F1, Leclerc andava penalizzato? Il campione del mondo non ha dubbi

Charles Leclerc è sempre più lontano dal suo primo titolo in F1, ma dopo la gara di Silverstone monta un’altra polemica.

Una domenica nera quella vissuta a Charles Leclerc a Silverstone, dove le ultime speranze di vincere il suo primo titolo mondiale di F1 sono andate a rotoli. Su Max Verstappen sono stati recuperati appena 6 punti, il che significa che la differenza nel campionato è ancora pari a 43 lunghezze, decisamente troppe considerando la forza della Red Bull.

F1 Charles Leclerc (ANSA)
F1 Charles Leclerc (ANSA)

Per una volta che il campione del mondo è incappato in una domenica complicata a causa di alcuni danni sulla sua monoposto, la Ferrari è riuscita ancora una volta a sbagliare tutto, regalando la vittoria ad un Carlos Sainz che non aveva alcun merito. Inutile esaltare lo spagnolo, che a Silverstone aveva preso legnate a non finire dal compagno di squadra.

Le uniche due cose positive fatte dallo spagnolo sono state la pole position, arrivata solo grazie alla bandiera gialla provocata da Leclerc che ha rallentato Verstappen, e la seconda partenza, dove è stato bravo a rintuzzare l’affondo dell’olandese portandolo quasi al contatto con il muretto di protezione sul rettilineo dei box.

Per il resto, Sainz ha fatto tutto ciò che non doveva fare, disobbedendo agli ordini di squadra e commettendo un grave errore non appena ha visto Super Max negli specchietti in uscita dalle Becketts. Una vittoria del genere non ha onore, ma così non sembra pensarla Mattia Binotto, sorridente come non mai a fine gara, non prima di aver rifilato un brutto gesto a Leclerc, al quale ha intimato di calmarsi mostrandogli anche l’indice.

Ma davvero la Ferrari merita un fenomeno come il monegasco? Dai “sabotaggi” che stanno andando in scena mondiale da Barcellona a questa parte non pare proprio, visto che anche a Monaco la strategia era stata folle, ma a beneficiarne era stato sicuramente il figlio del due volte campione del mondo rally, mentre uno dei più forti della F1 attuale veniva sbattuto fuori dal podio.

Una squadra del genere non può pensare di vincere il campionato, visto che manca del tutto la capacità decisionale in tempi brevi, e le dichiarazioni di Binotto a fine gara restano inqualificabili. L’ingegnere di Losanna ha sostenuto che tutte le decisioni sono state prese nel momento giusto e che la cosa positiva riguardo a Leclerc è che sino a dieci giri dalla fine era in testa. Delirio di onnipotenza? Forse, ma preferiamo lasciar giudicare a voi.

Ciò che è sicuro è che Charles non merita di soffrire così tanto ogni singola domenica, con il podio che ormai gli sfugge dall’8 maggio a Miami, mentre l’ultima vittoria è storia del 10 aprile, quando dominò da fenomeno in Australia. La Ferrari ha rotto il digiuno con la vettura sbagliata, quella che non si gioca nulla in chiave mondiale. Ma ai vertici evidentemente va bene così, gioendo di una vittoria senza onore e del tutto immeritata.

F1, Alonso attacca Leclerc per i cambi di direzione

Come se non bastasse a Charles Leclerc l’umiliazione subita per mano del muretto, anche Fernando Alonso ci si è messo con un commento molto pesante. Il due volte campione del mondo di F1 aveva subito una penalità di 5 secondi in Canada per un contatto con un avversario, e secondo lui anche il monegasco andava punito per i tanti cambiamenti di direzione fatti nel tentativo di difendersi nel finale.

Il monegasco ha effettivamente cambiato tante volte la traiettoria mentre veniva attaccato da Lewis Hamilton e Sergio Perez, ma c’è da dire che questa manovra a volte viene lasciata passare dai commissari. Tuttavia, lo spagnolo non l’ha di certo presa benissimo, come si evince dal suo commento a fine gara.

Ecco le parole dell’alfiere di Alpine F1: “La gara è stata molto divertente su una pista bellissima come quella di Silverstone, anche se non eravamo in lotta per il podio assoluto. Ho seguito i duelli da poco dietro e speravo che due vetture finissero per toccarsi, così avremmo potuto chiudere noi a podio. Alla fine, però, chi era davanti ha corso duramente, ma con rispetto. Devo dire che da dietro è stato tutto molto divertente“.

Alla fine è stato bello superare Norris. La quinta posizione per noi è un grande risultato, ma pensavo potessimo chiudere quarti perché ho visto Leclerc difendersi facendo tanti cambi di direzione. Lo ha fatto per difendersi da Lewis. Io l’ho fatto una volta in Canada e mi hanno dato 5 secondi di penalità all’ultimo giro. Credo che tre movimenti di quel tipo non siano consentiti“.

Penso che la nostra vettura fosse molto veloce oggi e lo abbiamo dimostrato. Mi sono sentito più competitivo che mai, se penso alle altre gare fatte quest’anno. Avevamo il passo di Norris e, forse, della Red Bull. Della Ferrari e della Mercedes, che sappiamo essere inarrivabili al momento. Eravamo abbastanza più forti di altri team di centro gruppo, quindi per noi è stato un passo avanti importante e speriamo che arriveranno altre evoluzioni in grado di aiutarci“.