F1, la Mercedes accusa Verstappen e Leclerc: “Ne parlano di nascosto”

Il boss di Mercedes F1, Toto Wolff, non ha risparmiato una frecciatina a Max Verstappen e Charles Leclerc. Eccone il motivo.

Per la Mercedes il 2022 è un anno estremamente delicato. La F1 W13 non ne vuol sapere di diventare competitiva, anche se dal Gran Premio del Canada sono venute fuori cose positive. Lewis Hamilton ha chiuso sul podio davanti a George Russell, con entrambe le frecce d’argento che sono riuscite anche a tenere dietro la Ferrari di Charles Leclerc nel finale di gara.

F1 Charles Leclerc e Max Verstappen (LaPresse)
F1 Charles Leclerc e Max Verstappen (LaPresse)

L’altro fattore positivo è stato messo in mostra proprio dal sette volte campione del mondo, che in diverse fasi della gara è stato in grado di tenere il ritmo di Max Verstappen e Carlos Sainz, ovvero la coppia di testa. Dopo la seconda sosta del campione del mondo e di Lewis, entrambi viaggiavano su un passo estremamente simile, cosa che fa ben sperare gli uomini di Toto Wolff.

F1, Toto Wolff e la frecciata a Verstappen e Leclerc

Nella nuova era della F1, sono cambiate molte cose visti i regolamenti tecnici del tutto rivoluzionati. La Mercedes è la squadra che si sta lamentando maggiormente dei problemi con il porpoising, ma secondo il team principa Toto Wolff, la sua squadra non è certamente l’unica a soffrirne. Secondo lui, infatti, se ne lamentano tutti i piloti, compresi quelli di cui non si sente pubblicamente parlare, citando come esempi i nomi di Max Verstappen e Charles Leclerc.

Le cose si sarebbero scaldate in un incontro con i capi squadra proprio sul team del porpoising, oggi molto discusso. Wolff in particolare si sarebbe molto alterato per quanto accaduto. Wolff spiega in una conversazione con “OE24” da dove provengono quelle frustrazioni: “Ero lì per un paio di motivi. Il primo era perché siamo stati accusati di collusione con la FIA, solo perché il mio ex avvocato della squadra ora lavora per la FIA. Ma lei è un avvocato molto onesto“.

In secondo luogo, ci sono squadre di F1 che parlano con i loro piloti in modo tale da non ammettere apertamente che il “pompaggio” comporta rischi per la salute. Ho detto ad ogni capo squadra che almeno un pilota per squadra ha riferito di essere stato fisicamente ostacolato, indipendentemente dal fatto che sia su dolore, mal di testa o visione offuscata durante la guida. Nel frattempo, tutti lo liquidano come una piccola cosa. È irresponsabile“.

Per quanto riguarda Wolff, è in gioco la sicurezza dei piloti ed è per questo che trova estremamente negativo che i piloti vengano presi in giro: “Non puoi farlo se ci sono rischi per la salute. Ma gli unici piloti che non lo fanno ( apertamente, ndr) Max Verstappen e Charles Leclerc parlano, ma lo fanno altrettanto bene a porte chiuse. Loro evitano di esporre il problema in pubblico per poi lamentarsene in privato“.

Il fatto che Wolff sia così schietto sul tema è stato oggetto di molte critiche. Secondo molti, parlerebbe a nome della propria parrocchia solo se richiedesse dei cambiamenti. Quegli attacchi non lo hanno colpito? Anzi: “È proprio così che mi piace. Tutti sono stati contro di me per tutta la vita, ma quei momenti sono i momenti migliori per me. E quando tutti sono contro di me, significa solo che ho fatto le cose in maniera migliore, che gli altri mi invidiano“.

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Infine, su indicazione del giornale sopracitato, Wolff elimina un suggerimento persistente. Viene spesso suggerito che la Mercedes voglia sbarazzarsi del porpoising perché ostacola le prestazioni. Non è del tutto vero, secondo Wolff: “Ho i dati davanti a me. La Ferrari soffre di più, di noi e poi della Red Bull . Tutte le macchine rimbalzano. Ma questo essere lenti ha a che fare anche con altre cose, infatti, la Ferrari ha la macchina migliore nonostante i tanti rimbalzi di cui soffre“.