Sondaggio F1, la Ferrari è ancora in lotta per il mondiale? Votate!

Il doppio ritiro nella tappa azera ha, letteralmente, fatto sprofondare la Ferrari più vicina alla Mercedes, al terzo posto, piuttosto che alla leadership della Red Bull Racing.

Dopo la doppia delusione, di Barcellona e Monaco, ci si attendeva una Ferrari in grande spolvero nel Gran Premio di Azerbaijan. La pole position di Charles Leclerc aveva fatto alzare l’hype al massimo per la sfida domenicale. Il tracciato cittadino di Baku avrebbe dovuto aiutare la Ferrari nei tratti misti con curve lente, ma la Red Bull Racing si era dimostrata irrefrenabile sul lungo rettilineo. La parte di CL16 non è stata indimenticabile, bruciato dall’accelerazione della Red Bull Racing di Sergio Perez.

F1 Ferrari (Ansa Foto)
F1 Ferrari (Ansa Foto)

La velocità di punta è uno degli aspetti su cui la Rossa dovrà lavorare in vista delle prossime tappe. La RB18 riesce a trarre il massimo nelle curve veloci e sui rettifili. Molti tracciati del calendario si sposeranno meglio con le caratteristiche della wing car austriaca. La Scuderia avrebbe dovuto dominare a Barcellona e Monaco, ma sono sopraggiunti altri problemi. Il guaio tecnico alla Power Unit Superfast ha rovinato i sogni di gloria di Leclerc a Barcellona. La gara era, saldamente, nelle mani del monegasco, che avrebbe legittimato la leadership.

Nell’occasione, invece, di Monaco a cambiare i piani ci ha pensato il tempo. Una pioggia battente è scesa a pochi minuti dall’inizio della corsa. Charles Leclerc si augurava una gara prevedibile, ma già dalle prime curve si è compreso che non sarebbe stata una edizione scontata. La mossa di Sergio Perez ha rotto gli indugi e gli strateghi della Ferrari sono andati nel pallone. Charles Leclerc è stato richiamato ai box nel timing sbagliato, finendo alle spalle, alla fine, di Sergio Perez, Carlos Sainz e Max Verstappen.

La Ferrari non vince una gara dal 10 aprile. Il grand chelem in Australia aveva regalato ai tifosi una domenica magica, ma ora tutto sembra molto lontano. Da allora Max Verstappen ha vinto quattro gare e Sergio Perez si è aggiudicato la tappa nel Principato. Carlos Sainz non ha ancora sfatato il suo personale tabù, non riuscendo a cogliere la sua prima pole position né la sua prima vittoria in carriera in F1. L’esperienza di Sergio Perez sta facendo la differenza nella sfida tra seconde guide. A Milton Keynes sembrano più pronti, convinti e preparati a lottare per la conquista di entrambi i titoli iridati.

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Ritenete che sia stata illusoria la primissima parte di stagione con i successi di Charles Leclerc e d’ora in avanti sarà un dominio Red Bull Racing o la Ferrari è ancora in lizza per la corona iridata? Max Verstappen ha colto la sua venticinquesima vittoria in carriera con sole quattordici partenze al palo. Charles Leclerc, invece, con quindici pole position in carriera, ha vinto solo in quattro occasioni, a Spa e Monza nel 2019 e in Bahrain e Melbourne nel 2022. Il monegasco è diventato, senza troppi dubbi, il migliore pilota della griglia sul giro secco.

La Ferrari è ancora in lotta per il titolo?

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Il trend si è confermato anche in Azerbaijan. Leclerc è riuscito a precedere entrambe le Red Bull Racing in qualifica e questo è, certamente, un aspetto a favore della Rossa, che lascia ben sperare per il futuro. In gara, però, la F1-75 non è più riuscita a tenere il confronto con la wing car austriaca. Perez ha colto il ventesimo podio e la Red Bull Racing la ventesima doppietta a Baku. La classifica costruttori parla chiaro: la RB domina con 279 punti, mentre la Ferrari è ferma a 199, mentre la Mercedes è a 161 lunghezze.

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Nella graduatoria dei driver Max Verstappen è salito a quota 150 punti, mentre Sergio Perez è ora a quota 129. Charles Leclerc è al terzo posto, fermo a 116 punti, soli 17 in più di George Russell. Il monegasco ha dichiarato che non mollerà, ma l’ennesimo problema alla Power Unit lo costringerà a ricevere anche delle penalità nelle prossime tappe del campionato del mondo. L’ICE è danneggiato e non sarà riparabile. L’affidabilità è diventato un tallone d’Achille per la Rossa e altri passi falsi non si più ammessi. La Rossa, alla vigilia della nuova era della F1, avrebbe desiderato non solo vincere qualche tappa ma competere per l’apertura di un ciclo vincente. Credete ancora nelle possibilità della Scuderia Ferrari nel 2022?