F1, la Mercedes copierà la Red Bull? Ecco che hanno in mente a Brackley

La Mercedes ha rivitalizzato la F1 W13 portandola a lottare con Red Bull e Ferrari. Tuttavia, l’idea di stravolgere il progetto c’è ancora.

In casa Mercedes non mancano i motivi per sorridere dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, chiuso in terza posizione da Lewis Hamilton. Il sette volte campione del mondo ha sfruttato una F1 W13 finalmente competitiva e ritrovata, portandosi per la seconda volta consecutiva, la terza in campionato, sul gradino più basso del podio.

F1 Mercedes e Red Bull (ANSA)
F1 Mercedes e Red Bull (ANSA)

La freccia d’argento ha portato tantissimi aggiornamenti per la gara di casa, e c’è da dire che hanno funzionato alla grande. La Mercedes sta pian piano rinascendo, non dimenticando che in Francia, tra tre settimane, verranno introdotti i controlli sulla direttiva tecnica volta a limitare il porpoising, e nell’ambiente si mormora che il team di Brackley potrebbe trarne un discreto vantaggio.

La F1 può ribaltare i valori in campo molto in fretta, e la gara di Hamilton di ieri ne è stata una prova certa. Il sette volte iridato era partito fortissimo al primo via, liberandosi della Red Bull di Sergio Perez e della Ferrari di Charles Leclerc. Dopo il terribile incidente dell’Alfa Romeo Racing di Guanyu Zhou, la direzione gara ha deciso di ripristinare la griglia in base ai tempi delle qualifiche dopo la bandiera rossa, e stavolta Lewis non ha avuto uno scatto felino.

Ad approfittarne è stato Lando Norris con la McLaren, che ha relegato il nativo di Stevenage in sesta piazza. Nel frattempo, lo sfortunato George Russell era stato coinvolto nella carambola del primo passaggio, ritrovandosi subito costretto al ritiro. La scelta della sua squadra di partire con le gomme Dure non ha pagato, visto che al verde non ha avuto grip e si è ritrovato invischiato nel mucchio selvaggio, divenendo uno dei protagonisti del botto assieme anche ad Alexander Albon oltre che al cinese del team di Himwil.

Dopo un via poco felice, Hamilton è stato bravissimo a ripassare subito Norris, ed approfittando dei problemi di Max Verstappen si era agevolmente issato in zona podio. Nelle gare passate sarebbe avvenuta una cosa piuttosto scontata, ovvero vedere le due Ferrari volare via facendo mangiare la polvere a Sir Lewis. In realtà, a Silverstone è cambiato tutto, ed il re nero è stato perfetto nel recuperare terreno prezioso su Carlos Sainz e Leclerc, impegnati in un duello fratricida.

Dopo il passaggio alle gomme Dure, Lewis ha continuato a mantenere un passo devastante e stava andando a prendere proprio lo spagnolo, che grazie alla Safety Car ed all’imbarazzante strategia della sua squadra ha così vinto la corsa. Hamilton ci ha regalato una lotta spettacolare con Perez e Leclerc, con il monegasco che ha venduto cara la pelle nonostante l’utilizzo della gomma Dura usata contro le Soft fresche della concorrenza. In quelle condizioni, c’era davvero poco da fare per il monegasco.

F1, Mercedes potrebbe copiare la Red Bull

La Mercedes F1 W13 versione no sidepod è stata presentata ai test del Bahrain di marzo, ma sin da subito si era visto che qualcosa non stava funzionando come previsto. Tante volte si è parlato di un possibile ritorno alla soluzione originale, ovvero quella con pance maggiorate vista nelle prove invernali di Barcellona, ma poi subito rimpiazzata.

Secondo alcune indiscrezioni, si parla addirittura del fatto che la Mercedes potrebbe copiare alcune soluzioni della Red Bull, monoposto che sta facendo scuola e da cui sia Aston Martin che Williams hanno preso spunto pesantemente. Il team di Brackley è aperto a guardare cosa stanno facendo i loro rivali vincitori di gara per futuri aggiornamenti, ma il direttore tecnico Mike Elliott dice che non sono i sidepod il problema grosso, è il fondo che fa la differenza.

Penso che la carrozzeria, la parte visibilmente diversa, probabilmente non sia il fattore chiave di differenziazione, se lo desideri“, ha detto Elliott a “Motorsport.com“. “È il dettaglio nel design del fondo. Abbiamo valutato alcuni concetti in quella direzione. Non dirò in che direzione andremo, ma esamineremo quella soluzione della Red Bull“.

Penso che sarebbe sciocco non avere un minimo di umiltà in questi casi e non pensare di aver sbagliato, e non andare a guardare cosa hanno fatto tutti gli altri. E questo non è solo il concetto Red Bull. Questo è guardare tutti i concetti su e giù per la griglia e dire cosa sembra interessante e perché“.

Elliott vuole comunque capire i motivi delle difficoltà della F1 W13 e cercare di trovare delle soluzioni: “Penso che come ex aerodinamico, quello che cerco di fare è capire cosa penso stia succedendo nel campo di flusso. Devi capire cosa vuoi fare con il campo di flusso e poi sviluppare le forme della carrozzeria da lì“.

Quindi andremo a guardarlo e dire: cosa pensiamo faccia la carrozzeria Red Bull e perché lo fa? È lo stesso per tutte le altre vetture su e giù per la griglia. Quindi vedremo cosa possiamo imparare da questo e vedere cosa possiamo applicare. Forse vedremo dei cambiamenti quest’anno. Forse vedremo dei cambiamenti il ​​prossimo anno. O forse rimarremo dove siamo. Penso che siano le domande a cui stiamo cercando di rispondere“.