Miller, la Ducati “saboterà” l’australiano? Jack scioglie tutti i dubbi

Jack Miller gareggerà per la KTM dalla prossima stagione, e questo è stato il tema centrale della conferenza stampa del Sachsenring.

Il Gran Premio di Germania della MotoGP arriva dopo una settimana di grandi annunci, tra i quali spicca quello che vede protagonista Jack Miller. L’australiano, dopo una lunga esperienza in Ducati, passerà infatti alla KTM, dove sarà protagonista sia nel 2023 che nel 2024.

Miller (ANSA)
Miller (ANSA)

Per il momento non ci sono aggiornamenti su colui che sarà il nuovo compagno di squadra di Pecco Bagnaia, con la sfida che sembra essere quella tra Enea Bastianini Jorge Martin. Miller ha parlato a lungo del suo passaggio alla KTM nel corso della conferenza stampa odierna, dove è stato bersagliato dalle domande dei giornalisti.

Miller, ecco le sue parole sull’approdo in KTM

Jack Miller e la KTM si uniranno nel 2023, con l’obiettivo comune di crescere ed ottenere risultati gratificanti. L’australiano non vince ormai dal Gran Premio di Francia dello scorso anno di Le Mans, ed è quasi sempre stato battuto da Pecco Bagnaia, pur mostrandosi più solido ed evitando cadute ed errori.

Ecco le sue parole in conferenza stampa: “Il mio ritorno in KTM? Sono molto felice della decisione e di aver concluso l’accordo per due anni, speravo fossero anche di più ma va bene comunque. Ci sono ottime prospettive ed è un’ottima occasione, anche per cambiare aria e possiamo crescere molto. Ho passato quasi cinque anni in Ducati e l’esperienza è stata eccezionale, non saprei definirla in maniera migliore“.

Abbiamo fatto tantissime gare insieme, alcune molto belle con tanti alti e bassi, ma sono molto grato di quello che mi hanno insegnato in Ducati. Non solo attraverso il programma in Pramac, ma anche e soprattutto con il passaggio nel team ufficiale, tre anni qui che hanno rappresentato un’esperienza eccezionale. Non cambierei ciò che ho vissuto qui con niente al mondo“.

Il futuro? Sono felice di un progetto che ha una sua assoluta dignità con tante persone che hanno voglia di vincere. Quanto sarà difficile chiudere con la Ducati? Mi mancherà la Ducati, il suo staff ed ovviamente anche Pecco, ci sono ancora tante gare e tante cose da fare insieme, andrà tutto molto bene. Prima dell’annuncio del mio passaggio in KTM ne ho parlato con Pecco e tutti i ragazzi della squadra, ho spiegato a tutti cosa sarebbe successo ed a che punto delle nostre trattative fossimo con la casa austriaca“.

Ci sono sicuramente alcune emozioni in gioco, vestire il rosso Ducati è stato un mio desiderio e lasciarlo è un’emozione. Mi si stringerà sicuramente il cuore, ma ho buoni progetti per il futuro. Ci sono altre 12 gare da fare e vogliamo essere competitive. Cosa è mancato al Mugello ed a Barcellona? Non so cosa sia mancato ultimamente, a Le Mans sono salito sul podio ma poi sono iniziate delle difficoltà, i test in Spagna sono andati bene e ne sono molto felice, tutto il lavoro fatto in inverno forse ci aveva fatto partire bene, ma le temperature del Mugello non ci hanno aiutato a trovare la giusta aderenza“.

Anche a Barcellona stessa cosa, questo mi ha fatto soffrire molto all’anteriore. Dobbiamo giocare sulle geometrie e riuscire a guadagnare qualcosa. I test del lunedì ci hanno aiutato, non dovrei dire quello che ho detto ma sono così soddisfatto che vi racconto questi passaggi. La Ducati bloccherà gli sviluppi sulla mia moto? Non credo, una delle cose molto buone della Ducati è che si è fedeli, penso anche al sostegno che danno ai team satelliti. Se si ha una collaborazione si va fino in fondo, perché vogliamo portare a casa degli ottimi risultati“.

Miller ha poi concluso parlando delle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la nuova sfida in KTM: “Ho ottimi rapporti in KTM, è chiaro che sappiamo come vanno le cose con Francesco Guidotti come manager, mi trovo molto bene con lui. Non ho mai avuto problemi con i manager, a me questo fa molto piacere e ci tengo. Non ho conti in sospeso con nessuno, voglio avere buoni rapporti con tutti. Il mio arrivo in KTM è stato influenzato dal fatto che c’è Francesco, ma comunque è un progetto che mi interessa ed io credo di poter dare ancora molto. I fattori per la decisione sono stati tanti, ed è sicuramente la decisione migliore per me“.