F1, la Ferrari prepara l’offensiva anti Red Bull: il piano di Mattia Binotto

La Ferrari comanda in entrambe le classifiche, per la felicità di Mattia Binotto. Charles Leclerc conserva un piccolo vantaggio su Verstappen, ma Barcellona chiarirà i valori di forza dei due top team.

La buona notizia è che la F1-75 parte da una base molto solida. La wing car di Maranello è molto affidabile e Charles Leclerc riesce ad esaltarsi alla guida della Rossa, specialmente in qualifica. Le tre pole position stagionali accertano tutte le capacità del monegasco nel giro secco. Dall’altra parte della ring, Max Verstappen quando non ha problemi tecnici, è irrefrenabile.

Mattia Binotto (LaPresse)
Mattia Binotto (LaPresse)

In questo inizio di stagione la RB18 si è dimostrata una vettura fragile sul piano della garanzia tecnica, ma tremendamente veloce nelle mani dell’asso olandese. Il campione del mondo ha vinto tre gare, rispetto ai due successi di Charles Leclerc. La graduatoria sorride ancora alla Ferrari che è riuscita a conservare sei punti di vantaggio sulla Red Bull Racing, mentre il monegasco ha 19 lunghezze in più del figlio d’arte di Jos. La sfida è tra loro due che, al momento, fanno uno sport a parte rispetto anche ai compagni di squadra.

Charles Leclerc è meno abituato al vertice della classifica, non avendo mai lottato per la conquista di un titolo iridato. Max, nella passata stagione, ha dovuto affrontare un asso come Lewis Hamilton. L’esperienza dell’olandese è superiore e potrebbe fare la differenza sotto pressione. CL16 ha la capacità di estrarre il massimo potenziale possibile, avendo sofferto negli anni scorsi su auto non all’altezza del suo talento.

A Miami la Ferrari ha patito l’usura delle gomme medie, risultando anche meno agile del solito nei tratti misti nel confronto con la RB18. La vettura austriaca non è, banalmente, veloce solo sul dritto ma sono migliorati tanto rispetto al debutto in Bahrain anche in termini di percorrenza in curve lente. Tutto questo è dovuto dal lavoro di sviluppo che è stato portato avanti dai tecnici della squadra di Milton Keynes, come spiegato da Mattia Binotto. La Ferrari ha, però, un asso nella manica.

Ferrari, la strategia di Mattia Binotto

La F1 è, principalmente, una sfida tecnologica. Gli ingegneri hanno l’impegno costante di trovare la soluzione giusta per sviluppare le vetture. Alcuni team, come la Red Bull Racing, hanno già deciso di investire parte del budget per modificare alcuni elementi delle auto ad effetto suolo. Va detto che nel 2022 il tetto di spesa è fissato a 140 milioni di dollari. Il limite, in base alla norma di riferimento, aumenta di un milione di dollari per gara se ci sono più di 21 gare in una stagione. Dal momento che il campionato 2022 presenta 23 gare, il budget cap è di 142 milioni di dollari.

Nel 2022, inoltre, è stato stabilito il congelamento dei motori per gradi. A Marzo è stato omologato l’ICE, il Turbocharger, l’MGU-H, lo scarico, il carburante e l’olio e dal primo marzo non possono essere modificati fino al 2025. Ma c’è ancora tempo fino al primo settembre per modificare l’MGU-K, l’elettronica di controllo e l’Energy Store. La Ferrari, fin qui, ha preferito aspettare il GP di Spagna per introdurre il primo significativo pacchetto di aggiornamenti.

Gli update sono ormai pronti, ma non li hanno ancora sfoggiati in pista a causa del budget cap e perché in galleria del vento non riescono a simulare l’effetto porpoising. La Ferrari ha preferito attendere il momento ideale, con un occhio sempre attento alla spesa. “Non abbiamo soldi per apportare miglioramenti in ogni gara. È così semplice. Non si tratta di affidabilità, ma di tetto di spesa. Porteremo miglioramenti quando sarà il momento giusto e la spesa adeguata“, ha dichiarato Binotto ad AS.

Abbiamo dovuto aspettare almeno cinque gare per valutare la competitività delle vetture e ora siamo in testa ai due campionati – ha aggiunto l’ingegnere di Losanna – È vero che la Red Bull da allora è migliorata con evoluzioni, magari hanno portato un paio di decimi al giro, sono più veloci di noi, ma c’è un tetto ai costi e ad un certo punto la Red Bull smetterà di introdurre parti. Nelle prossime gare introdurremo miglioramenti, non è una sorpresa che potremmo avere un pacchetto a Barcellona che sarà importante. Spero che funzioni come previsto, e in tal caso può essere un extra per avvicinarsi ai nostri rivali“.

Il budget cap impone una attenta analisi per non ritrovarsi scoperti alla fine del campionato. Il miglioramento di alcune aree della monoposto dovrà venire in modo studiato perché prima o poi i soldi finiranno. La RB18 è migliorata tantissimo, come ha sottolineato il team principal della Ferrari: “La Red Bull è stata molto brava in questo senso con le gomme medie, fino a quando non sono diventate veloci come noi o più veloci nelle curve lente, bisogna capire le ragioni e se i miglioramenti apportati nelle ultime gare hanno reso la macchina più veloce. La differenza non è enorme, è di un paio di decimi, e senza dimenticare che sabato la Ferrari ha conquistato la prima fila“.