F1, scoppia il caso fondi: la Ferrari verrà pesantemente rallentata?

La F1 conferma la volontà di indagare sulla questione fondi flessibili, con Ferrari e Red Bull nell’occhio del ciclone. Ecco la situazione.

Può scoppiare un vero terremoto nel paddock della F1, dove negli ultimi giorni sta accadendo davvero di tutto. La FIA ha emanato diverse direttive tecniche con l’obiettivo di vederci chiaro su varie tematiche, come le temperature del carburante, l’utilizzo della beam wing e l’eccessivo porpoising che si sta verificando su diverse monoposto.

F1 Ferrari (ANSA)
F1 Ferrari (ANSA)

La F1 ha ormai abbracciato un nuovo corso, che prevede di poter modificare le regole nel corso della stagione. Tutto ciò ha già stravolto i risultati di alcuni campionati in passato, ma a quanto pare i team hanno accettato le proposte fatte nel corso del Consiglio Mondiale della Federazione Internazionale svoltosi alla vigilia di Silverstone.

La Ferrari, che sin qui ha pagato e non poco la poca affidabilità, potrebbe approfittare in particolar modo della possibilità di effettuare delle riparazioni sui propri motori, qualora venissero identificate noie particolari tra una sessione e l’altra. La Rossa ha deliberato delle nuove unità propulsive in Canada, costringendo Charles Leclerc a partire dal fondo della griglia e vedendolo rimontare sino alla quinta posizione nella gara di Montreal.

Per il momento, invece, non si è parlato di un intervento dei vertici del Circus sulla flessibilità delle ali anteriori. Il tutto si è limitato a quanto accade nella parte posteriore della monoposto, e ciò è un discreto vantaggio per Red Bull e Mercedes. Le due monoposto sono infatti quelle che maggiormente fanno uso di una grande flessibilità dell’ala anteriore, come è ben visibile anche dai camera-car.

F1, polemiche in vista sui fondi flessibili

Come anticipato, prima del Gran Premio del Canada, nono atto del mondiale di F1 targato 2022, la FIA ha emanto la direttiva tecnica numero TD39, ma secondo quanto riportato da “Motorsport.com“, non con l’obiettivo di limitare il porpoising, quanto per indagare sulla flessibilità dei fondi, in particolare quelli utilizzati da Red Bull e Ferrari.

Grazie al fatto di essere flessibili, i fondi delle due monoposto di punta consentono di viaggiare con altezze da terra molto basse, cosa che favorisce un maggior carico aerodinamico. La RB18 ha anche un vantaggio ulteriore, ovvero la possibilità di girare schiacciata al suolo non avendo per nulla la problematica del porpoising.

Inspiegabilmente, sulla Ferrari il pompaggio è aumentato tantissimo nel corso del week-end di Silverstone, irrompendo anche nelle curve ad alta velocità dove prima il guaio riguardava solo le Mercedes. La F1 W13 sembra essere rinata in Gran Bretagna, anche se le qualifiche bagnate hanno rimescolato i valori in campo.

La caratteristica principale dei fondi di Red Bull e Ferrari è la capacità di flettere anche tramite il pattino, posto sotto alla scocca e che indirizza i flussi verso l’alto. Secondo quanto si dice, queste due squadre (e non solo), sarebbero in grado di portare i loro fondi ad una flessione di ben 6 mm, contro un massimo regolamentare fissato sui 2 mm. Tuttavia, le squadre hanno superato brillantemente le verifiche, compresi i due team di punta.

Tutto porta a pensare che la Mercedes e Toto Wolff siano coloro che maggiormente stanno spingendo per vederci chiaro, nella consapevolezza che il Circus è ormai molto suscettibile e che cambiare le regole durante la stagione è abituale. Il manager austriaco aveva parlato dell’argomento in questi giorni.

Nessuno aveva un’idea chiara di questa situazione fino a quando la FIA non ho sollevato la questione nell’ultimo Technical Advisory Committee, cosa che è stata una grande sorpresa per tutte le squadre. Cosa c’è scritto nel regolamento e quale sia lo spirito è abbastanza chiaro per tutti. Voglio dire, non c’è alcun argomento sul perché si debba derogare da quei valori. Quindi per noi è stata una sorpresa se non uno shock“.

Non sorprenderebbe, a questo punto, uno sconvolgimento dei valori in campo dal Gran Premio di Francia, quando la FIA inizierà ad effettuare i controlli sul rispetto delle nuove direttive tecniche. Se davvero dovessere esserci ribaltoni clamorosi, la credibilità di questo sport potrebbe subire il colpo di grazia.