tracciato di Fiorano, lo shakedown del suo nuovo mostro pochi giorni fa. Per la Peugeot, invece, è già tempo di scendere in pista in questi giorni a Monza.

Peugeot, ecco la rivoluzionaria 9X8

La Peugeot 9X8 ha completato il proprio programma di test ed è stata omologata per prendere parte alla 6 ore di Monza, dove noi di Tuttomotoriweb.it siamo presenti per seguirne l’esordio. La prima sfidante è la favoritissima Toyota, che poche settimane fa ha piazzato la quinta vittoria consecutiva alla 24 ore di Le Mans. Da tenere d’occhio anche Glickenhaus ed Alpine, che hanno dimostrato di poter essere della partita, con i francesi che hanno sbancato Sebring nel mese di marzo e che guidano la classifica mondiale.

Concentrandoci sulle caratteristiche tecniche della 9X8, quello che salta subito agli occhi di tutti è l’assenza dell’ala posteriore, soluzione che ha già fatto discutere al momento della presentazione. La vettura è dotata, ovviamente, di un sistema ibrido e di trazione integrale, simboleggiata dalla lettera X nel nome del veicolo.

Peugeot 9X8 (Foto Giovanni Messi)
Peugeot 9X8 (Foto Giovanni Messi)

L’assenza dell’ala posteriore è spiegata nel fatto che il nuovo regolamento Hypercar prevede che ci possa essere un solo elemento regolabile, ma non è specificato che esso sia l’alettone posteriore. Per cui, la Peugeot ha deciso di osare puntando su un design che non si vedeva da tantissimi decenni.

Il propulsore ibrido presente nella vettura si chiama Peugeot Hybrid4 da 500 kW. L’unità termica è un V6 biturbo da 2,6 litri e 680 CV (500 kW), con inclinazione di 90°, che è  montato in posizione centrale-posteriore e che da tantissimi mesi ormai macina chilometri sui banchi di prova della casa francese.

I piloti scelti rappresentano una certezza, e spiccano i nomi di Paul Di Resta e Jean-Eric Vergne, entrambi ex F1 con Force India e Toro Rosso, i quali hanno ormai maturato una lunghissima esperienza nel mondo dell’endurance. Con loro c’è Gustavo Menezes, Mikkel Jensen, Loic Duval e James Rossiter.

Nelle prime prove libere di Monza, la vettura ha già evidenziato delle performance notevoli, anche se nel turno di sabato mattina non sono mancati dei piccoli inconvenienti sulla #93 che è più volte finita lunga a causa di un problema ai freni. Chiaramente, per i francesi si tratta di un test in pista più che di una vera e propria lotta per la vittoria, visto che l’importante è verificare che tutto funzioni al meglio. La sfida è già iniziata.

Peugeot 9X8 (Foto Giovanni Messi)
Peugeot 9X8 (Foto Giovanni Messi)

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