MotoGP Italia, libere 1: Nakagami vola, Aprilia e Ducati a caccia

Le prime prove libere del Gran Premio d’Italia della MotoGP hanno visto comandare Takaaki Nakagami, seguito da Aprilia e Ducati.

Il week-end del Gran Premio d’Italia al Mugello si è aperto nel segno di Takaaki Nakagami, al comando con la Honda LCR in 1’46”662. Il giapponese, come spesso accade, è uno dei migliori ad adattarsi alle piste in approcccio del fine settimana, staccando di ben quattro decimi l’Aprilia di Aleix Espargaró.

MotoGP Takaaki Nakagami (ANSA)
MotoGP Takaaki Nakagami (ANSA)

Lo spagnolo è subito in gran palla, e si è messo davanti alla Ducati di Pecco Bagnaia, anzi, per la verità i due hanno fatto siglare lo stesso tempo, girando in 1’47”070. Dietro di loro c’è Alex Rins con la prima Suzuki, seguito dalla Ducati Desmosedicici GP21 di Enea Bastianini.

Molto positivo il passo gara sia di Pecco che di Enea, che hanno dimostrato di potersi confermare tra i grandi favoriti anche su questa pista in MotoGP. Sesto Maverick Vinales con l’altra Aprilia, davanti a Jack Miller, Pol Espargaró, Johann Zarco e Luca Marini. Undicesimo Fabio Quartararo davanti a Michele Pirro, mentre Marc Marquez è disperso, situandosi in diciottesima posizione.

MotoGP, Nakakami in gran forma

La MotoGP affronta le prime prove libere sullo splendido tracciato del Mugello, dove la sfida mondiale ripartirà a due settimane da Le Mans. Nella giornata odierna si notano subito delle differenze rispetto a quanto avviene di solito: le previsioni meteo infatti mettono pioggia per sabato, e, dunque, il venerdì potrebbe rivelarsi fondamentale.

L’accesso al Q2, che è riservato in via diretta solo ai primi dieci al termine delle prime tre sessioni di prove libere, potrebbe decidersi proprio oggi, visto che al sabato mattina potrebbe arrivare un violento acquazzone. Un tracciato come quello del Mugello non è certo il migliore da affrontare con il bagnato, visti i tanti saliscendi ed i tanti tratti ciechi che presenta.

Pecco Bagnaia mette subito a referto dei tempi interessanti con la sua Ducati, proprio lui che è arrivato qui in Italia nella speranza di dimenticare quanto accaduto un paio di settimane fa. La caduta in Francia potrebbe infatti averlo estromesso dalla lotta per il mondiale, con un gap di ben 46 punti dalla Yamaha di Fabio Quartararo dopo soli sette appuntamenti stagionali per la MotoGP.

Alex Rins, che a sua volta proviene da due gare dove non ha portato a casa punti, si piazza subito secondo con la Suzuki, lui che in questo periodo ha un maledetto bisogno di fare risultati. Lo spagnolo ed il compagno di squadra Joan Mir si stanno infatti giocando il posto in Honda per il 2023, visto l’abbandono del team per cui corrono e la sella vacante lasciata libera da Pol Espargaró al fianco di Marc Marquez.

Ad un quarto d’ora dal termine, avviene un fatto molto curioso. Girando in 1’46”070, Aleix Espargaró sigla esattamente lo stesso tempo al millesimo di Bagnaia, affiancandolo davanti a tutti. L’Aprilia sembra competitiva sin da subito, con il rider iberico che è in piena lotta mondiale trovandosi a soli 4 punti da Quartararo in graduatoria generale.

Alza l’asticella Takaaki Nakagami, davanti a tutti con la sua Honda LCR, mentre Enea Bastianini si piazza subito tra i primi. Iniziano a simulare il passo gara le Ducati, che qui hanno ottimi ricordi nel periodo recente. Dal 2017 al 2019 sono infatti arrivate tre vittorie consecutive, con Andrea Dovizioso, Jorge Lorenzo e Danilo Petrucci.

Come avviene sempre, al Mugello è presente anche Michele Pirro come wild card, con la splendida livrea griffata Aruba che fa il debutto in top class. L’inizio di passo è eccellente per Bagnaia, che si mantiene molto vicino ai tempi migliori della sessione, con la Ducati che sembra volare in particolar modo nei primi due settori.

Si vede poco Quartararo, mentre è disperso Marquez che non si avvicina mai alle prestazioni dei migliori. Johann Zarco si inserisce sesto con la Pramac, dotata di una livrea del tutto nuova a causa di una sponsorizzazione appena annunciata e che verrà a contraddistinguere la Desmosedici sino alla fine del campionato.

Molto positiva la sessione di Pirro, che si attesta in ottava posizione evidenziando anche un buon long run, mentre Bagnaia si migliora restando però terzo. Anche Bastianini scende dal punto di vista delle performance, ma non va oltre il quinto tempo ad un decimo e mezzo da Nakagami.

Ovviamente, i rider si stanno tenendo molto nel taschino, ma l’equilibrio sembra regnare sovrano. In difficoltà Marquez che finisce lungo un paio di volte alla San Donato, con una Honda che non si è mai esaltata al Mugello. Lo spagnolo ha vinto soltanto nel 2014 da queste parti, in una stagione record dove trionfava praticamente su ogni pista.

Non si scopre Quartararo, mostrando un passo gara leggermente più lento delle Ducati. La Yamaha non ha raccolto quanto sperava su una serie di piste favorevoli, vincendo solo a Portimao, chiudendo seconda a Jerez de la Frontera e fuori dal podio a Le Mans. I prossimi tracciati potrebbero diventare ostici, e per il campione del mondo è fondamentale puntare al massimo risultato da queste parti. Nakagami chiude il turno in vetta. Alle 14:05 la seconda sessione di libere.