Crisi Honda in MotoGP: l’ex manager prevede una rivoluzione

Oscar Haro, ex direttore sportivo LCR Honda, prevede grandi cambiamenti in squadra e propone la sua soluzione ai problemi HRC.

Fino allo scorso anno Oscar Haro era direttore sportivo del team LCR Honda, ha lavorato per molti anni al fianco di Lucio Cecchinello e conosce bene l’ambiente HRC. Dal 2020 ad oggi il marchio nipponico fatica a trovare i risultati che l’hanno sempre contraddistinto, ma in questa stagione, con il nuovo ritiro provvisorio di Marc Marquez, alle prese con il quarto intervento al braccio destro, la crisi si fa più profonda.

Honda, Pol Espargaro (foto LaPresse)
Pol Espargaro (foto LaPresse)

Alberto Puig non può certo permettersi di assistere in maniera impassibile, quindi si prevedono dei cambiamenti drastici. Facile immaginare che ci sia un cambiamento radicale dei piloti, ad eccezione di Marc Marquez. Pol Espargarò potrebbe ritornare in KTM Tech3, al suo posto arriverà il campione maiorchiono Joan Mir. Alex Marquez sembra volgere in direzione Ducati, verrà sostituito quasi certamente da Alex Rins, mentre ad occupare la sella di Taka Nakagami ci sarà Ai Ogura.

La soluzione dell’ex manager Honda

Óscar Haro, durante il suo ultimo intervento in diretta sul canale Twitch di Nico Abad, ritiene che “dopo il fiasco di questo fine settimana, dopo 40 anni la Honda non è stata in grado di fare punti in MotoGP… credo che alla fine tireranno fuori la falce in HRC e taglieranno delle teste”. La soluzione più facile e immediata è quella di cambiare lo schieramento dei piloti, ma non è detto che la crisi in casa Honda abbia fine. “Penso che sappiamo tutti cosa non funziona”, ha aggiunto Oscar Haro. “Immagino che ci sarà un cambiamento dei tre piloti tranne Marc Marquez”.

Alex Rins, Joan Mir e Ai Ogura sapranno ribaltare i risultati? Secondo l’ex manager LCR la risposta è negativa, perché il vero problema non è alla base, ma ai vertici piramidali dell’azienda. Secondo Oscar Haro il reparto corse della Honda dovrebbe essere interamente trasferito in Europa, per velocizzare l’evoluzione e l’arrivo di nuove componenti “HRC non ha un problema di piloti, ma le altre fabbriche hanno fatto tre passi. L’unico che sa spremere quella moto è Marc Marquez”.

Per invertire la rotta Oscar Haro ha pronta la soluzione: “La mentalità di un costruttore giapponese è che non basta chiedere un forcellone più lungo, più corto o più rigido, tutto richiede un processo di studio, un progetto, l’ingegnere, il collaudatore… Penso che debbano cambiare, se vogliono essere avanti devono cambiare, come in Formula 1, dove quasi tutto viene realizzato in Europa”.