Red Bull, scoppia il caso legato al nuovo pilota: ecco cosa rischia il team

La Red Bull prenderà il via dalla prima fila con Max Verstappen in Spagna, ma c’è già un caso che è scoppiato nel paddock.

In casa Red Bull c’è molto ottimismo riguardo al Gran Premio di Spagna, che scatterà alle ore 15 di oggi pomeriggio. Max Verstappen prenderà il via dalla seconda casella, ma è considerato da tutti il grande favorito per la vittoria finale. L’olandese avrà subito una grande occasione per passare in testa alla prima curva, cosa che fece anche lo scorso anno scavalcando la Mercedes di Lewis Hamilton.

Red Bull RB18 (LaPresse)
Red Bull RB18 (LaPresse)

Questa volta, il campione del mondo avrà al fianco la Ferrari di Charles Leclerc, che si è dimostrato nuovamente superiore in qualifica. In genere, le cose tendono a ribaltarsi in gara, anche per via di una Rossa che ultimamente sta consumando le gomme in maniera maggiore rispetto alla RB18.

Nell’ultimo tentativo di qualifica, Verstappen è stato costretto a rinunciare all’assalto alla pole position di Leclerc, gridando via radio per una perdita di potenza. Tuttavia, il Super-consulente della Red Bull, Helmut Marko, ha spiegato alla stampa che il guaio è stato di tutt’altra natura.

Max ha avuto un guaio al DRS e non al motore. Non sarà facile per noi domani contro la Ferrari, perché i loro long run di oggi sono stati competitivi“. L’ex pilota si è rimangiato quanto aveva affermato al termine del venerdì, visto che aveva immaginato la Mercedes come la rivale più accreditata per i guai sul consumo gomma della Ferrari.

La Scuderia modenese ha lavorato molto sodo per risolvere quanto visto nelle seconde libere, e l’ultima simulazione di passo gara svolta al sabato mattina ha dato dei segnali molto incoraggianti. La Mercedes, dopo un fine settimana positivo, scatterà dalla seconda fila con il quarto tempo di George Russell, ma il gap dal battistrada è comunque importante, nell’ordine dei sette decimi. Per la gara c’è comunque ottimismo, ma sperare di contrastare i due top team non sarà semplice.

Red Bull, scoppia il caso Juri Vips

Nella giornata di venerdì, la Red Bull ha consentito al giovane Juri Vips di salire al volante della monoposto di Sergio Perez nella prima sessione di prove libere, visto ciò che prevedono i regolamenti. Da quest’anno infatti, tutti i team dovranno far girare per almeno due volte in stagione i loro terzi piloti nel turno del venerdì mattina, ed oltre al team di Milton Keynes ne hanno approfittato anche Williams ed Alfa Romeo Racing.

Sulla monoposto del team britannico è salito Nyck De Vries, che ha subito bastonato Nicolas Latifi terminando la sessione davanti a lui. Nella squadra di Himwil è toccato a Robert Kubica, ottimo tredicesimo, mentre Valtteri Bottas aveva chiuso diciassettesimo. Le prestazioni dei due “infiltrati” sono state ottime, mentre è impossibile valutare quelle di Vips.

L’estone, impegnato in Formula 2 con l’Hitech Grand Prix, ha chiuso ultimo, con un miglior tempo in 1’24”138, ad oltre quattro secondi dalla Ferrari di Charles Leclerc. Per lui 23 giri completati, ma tutti effettuati ad andatura lenta, per vari test aerodinamici che gli hanno impedito di portare al limite la RB18.

Vips ha provato anche alcune soluzioni legate allo sterzo della Red Bull, quasi sicuramente in vista del Gran Premio di Monaco di domenica prossima. Per la Federazione Internazionale non c’è però stato alcun problema, visto che, regolamento alla mano, tutto è stato rispettato a dovere.

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Le squadre hanno infatti l’obbligo di schierare il loro giovane per due volte l’anno, ma potrebbe anche tenerlo all’interno dei box per l’intera ora di prove, purché venga iscritto al posto del pilota titolare. Nel pomeriggio, Vips ha ceduto la monoposto a Sergio Perez, autore di un fine settimana incolore e che lo ha visto terminare quinto in qualifica.