Ferrari in agitazione: denunciato il clamoroso conflitto d’interesse

In Azerbaijan c’era grossa preoccupazione nel box Ferrari. Il motivo però non era tecnico, bensì legato ad una decisione della FIA. 

Alla fine, malgrado le buone premesse, il weekend di Baku si è rivelato piuttosto tribolato per la Ferrari. Dopo la pole position di Leclerc tutto sembrava giocare a suo favore e almeno un doppio podio pareva a portata. Ed invece, come spesso accade dalle parti di Maranello, quando c’è da finalizzare ci si perde. E così, complice un’affidabilità della F1-75 azzerata, nemmeno una Rossa ha visto il traguardo.

Il team principal Ferrari Mattia Binotto (Ansa Foto)
Il team principal Ferrari Mattia Binotto (Ansa Foto)

I problemi legati alla monoposto, non stati comunque gli unici ad agitare gli animi del team. Infatti durante il fine settimana azero la ex consulente personale di Toto Wolff, tale Shaila-Ann Rao, è stata nominata, ad interim, responsabile della Federazione così da tamponare l’uscita improvvisa e immediata, per motivi ancora sconosciuti, di Peter Bayer.

Ferrari in ansia per i favoritismi alla Mercedes

In realtà la donna non è nuova al collegio federale essendosi occupata della parte legale dal 2016 al 2018 prima di passare alla Mercedes.

Interrogato sulla questione, che potrebbe a breve diventare spinosa, Mattia Binotto ha candidamente ammesso di non aver preso benissimo la scelta, dato che fino all’altro ieri la Rao era praticamente confidente dl capo della scuderia che ha dominato dal 2014 al 2020.

Lei è fantastica, ha tanta esperienza e sa certamente fare il suo lavoro. Ora starà al presidente Ben Sulayem assicurarsi che si comporti in modo equo“, ha affermato il manager italo-svizzero.

Alla luce di una ristrutturazione totale messa in atto dal successore di Jean Todt che, come noto, ha portato all’allontanamento dell’ex direttore di gara Michael Masi, sostituito in alternanza da Niels Wittich e Eduardo Freitas, stride un po’ il ripristino di una vecchia conoscenza.

Come il suo omologo chiamato da esprimersi sulla questione il boss della Stella ha trovato soltanto elogi per Shaila-Ann, definita la quintessenza della trasparenza.

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E’ un’avvocatessa e potrà rispondere per ciò che abbiamo sempre criticato, ovvero la mancanza di chiarezza e limpidezza del nostro sport. Proprio questo, è uno dei punti chiave che cercherà di implementare. Quindi il suo arrivo dovrebbe essere visto come positivo per tutti“, ha sostenuto con forza il viennese.