Ferrari, l’ex campione la fa a pezzi: ecco dove risiede il problema

In una intervista, un grande campione del mondo del passato ha tracciato le differenze attuali tra Ferrari e Red Bull.

Da Silverstone riparte la rincorsa della Ferrari alla vetta del campionato. Ancora una volta, verrebbe da dire, perché da Imola in poi, ossia da quando la Red Bull è tornata a dominare, la Rossa è stata sempre chiamata (per un motivo o per l’altro) a rispondere in pista agli attacchi avversari, senza mai riuscire realmente a dare una risposta convincente. Anzi, Leclerc e Sainz hanno subìto il rientro di Verstappen e Perez e a Barcellona c’è stato il tanto temuto sorpasso, con il monegasco che ora è dietro di 49 lunghezze.

Leclerc su Ferrari (ANSA)
Leclerc su Ferrari (ANSA)

Max Verstappen, dovesse continuare con questo ritmo, confermerebbe il titolo mondiale conquistato lo scorso anno ai danni di Lewis Hamilton senza troppi patemi. I numeri parlano chiaro: l’olandese ha vinto cinque degli ultimi sei Gran Premi, e la Red Bull è imbattuta dall’inizio di aprile.

Ferrari, Hill traccia le differenze con Red Bull

C’è però chi dà ancora qualche chance alla casa di Maranello. Ed è un grande ex come Damon Hill, oggi commentatore tv: “Vedo ancora la corsa al titolo come un duello tra Max Verstappen e Charles Leclerc, ma la Ferrari avrà bisogno di alcuni errori da parte di Max per tornare in una posizione più comoda”. Poi ha avvertito: “Non cancellerei mai la Mercedes, ma se guardiamo alle stagioni precedenti, tutto si riduce a Max contro Charles. Il divario è grande, ma l’abbiamo sperimentato con Verstappen l’anno scorso: due gare con pochi o nessun punto e l’intero vantaggio è svanito”.

Poi Hill ha analizzato in maniera molto semplice il motivo del crollo Ferrari: “La colpa è dei suoi problemi di affidabilità, di fronte poi ha una squadra forte come la Red Bull Racing. Ma non dimentichiamo che Max si è anche ritirato due volte nelle prime tre gare”. E’ qui in pratica la differenza tra i due contendenti, ma non solo.

Infatti la Ferrari, quando ha lottato senza problemi, ha mostrato rispetto al muretto Red Bull anche dei difetti in quanto all’elaborazione di una strategia vincente. L’esempio più lampante è quanto accaduto a Monaco, dove addirittura una doppietta si è tramutata solo in un secondo posto per Sainz e in un quarto per Leclerc: “A Montreal, il capo del team Mattia Binotto ha sottolineato come la Ferrari abbia usato abilmente la fase di safety car. Ma vista nel corso dell’intera stagione, la Ferrari sembra un po’ impreparata contro la Red Bull“, ha detto Hill.

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La Red Bull sta facendo tutto in modo molto intelligente – ha aggiunto il campione del mondo 1996 -. A Montecarlo sapevano benissimo che potevano avanzare solo con una buona strategia di gara. Quindi avevano un piano in atto. Alla Mercedes è diverso. Erano abituati ad essere al top per anni, quindi non hanno dovuto escogitare molta strategia. E la Ferrari era impegnata a costruire di nuovo un’auto competitiva. La Red Bull sembra sempre pensare e agire un po’ più velocemente nei Gran Premi“.