F1, la Ferrari si aggrappa alla Mercedes: un dato lascia ben sperare

La Ferrari è uscita con le ossa rotte dalla trasferta di Baku, ma non tutto è perduto, osservando le statistiche della Mercedes, campione del mondo da otto anni di fila.

La Rossa è costretta a prepararsi alla trasferta di Montreal con il morale a pezzi. La squadra nelle ultime tre gare ha raccolto dei risultati ben al di sotto delle aspettative su tracciati, in teoria, favorevoli. Gli ultimi circuiti avrebbero dovuto esaltare le caratteristiche della F1-75. La Ferrari ha commesso diversi errori, sia legati alla strategia, sia peccando di affidabilità.

F1 Ferrari Mercedes (Ansa Foto)
F1 Ferrari Mercedes (Ansa Foto)

Dopo un inizio strepitoso il morale era alle stelle. Charles Leclerc e Carlos Sainz avevano sfatato il tabù di due anni e mezzo di mancate vittorie, subito all’esordio. In Bahrain lo spagnolo aveva beneficiato del DNF di Max Verstappen, completando una doppietta da sogno. Sembrava l’alba di un nuovo corso, l’inizio di un ciclo vincente, tanto voluto e proclamato dal Presidente della Ferrari, John Elkann, e dal team principal Binotto. La perfezione assoluta era arrivata in occasione della tappa australiana dove Leclerc aveva festeggiato il suo primo gran chelem o gran slam della sua carriera.

I risultati in qualifica di CL16 sono rimasti straordinari. Il pilota monegasco ha rifilato quasi mezzo secondo a Carlos Sainz a Baku, mentre entrambi i driver della Red Bull Racing si sono dovuti accontentare della seconda e terza piazza, nonostante le incredibili velocità di punta sul lungo rettilineo azero. Il ventiquattrenne ha colto sole quattro vittorie in carriera con 15 partenze al palo. Charles Leclerc, ancora una volta, non è riuscito a trasformare in punti ciò che era stato in grado di costruirsi in qualifica. A Monaco la fortuna non è stata dalla parte dell’idolo di casa.

Davanti al suo pubblico, il monegasco non è riuscito a coronare il sogno di vincere il suo primo GP nel Principato. Negli ultimi tre Gran Premi Leclerc ha racimolato appena 12 punti. Le rotture di Baku e Barcellona sono state pesantissime, ma anche il quarto posto di Montecarlo ha segnato pesantemente l’umore del pilota e della squadra italiana. Charles Leclerc nel giro di poche settimane è passato da leader indiscusso del campionato al terzo posto della graduatoria, alle spalle anche di Sergio Perez. Voi credete ancora che la Ferrari possa lottare per il titolo mondiale?

Ferrari, il parallelismo con Mercedes

Nella stagione scorsa la Stella a tre punte aveva iniziato il campionato in modo altalenante. Nei primi otto Gran Premi del 2021 Lewis Hamilton aveva vinto 3 Gran Premi. L’anglocaraibico aveva iniziato alla grande con tre successi nelle prime quattro gare, ma poi aveva subito una flessione, grazie alla crescita dell’auto rivale austriaca. Dopo sette gare la Mercedes nel 2021 aveva messo a referto 178 punti. La Rossa ne ha conquistati 199, anche perché nell’ottavo round, in Azerbaijan, è rimasta a secco di punti.

Dopo un inizio top, la Ferrari ha avuto diversi passaggi a vuoto, anche a causa di errori dei driver. Sainz è stato molto meno costante di quello che ci si poteva attendere alla vigilia, mentre Charles ha sbagliato a Imola. Gli errori principali, però, sono della Scuderia in un anno che sarebbe dovuto essere quello della svolta. I DNF della Scuderia hanno condizionato la cavalcata mondiale, mentre la Red Bull Racing si è ripresa alla grande dopo un inizio stentato. La squadra austriaca comanda la classifica costruttori con 279 punti. La Mercedes ora è a 161 punti, soli 38 in meno della Rossa. La Ferrari è costretta d’ora in avanti a guardarsi alle spalle.

La F1-75 non vince una gara dal 10 aprile scorso e la situazione è degenerata con i ritiri di Barcellona e Baku. La Red Bull è tornata a dettare legge. La classifica piloti vede Max Verstappen a quota 150 e Sergio Perez a quota 129. Charles Leclerc è scivolato al terzo posto, a 116 punti, soli 17 in più di George Russell. Le Red Bull Racing l’hanno spuntata nonostante un’auto con caratteristiche non ideali al layout di Barcellona e Monaco. Nel 2021 la Mercedes, alla fine, si è aggiudicata il titolo costruttori e ha perso quello piloti all’ultimo respiro.

La Ferrari avrebbe dovuto sfruttare l’occasione per trionfare nelle precedenti tappe, ma è andata come è andata. Ora a Maranello possono sperare di aggrapparsi a qualche dato statistico per ritrovare il sorriso, in attesa di rivedere gioire sul primo gradino del podio Charles Leclerc. In Ferrari gli errori sono stati numerosi in passato, ma sarebbero dovuti “servire” per farsi trovare pronti in vista della nuova era della F1. C’è tanta tensione e pressione. La Rossa ha scelto la strada della continuità, ma per ora non sono ancora arrivati i risultati sperati. Ora non è più possibile commettere altri passi falsi. La tappa in Canada (ecco qui gli orari) risulterà già una gara importantissima per il destino di Leclerc e Sainz.