F1, Jos Verstappen è una furia con la Red Bull: riguarda suo figlio Max

Il padre di Max Verstappen si è fatto sentire con il management della Red Bull Racing. Il campione del mondo ha concluso la gara al terzo posto, davanti a Charles Leclerc.

Nonostante lo straordinario risultato portato a casa dalla Red Bull Racing nel Gran Premio di Monaco, c’è chi nell’ambiente del team non è soddisfatto. La squadra austriaca è stata capace di stravolgere una gara che sembrava in assoluto controllo della Scuderia Ferrari. La prima fila in qualifica avrebbe dovuto regalare un successo importante ai ferraristi, ma gli errori al box hanno fatto la differenza.

Jos e Max Verstappen (Ansa Foto)
Jos e Max Verstappen (Ansa Foto)

Sergio Perez, molto più in palla del compagno di squadra, ha fatto un lavoro magistrale nel corso dell’intero weekend. Il messicano ha preceduto in qualifica l’olandese, lo ha tenuto a bada nella prima fase di gara e ha chiesto al team il passaggio alle mescole intermedie. Il nativo di Guadalajara ha anticipato le mosse degli avversari, fermandosi per primo tra i piloti di testa. La tattica ha funzionato perché gli strateghi del muretto della Rossa sono andati nel caos. Avrebbero potuto copiare la strategia della RB oppure rimanere fuori, montando direttamente le mescole slick.

Charles Leclerc, invece, è stato richiamato ai box in un timing errato ed è stato marcato a uomo da Max Verstappen, diretto concorrente per la corona iridata. A quel punto Sainz si è ritrovato in testa alla corsa e avrebbe anche potuto vincere se solo non avesse trovato il traffico di una Williams nell’out lap. Perez, più lesto di tutti, si è preso la prima posizione e non l’ha più mollata fino alla fine delle due ore della corsa, nonostante del graining alle mescole medie. Per Leclerc è stata una delusione cocente, finendo alle spalle anche del teammate e di Verstappen, ma è paradossale che neanche in Red Bull siano pienamente soddisfatti del risultato finale.

Jos Verstappen, ex pilota e padre di Max, ha criticato aspramente le scelte strategiche della Red Bull Racing. Max è partito quarto ed è arrivato sul terzo gradino del podio, davanti al rivale alla corona. Stavolta non avrebbe potuto chiedere posizione al teammate, considerata la seconda piazza occupata da Carlos Sainz. Max Verstappen è salito in classifica piloti a 125 punti, nove in più di Charles Leclerc e quindici in più di Sergio Perez.

La rabbia di Jos Verstappen

L’olandese dopo il ritiro in Australia aveva annunciato che non avrebbe avuto più senso guardare la classifica, considerato il distacco dalla vetta. Nelle quattro gare successive ha recuperato e superato il leader Leclerc, riuscendo a stargli avanti a Imola, Miami, Montmeló e Monaco. Il bicchiere non è mezzo pieno, trabocca di champagne per le quattro vittorie stagionali che lo hanno rimesso al primo posto. La Red Bull non ha fatto nulla di trascendentale negli ultimi due appuntamenti, se non essere attenta a non commettere errori.

A spalancare le porte della rimonta austriaca ci ha pensato la Ferrari che tra problemi tecnici, errori dei piloti e strategie sbagliare ha riabilitato la RB nonostante i ritiri di inizio stagione. A Monaco ci si attendeva una Red Bull Racing in clamorose difficoltà nel confronto con la F1-75, ma alla fine hanno allungato in classifica sulla Ferrari. Eppure Jos Verstappen ha avuto da ridire su diversi aspetti, nel suo consueto editoriale post gara.

Sono deluso. Anzitutto mi aspettavo di partire sotto la pioggia. Ora si è scoperto che la FIA aveva problemi con le luci di partenza, ma la Federazione dovrebbe assicurarsi che ci sia un piano B per situazioni come questa. Partire dietro la Safety Car toglie adrenalina, soprattutto su un tracciato come Monaco. Siamo dei professionisti, cose del genere non possono accadere, così come non è possibile che a ogni incidente ci sia una bandiera rossa e che le gomme da bagnato abbiano così poco grip”.

Jos ha rincarato la dose: “Il terzo posto di Max è stato molto deludente. Abbiamo visto tutti che è stato un weekend difficile per lui. I problemi sono iniziati con la vettura, che semplicemente non ha ancora le caratteristiche adatte al suo stile di guida. Max ha troppo poco grip sull’anteriore. E soprattutto a Monaco, con tutte quelle curve corte, serve un’auto che giri molto velocemente. È stato difficile per lui. La Red Bull ha ottenuto un buon risultato, ma allo stesso tempo ha fatto poco per aiutare Max a vincere. Max è arrivato terzo solo per l’errore della Ferrari alla seconda sosta di Charles Leclerc”.

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È deludente che la strategia della Red Bull sia andata totalmente a favore di Checo e non di chi sta comandando il campionato del mondo. E quello delle intermedie non è stato un azzardo: si vedeva dai tempi di Pierre Gasly che erano l’opzione migliore in quel momento. Avrei preferito che fermassero Max, sono stati buttati via dieci punti e abbiamo bisogno di ogni punto. Non dimentichiamo che la Ferrari al momento ha una macchina migliore, soprattutto in qualifica”, ha concluso Jos Verstappen.